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COMUNICATO STAMPA
del giorno 08.11.2013
Già da tempo diceva di voler abbandonare la carica e chiedeva di essere sostituito, ma come facevano i suoi collaboratori della Società Ciclistica Novese Fausto Coppi a privarsi di una fonte così fervida di finanziamenti, relazioni, idee? E poi è vero che l’età avanzava (fortunatamente!) ed ormai si era (e si è) più vicino ai 90 che agli 80, ma c’era anche da festeggiare nel 2014 il 50° anno di vita della società da lui fondata ed allora…. si procrastinava sempre quella data, dolorosa per lui e per gli altri.
Ma la scomparsa di Massimo Gemme, da tanti anni il validissimo braccio destro esecutivo delle idee e dei progetti del Presidente ha inciso profondamente e cambiato i consolidati rapporti tra lui e la società, ove una normale verifica fiscale è stata da lui sofferta fortemente, sia giudicandola atto avverso a chi con ogni sforzo fa praticare lo sport a tanti giovani, sia perché non ha potuto fronteggiarla in prima persona a causa di alcuni problemi di salute.
Lunedì 4 novembre una assemblea dei soci ha accettato le sue dimissioni ed ora il Gr. Uff. Raffaele Montecucco, fondatore nel 1964 della Società Ciclistica Novese Fausto Coppi dai caratteristici colori sociali giallo e rosa a ricordo delle maglie di Fausto al Tour ed al Giro d’Italia, è “solo” Presidente Onorario della “sua” società, carica a lui proposta dalla unanimità dei soci e da lui accettata con l’intento di chiudere effettivamente il suo ciclo operativo, salvo…..la Coppa Romita, il frutto a lui più caro della sua pluridecennale attività.
Raffaele Montecucco è personaggio assai noto non solo a Novi e nel novese, ma in tutta la provincia, la regione ed anche fuori regione, sia per la sua attività politica e sindacale, sia per quella di dirigente sportivo che gli è valsa riconoscimenti nazionali dalla Federazione Ciclistica e dal CONI.
Politicamente fu collaborare fidato e prezioso dell’on. Giuseppe Romita, il Ministro dell’ Interno all’epoca del referendum per la scelta tra repubblica e monarchia, per il quale cominciò a lavorare a Roma in giovane età presso il Ministero dell’Interno. Morto il Ministro, tornò a Novi a svolgere attività politica e sindacale e divenne Presidente Provinciale dell’Istituto Autonomo Case Popolari, ove mantenne la carica per 30 anni.
In campo ciclistico fu grande sostenitore ed amico di Fausto Coppi e non poteva essere altrimenti e nel 1964 volle concretamente ricordare ed onorare il Campionissimo nel frattempo scomparso, rendendosi promotore e grande sostenitore di una nuova società ciclistica, la Novese Fausto Coppi, delegando il ruolo di Presidente a quella grande figura che fu Calissano.
Negli anni la Novese ha organizzato in proprio e collaborato con il Comune ed altre società alla organizzazione di grandi manifestazioni ciclistiche. Basti ricordare la pluridecennale collaborazione con la US Pontedecimo per il Giro dell’Appennino e quella per i campionati italiani su strada del 2007, la collaborazione con il Comune per lanciare la Gran Fondo e per gli arrivi o le partenze delle tappe del Giro d’Italia, mentre tra le decine e decine di gare organizzate in proprio la palma della più prestigiosa ed a lui più cara va certamente alla Coppa Romita, di cui sono già state corse 51 edizioni, senza dimenticare le altre, tra le quali citiamo la gara nazionale femminile élite del 2010 per ricordare il 50° anniversario della scomparsa di Fausto Coppi.
Gli succede nella carica di Presidente uno dei tanti per i quali è stato Maestro, un “figliuol prodigo” tornato da alcuni anni in società dopo un lungo periodo di assenza per ragioni logistiche vivendo in quegli anni assai lontano da Novi. Si tratta di Angelo Piras, classe 1946, che nell’ormai lontano 1968 vestì la maglia giallo-rosa della Novese quale atleta e poi passò nei quadri societari a svolgere vari ruoli, collaboratore di Massimo Gemme, segretario della società ed anche Direttore Sportivo. Non uno sconosciuto, quindi, a Novi e tra i Novesi, sia nel settore ciclistico che in campo istituzionale ed imprenditoriale, dove ora dovrà rivolgersi per ottenere quei finanziamenti che permettano alla società di continuare a svolgere attività, non solo organizzativa ma anche agonistica.
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