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Doveva essere una tappa semplice. Tranquilla. Decisa probabilmente da una volata. Doveva. In realtà il vento e la pioggia l’hanno resa difficoltosa. E insidiosa. Tanto che nei 115,8 chilometri da Bonneval a Cloyes sur le Loir della quarta frazione di gara della“Route de France”, qualcuna ha cominciato a preoccuparsi. Perché poco dopo il via, un gruppetto di ardimentose, con tutte le migliori tranne Marianne Vos (prima nello sprintdi martedì), ha pensato di approfittare delle avversità meteo per prendere il largo. Nel gruppo, la più intraprendente di tutte era Olga Zabelinskaya. "Ho voluto far capire che ci sono anch’io - ha confessato alla fine - martedì ero retrocessa quinta in classifica generale, ma ancora bene in gara per il successo finale, anche se le volate e gli abbuoni fanno il gioco delle mie avversarie. E se c’è da tirare, io sono la prima…".La russa portacolori della “Safi-Pasta Zara-Manhattan” le ha tentate tutte ieri per non incappare nell’ennesimo sprint (il terzo in quattro tappe), ma alla fine ha dovuto arrendersi alla volontà del gruppo. Sprint firmato da Annemiek Van Vleuten, al primo successo alla Route de France 2010, che così rafforza la sua leadership. La Zabelinskaya finisce sesta in una situazione a lei poco congeniale. La novità della giornata è che la Vos perde terreno. Nella classifica generale provvisoria seconda resta Sarah Duster, terza torna Olga Zabelinskaya. Oggi quinta e terzultima tappa. La cronometro a Saint Georges sur Baulche, su un circuito di 24,3 chilometri. "Domenica scorsa in una cronometro decisamente più corta sono finita terza, prendendo sette secondi dalle due avversarie che mi precedono e accusando problemi intestinali. Adesso sto bene. Oggi sarà il giorno della verità", avvisa la Zabelinskaya.
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