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05-04-2014
Foto

Andrea Zordan: Vi spiego come si vince il Memorial Angelo Fumagalli di Castello di Brianza

I ricordi del vincitore dell’edizione 2013 oggi professionista con l’Androni.
Domani battaglia tra i 141 gli atleti al via della corsa nazionale Elite/U23.
CASTELLO DI BRIANZA (LC) –
Cresce l’attesa alla vigilia del 10°
Memorial Angelo Fumagalli,
appuntamento di prestigio del
calendario nazionale Elite e
Under 23 in programma a
Castello di Brianza, domani,
domenica 6 aprile.
Al via si schiereranno 141
corridori in rappresentanza del
meglio delle società che il
panorama dilettantistico italiano può offrire.
Una corsa ambita, dal percorso esigente che negli ultimi anni ha sempre avuto
tra i suoi vincitori corridori di grande spessore poi approdati al professionismo.
L’ultimo è il veneto Andrea Zordan vincitore un anno fa a Castello di Brianza con
la maglia della Zalf‐Fior (nella foto Soncini, l’arrivo), nell’anno della sua
consacrazione che lo ha poi visto vestire anche la maglia tricolore di campione
italiano Under 23 e che oggi è professionista con la Androni‐Venezuela.
Chi meglio di lui ci può svelare i segreti del tracciato proposto dalla Polisportiva
Castello Brianza e quali sono le mosse per vincere questa corsa impegnativa.
“Quella al “Fumagalli” la ricordo come una vittoria bellissima che mi ha dato la
conferma di essere in grandissima forma su di un percorso molto selettivo, reso
ancora più duro dal mal tempo. Ho fatto una grande volata, grazie anche al mio
compagno Penasa che ha fatto un ottimo lavoro per me, e sono riuscito ad
avere la meglio su Villella”, ha dichiarato Andrea Zordan che conserva un ricordo
speciale di quella giornata.
“Per me vincere quella gara – ha continuato il corridore veneto – ha significato
dare una bella scossa interiore a me stesso! Nel senso che ho capito che nel 2013
se fossimo arrivati in un gruppetto ristretto avrei perso poche volate. Mi ha dato
consapevolezza piena dei miei mezzi”.
Come si vince il “Fumagalli”? “Bisogna correre bene e spendere poco, per farsi
trovare pronti al momento decisivo quando le gambe potranno essere un po’
appesantite. Ma nel caso nel finale vadano via una trentina di corridori, intendo
negli ultimi 30 chilometri, bisogna esserci!”
Giorgio Torre
Ufficio Stampa 10° Memorial Angelo Fumagalli

FOTO: sONCINI

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