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Partiti! Dopo l’attesa si è finalmente incominciato a parlare di vicende agonistiche a “Velodrome, opinioni a confronto”. A commentare la prima tappa, la cronosquadre di 21,7 chilometri da Belfast a Belfast, due atleti ucraini che hanno scelto ormai da tempo la Toscana quale loro terra adottiva: Yaroslav Popovich e Andriy Grivko.
Il corridore della Trek, protagonista poco più di un mese fa di una spettacolare, quanto spaventosa caduta al Giro delle Fiandre, è stato presente fisicamente presso gli studi di “Toscana Sprint”. «Mi sto riprendendo – ha dichiarato Popovych -. Al Fiandre ho vissuto un giorno difficile e sfortunato con momenti molto particolari e pieni di spavento». Ha poi proseguito rimarcando sulla prova non eccezionale della propria squadra, giustificandola con il fatto che «i ragazzi che stanno disputando il Giro non sono troppo specializzati per le prove contro il tempo. Adesso comunque si dovrà cercare di recuperare».
Una prova che ha visto imporsi come da pronostico, la formazione australiana dell’Orica GreenEdge, con la maglia rosa che è stata assegnata al canadese Svein Tuft che festeggiava il 37° compleanno. Una cronosquadre che oltre alla prestazione opaca della Katusha – la formazione di uno dei grandi favoriti Joaquin Rodriguez, ha fatto registrare il disastroso incidente che ha coinvolto il team Garmin e costretto al ritiro Daniel Martin.
«Un brutto colpo per la Garmin – è stato il commento di Popovich -. Daniel Martin, uno dei capitani, per di più irlandese, è stato costretto al ritiro e con 5 corridori a terra, anche gli altri abbiamo visto che non sapevano più che cosa fare e si sono fermati ad aspettare perdendo del tempo molto importante con il quale alla fine dovranno fare i conti».
Sulla formazione vincitrice, il corridore ucraino, 3° al Giro di dieci anni fa, non è apparso sorpreso. «È una squadra che cura sempre nei dettagli la cronosquadre. Non si affida al caso e fanno sempre allenamenti specifici. Dimostra di tenere molto a questa prova. È bello poi poter vedere anche un atleta di 37 anni indossare la maglia rosa».
In collegamento telefonico, anche Andriy Grivko, altro corridore ucraino, ha voluto sottolineare alcuni punti della cronosquadre, incominciando proprio dalla prova fornita dalla sua formazione, l’Astana: «Alla fine penso che sia un risultato che va bene. Ho notato che sulle curve non volevano rischiare e avere ottenuto il 6° posto a 38” dalla vincitrice, può essere accolto sicuramente come un buon risultato».
Grivko ha in programma il Giro del Delfinato, in quella che sarà la sua marcia di avvicinamento al Tour de France, dove sarà uno degli angeli custodi del capitano Vincenzo Nibali. Riguardo al Giro d’Italia appare molto fiducioso: «Penso che Michele (Scarponi, n.d.r.) potrà fare un bella prova. È partito convinto e dispone di un’ottima squadra. Sarà bene tenere conto anche di Landa, un nuovo compagno che al Giro del Trentino ha fatto grossi numeri. Sono sicuro che potrà far bene in qualche tappa e forse anche in classifica generale».
http://www.velobike.it/velodrome-popovych-e-grivko-a-commntare-la-cronosquadre/
Intanto per la puntata odierna, “Velodrome, opinioni a confronto” ritornerà al consueto orario delle ore 19:30. Una frazione che almeno sulla carta, appare adatta alle ruote veloci del gruppo. Maltempo e ventagli permettendo!
Hanno dato la loro adesione per un commento telefonico due grandi ex che quanto a sprint e ventagli hanno molto da insegnare: il campione del mondo di Zolder Mario Cipollini e il gladiatore del pavè Andrea Tafi.
Peccioli,
10 maggio 2014
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