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27-06-2010
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Tolto il velo al Giro ciclistico della Regione Friuli Venezia Giulia 2010 dilettanti.

La cornice della sala consiliare del comune di Pordenone ha fatto da sfondo alla presentazione ufficiale del Giro ciclistico internazionale della Regione Friuli Venezia Giulia, corsa a tappe per elite e under 23 che andrà inscena dall'8 all'11 settembre prossimi in quattro tappe.
Folto il pubblico di autorità e ospiti che ha assistito all'atteso vernissage, in cui i membri del Gs Giro ciclistico del Friuli Venezia Giulia al gran completo hanno presentato i percorsi e le caratteristiche delle quattro frazioni in programma e hanno spiegato i motivi che hanno portato, eccezionalmente per quest'anno, allo slittamento della corsa dalla classica collocazione di maggio a quella di settembre. Motivi che hanno anche costretto gli organizzatori a ridurre il numero di tappe previste dalle consuete cinque a quattro, per venire incontro alle richieste dell'Uci che ha concesso le nuove date a patto che la corsa non si sovrapponesse ad altre competizioni già inserite in calendario precedentemente.
Ad aprire la serata, il saluto del sindaco di Pordenone Sergio Bolzanello, che ha dichiarato: «Per la nostra provincia, che ha il ciclismo nel dna, è di grande importanza che si sia riusciti ad organizzare il Giro, e auguriamo agli organizzatori di riuscire a mantenere in futuro questa continuità». E' seguito l'intervento del presedente della società organizzatrice, Giovanni Cappanera, che ha letto a tutti l'articolo del 1910 in cui si parlava della cronaca del primo Giro del Friuli della storia, sottolineando come il disegno dell'edizione di quest'anno abbia voluto toccare alcune località attraversate allora, compresa la conclusione in quel di Udine. Ha poi ricordato i valori alla base della corsa a tappe per dilettanti: «Una corsa che non significa soltanto sport di alto livello, valido trampolino di lancio per tanti giovani talenti verso il professionismo, ma anche un'occasione per far conoscere la nostra regione nel mondo. Basti pensare che abbiamo ricevuto richieste di informazioni da parte di persone che vorrebbero farsi una vacanza in regione nei giorni del Giro».
Quest'anno inoltre la corsa ha ricevuto il premio di rappresentanza da parte della Presidenza della Repubblica.
Cappanera ha anche colto l'occasione per svelare due degli sponsor che affiancheranno il Giro in questa edizione 2010: Aspiag Service Srl (che festeggia i cinquant'anni dalla fondazione) e Acqua Pradis.
E' seguita la proiezione del video di presentazione curato da Atlantide Videoservice, che ha tolto ogni velo alle quattro tappe, con interviste ai sindaci dei comuni interessati. Subito dopo è stato il momento degli interventi degli ospiti, con i pareri a caldo sulla corsa e le tappe: ad aprire il dibattito è stato l'ospite d'onore della serata, Franco Pellizzotti, che le strade della regione le conosce palmo a palmo: «Sarà un Giro bello, come è sempre stato - ha dichiarato - anche con una tappa in meno sarà sicuramente impegnativo e i corridori forti verranno messi in luce. Inoltre settembre è un bel periodo per una corsa a tappe, perchè si è in vista del mondiale, e molti corridori vorranno testare la condizione». E un commento sul valore dei giovani lanciati da questa corsa: «Chi fa bene qui ha le porte aperte per il professionismo, le squadre tengono d'occhio questa corsa. Posso fare l'esempio di Kristjan Koren, che l'anno scorso vinse la tappa di Pordenone e ora è mio compagno alla Liquigas: è un ragazzo di talento, e si sentirà molto parlare di lui in futuro».

E' stato poi il turno delle autorità: Giuseppe Pedicini, assessore della provincia di Pordenone, ha sottolineato la gratitudine che tutta la provincia nutre nei confronti di una corsa che dà la possibilità di far conoscere il Friuli Occidentale nel mondo, mentre Bruno Battistella, presidente regionale della Fci, ha dichiarato: «C'è grande attenzione da parte del comitato regionale a quello che viene considerato l'evento più importante e più bello del ciclismo regionale, patrimonio insostituibile della nostra tradizione sportiva: possiamo tirare un sospiro di sollievo vedendo la fine che hanno fatto altre manifestazioni similari in altre regioni». Presente anche Franco Fioritto, responsabile del settore strada nazionale, che ha portato i saluti del presidente Di Rocco.

Un'ultima battuta è spettata a Ezio Piccoli, direttore sportivo del Gs Caneva, a cui è stato chiesto un commento tecnico sul percorso: «Secondo me il tracciato sarà molto più duro di quello che appare sulla carta: anche con una tappa in meno, sarà ugualmente impegnativo. La terza tappa, con arrivo a Forni, secondo me darà la classifica definitiva, perchè chi arriverà per primo là non credo si farà spaventare dalle salite dell'ultimo giorno. Vincerà un corridore tosto e completo».Le tappe
La prima tappa partirà da Gorizia: si toccheranno la zona del Collio e l'isontino, sfiorando la provincia di Trieste, prima di tornare verso il cuore della regione e concludere a Fagagna (Ud) dopo 152 km. L'unica asperità della giornata sarà il Gpm di San Michele del Carso al km 35: spazio quindi per fughe da lontano o per un arrivo a ranghi compatti.
Il giorno successivo la carovana si muoverà da Codroipo (Ud), attraverserà la zona pianeggiante della bassa pordenonese prima di sconfinare in provincia di Treviso, dove si affronterà la salita di prima categoria che condurrà ai 1015 metri del Cansiglio (Gpm posto al km 100): seguirà una lunga e tecnica discesa che riporterà il gruppo in Friuli e all'arrivo, posto in piazza XX Settembre a Pordenone, dove già nel 2009 un bagno di folla aveva accolto l'arrivo della terza tappa del Giro del Friuli Venezia Giulia. La tappa misura 149,1 km.
Il 10 settembre andrà in scena il tappone del Giro: 174 km da Maniago (Ud) a Forni di Sopra (Ud), con due Gpm e arrivo finale in salita. In apertura di tappa, un nuovo sconfinamento in Veneto porterà il gruppo in Cadore attraverso il Gpm di seconda categoria del passo di Sant'Osvaldo, e sarà poi il Gpm di prima categoria della Sella Ciampigotto, posto a 1790 metri di altitudine, a ricondurre i corridori in Friuli. Si attraverserà poi la Val Pesarina e ci si dirigerà verso i 907 metri del traguardo di Forni di Sopra.
Il giorno seguente la quarta e ultima tappa partirà da Arta Terme (Ud) e si concluderà a Udine dopo 164,8 km: un tracciato nervoso e pieno di insidie, che offrirà terreno per regalare aspre battaglie fino all'ultimo chilometro. Tre i Gpm della giornata: il San Simeone di terza categoria posto al km 33, quello di Subit di seconda categoria al km 115 e quello di Valle di terza categoria al km 135.
Le squadre
Sono circa una settantina le squadre che hanno sinora inviato la propria richiesta di partecipazione al Giro del Friuli Venezia Giulia 2010: la società organizzatrice si riserva di decidere nelle prossime settimane le 30 compagini che prenderanno il via da Gorizia l'8 settembre.

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