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Appuntamento extra-regionale per il GS Mastromarco-Sensi-Dover, impegnato domani nella Parma-La Spezia. La classica transappeninica che porterà i corridori dalla città emiliana (partenza ufficiale prevista per le ore 12,45) fino al Mar Ligure. Pedalando attraverso le località di Fornovo, Borgo Val di Taro e la conseguente ascesa del Passo delle Cento Croci. Dalla cui sommità, dove è previsto il Gran Premio della Montagna, si scenderà verso Varese Ligure e Borghetto Vara. Il preambolo prima di raggiungere il traguardo posto in Via Vittorio Veneto a La Spezia. Saranno 13 i corridori della formazione pistoiese che prenderanno parte alla trasferta: Simone Antonini, Gianni Bellini, Alberto Bettiol, Niko Colonna, Valerio Conti, Leonardo Cresca, Francesco Marchini, Antonio Nibali, Umberto Orsini, Nicolas Samparisi, Mirko Ulivieri, Stefano Verona e Antonio Zullo.
Mirko Trosino sarà invece al via della prova del “Bracciale del cronoman”, in programma sempre domani a Scorzè, in provincia di Venezia. 21,800 chilometri distribuiti su un percorso pianeggiante sul quale il corridore di Santa Maria a Monte cercherà di ottenere una prestazione convincente.
Sarà un appuntamento del tutto particolare quello attende domani, sabato 22 giugno, la formazione del GS Mastromarco-Sensi-Dover. Un significato che va al di là dell'importante maglia tricolore che le strade del parmense, con al centro la città di Felino, metteranno in palio. Una compagine composta da sei atleti - Simone Antonini, Gianni Bellini, Alberto Bettiol, Valerio Conti, Antonio Nibali e Mirko Trosino –, quella che si troverà ad affrontare per la prima volta, una competizione, orfana del Presidente Bruno Malucchi, scomparso lo scorso lunedì. «Un vuoto enorme e incolmabile; una guida che sapeva trasmettere sempre la massima serenità. Sarà dura adattarsi all'assenza del nostro Presidente – ribadisce con la voce spezzata dalla commozione, il diesse Carlo Franceschi». Gli fa eco anche il collega Gabriele Balducci che, dal momento di massimo sconforto, cerca però di trarre gli stimoli giusti per un'opportuna reazione: «I ragazzi sono profondamente scossi e addolorati. Chi era con lui da più tempo, piange la scomparsa di una figura apprezzabile sotto tutti i punti di vista. Quelli che si sono avvicinati a lui solo quest'anno, rimpiangono di averlo avuto accanto per così poco tempo. Ho voluto spiegare loro però, che il Presidente non avrebbe gradito vedere teste basse, inconsolabili, incapaci di reagire. A Felino ci attende una prova importante e pur senza sbilanciarsi in proclami, sarà nostro dovere onorare un appuntamento di prestigio, qual è il campionato italiano e tenere alti i colori della nostra formazione».
Un percorso annunciato come molto selettivo che l'afa e il gran caldo potrebbero addirittura appesantire. Le scelte tecniche hanno voluto però tenere conto anche dell'opzione velocista, nel caso un controllo troppo serrato della corsa finisse per favorire alla fine, la risoluzione con un gruppo piuttosto nutrito che si va a giocare allo sprint la maglia tricolore.
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Lamporecchio, 21 giugno 2013
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Roberto Sardelli
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