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IL Giro d’Italia, il prossimo maggio, partirà da Belfast in Irlanda e ben pochi sanno che tanti sono i legami che uniscono queste due nazioni amiche.
Il Club ciclistico NoveseFausto Coppi guidata da Angelo Piras ce li farà rivivere, partecipando alle prime tre tappe del Giro in Irlanda, ospite di un altro simile Club, il Square Wheels Cycle Club di MOY, vicino Belfast. E sì, perchè tra Moy in Irlanda e la terra di Coppi c’è un gemellaggio storico, siglato nel 1995, che perpetua legami d’amicizia sincera e collaborazione fattiva tra le due nazioni.
Lord Charlemont, infatti, seguendo le orme dei "Grandi turisti" quali Goethe, Houel e molti altri, è stato in Italia nel 1747 e ha più volte visitato la pianura piemontese di Marengo, dove Napoleone si è assicurato il dominio sull’Italia sconfiggendo gli austriaci. Si dice che Lord Charlemont si fosse innamorato tanto delle località alessandrine che al ritorno nelle sue terre, accanto alla cittadina di Charlemont in Irlanda, costruì, nel 1755, una replica esatta di Bosco Marengo, chiamandola Moy. Un pezzo di Piemonte quindi esiste in uno degli angoli più suggestivi per bellezza naturale dell'Irlanda del Nord. Per questa ragione le due zone, italiana e irlandese, si sono gemellate. Ciò è avvenuto nel 1995, alla vigilia della Presidenza italiana ed irlandese dell'Unione Europea. In questa coincidenza si è visto un buon auspicio non solo per la crescita di questi due centri, ma anche per l'Italia e l'Irlanda, da sempre legate da rapporti di mutua ammirazione e amicizia sincera.
Molti altri sono anche i legami tra le due nazioni in altri settori.
Shaw e Pirandello, Joyce e Svevo, Marconi e la terra d'Irlanda, dove eseguì i suoi primi esperimenti radio, sono esempi che li illuminano in modo singolare.
Inoltre politicamente esiste un’ottima collaborazione tra Italia e Irlanda.
Culturalmente gli influssi tra le due letterature sono stati tanti: dalle visioni dei monaci irlandesi, che hanno potuto contribuire al contenuto della Divina Commedia di Dante, agli scrittori di oggi.
Economicamente gli scambi commerciali tra i due paesi superano ogni anno i sette miliardi e la bilancia dei pagamenti è a favore della piccola Irlanda.
Nel mondo dello sport, ricordi di “Italia ‘90”, dello “Giant Stadium di New York”, di Trapattoni e Tardelli, dell’accoppiata Ferrari-Irwin, di tanti purosangue irlandesi sulle piste italiane... evocano emozioni mai sopite tra gli abitanti delle due nazioni.
Il Made in Italy è sempre molto apprezzato in Irlanda.
Nel mondo del turismo 600.000 italiani visitano annualmente l’Irlanda; mentre 800.000 irlandesi si recano nel Bel Paese.
Per queste ragioni crediamo che il gesto della Novese Fausto Coppi di Novi Ligure - destinato a rinforzare ancor più questi legami, soprattutto d’amicizia tra le due nazioni -, che percorrerà strade irlandesi in occasione del Giro d’Italia, non dovrebbe passare inosservato.
Dr. Enzo Farinella
Dublino
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