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Il primo arrivo in salita del Giro della Valle d’Aosta 2010 premia uno scalatore venuto dalla Siberia: si tratta di Petr Ignatenko, 23enne di Omsk, che questo pomeriggio a Covarey di Champdepraz si regala un successo di importanza capitale, suggellato pure dalla conquista della maglia gialla di leader, strappata al suo compagno di squadra Nikita Novikov.
Terzo arrivo di tappa e terza fuga che trova il successo: era accaduto già martedì a Quart e mercoledì a Morgex. Anche oggi nella frazione di 119 chilometri gli attaccanti della prima ora hanno avuto ragione: un gruppo di una quindicina di elementi si è staccato dal plotone dopo pochi chilometri. Due Zalf (Boem e Pasqualon), due della Bergamasca De Nardi (Stefano Locatelli e Di Corrado), due russi (Ignatenko e Ignatiev) più altri nove corridori.
Il gruppo gli ha concesso poco spazio, e a più riprese è sembrato ad un passo dal chiudere sui battistrada. E invece al termine della discesa di Perloz il vantaggio dei battistrada (diventati dieci nel frattempo) non era diminuito in modo sostanziale. Prima dell’inizio della salita ci ha provato il lituano de La Pomme Marseille Kovaliovas, sul quale sono rientrati nelle prime rampe dell’ascesa finale Ignatenko e Antonio Santoro, secondo capitano della Mastromarco di Monsalve, secondo nella generale.
I due hanno ben presto staccato il lituano e hanno agito in coppia, con il russo a tirare e l’italiano a ruota. Ma a sei chilometri dall’arrivo l’azione del siberiano è diventata troppo impegnativa per il lucano, che ha abbandonato la ruota dell’uomo della Katusha e si è messo a disposizione di Monsalve.
Tra i leader del gruppo ottima la prova di Fabio Aru della Palazzago, che è partito nelle battute finali e ha staccato Bongiorno di 33’ e Monsalve di 58’, portandosi al quarto posto di una generale che vede Ignatenko leader con 45’ su Monsalve, 1’54” su Novikov e 1’58 su Aru.
Domani, venerdì, ultima tappa in territorio valdostano della corsa: da Hone al Forte di Bard per un totale di 166,4 chilometri con la lunga ascesa verso Saint-Barthélemy a metà corsa, il col d’Arlaz ai meno 19 dal traguardo e lo strappo finale verso Piazza delle Armi di Bard, con la suggestiva salita lungo le vie del forte.
LE DICHIARAZIONI DEI PROTAGONISTI
Arriva dalla Siberia la nuova maglia gialla di leader del Giro della Valle d’Aosta. Petr Ignatenko si definisce uno scalatore che “ha obbedito alla tattica di squadra. Avevamo Novikov con la maglia, l’abbiamo difesa andando in fuga io e Ignatiev. Devo ringraziare Dmitri per il suo lavoro eccezionale, senza di lui non ce l’avrei mai fatta. Quando è scattato Kovalovas ho tentennato, ma sapevo che la salita era lunga e impegnativa e quindi l’ho lasciato andare. Mi sono ritrovato con Santoro, poi lui è sparito e io ho abbassato la testa e sono andato al traguardo”.
Sulle possibilità di difendere la maglia da venerdì, Petr Ignatienko si dice “deciso a fare di tutto, anche se io e la squadra preferiamo vivere alla giornata. Affrontiamo un passo alla volta, poi vedremo. Devo ringraziare il mio direttore sportivo Nikova Morozov, Andrei Tchmill e tutti gli sponsor della Katusha, senza dimenticare la squadra e tutto il personale che stanno svolgendo davvero un ottimo lavoro”.
LE TAPPE
24 agosto: Quart - Quart: Michele Gazzara (Leader: Michele Gazzara)
25 agosto: Morgex - Morgex: Jonathan Monsalve (Leader: Nikita Novikov)
26 agosto: Champdepraz - Covarey: Petr Ignatenko (Leader: Petr Ignatenko)
27 agosto: Hone - Forte di Bard
28 agosto: Marignier - Ville-La-Grand
29 agosto: Ville-La-Grand - Ville-La-Grand
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