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Il ritorno degli Escarabajos nel giorno di Lucho
Il 4 maggio non è una data comune per il ciclismo colombiano. Fino a oggi, non lo è stata perché il 4 Maggio è nato quello da tutti considerato il più grande corridore colombiano della storia, Luis “Lucho” Herrera, che oggi compie 52 primavere. Ma da oggi, il 4 maggio sarà ricordato anche per il ritorno di una formazione colombiana sulle strade di una grande corsa a tappe – e questa squadra è il Team Colombia. I ragazzi di Claudio Corti hanno iniziato il loro Giro d’Italia alle 14.12 di un caldissimo pomeriggio a Napoli, sede di partenza e arrivo della prima frazione di 130 km.
Una tappa che si è rivelata più complessa del previsto, soprattutto a causa del tortuoso circuito finale che ha causato numerosi strappi e cadute in gruppo, l’ultima a poco meno di 2 km dalla conclusione con il gruppo lanciatissimo verso il primo volatone di questo Giro. Mark Cavendish (Omega Pharma-QuickStep) ha perentoriamente imposto la sua legge, regolando Elia Viviani (Cannondale) e Nacer Bouhanni (FDJ) in uno sprint ridotto a meno di 15 unità proprio dalla caduta che ha coinvolto, fra gli altri, gli italiani Francesco Chicchi (Fantini) e Mattia Gavazzi (Androni), e che ha ostacolato in maniera decisiva il giovane sprinter del Team Colombia Edwin Avila.
“Ai 2.500 metri ero piazzato bene,” ha spiegato Avila dopo la corsa, “e mi trovavo alla ruota di Chicchi, che a sua volta era a ruota di Cavendish. Purtroppo c’è stata una sbandata e mi sono caduti davanti, io sono riuscito a non finire a terra ma naturalmente la mia volata ne è stata compromessa.”
Tuttavia, “Kalimeno” non si perde d’animo, e sull’arrivo ha dichiarato sorridendo: “Qui al Giro si va come matti tutto il giorno. Però che bello essere qui!”
Con il successo di tappa, Cavendish ha vestito anche la prima maglia rosa, mentre Leonardo Duque – a sua volta tagliato fuori dai giochi per i piazzamenti dalla caduta nel finale – è stato il primo atleta del Team Colombia sul traguardo, in 59° posizione.
La gara, nelle sue fasi iniziali, è stata caratterizzata dal tentativo di fuga orchestrato da 7 corridori staccati ben presto dal combattivo di giornata Cameron Wurf (Cannondale Pro Cycling). L’australiano è stato ripreso dal ritmo imposto dall’Omega Pharma-Quick Step a una ventina di chilometri dalla conclusione. In una giornata caratterizzata da numerosissime cadute sul tortuoso tracciato napoletano, per il Team Colombia il solo Fabio Duarte è stato coinvolto in un incidente avvenuto attorno al km 40, dal quale però non ha riportato conseguenze di rilievo.
Tutti pronti, quindi, per proseguire l’avventura nella giornata di domani, 5 Maggio, che porterà la Corsa Rosa sull’Isola di Ischia: 17,400 metri per una cronosquadre che rappresenta una grande incognita per i team – che non hanno potuto provarla – e pertanto aperta a ogni possibile colpo di scena.
Naples (Italy), May 4th, 2013
www.colombiacyclingpro.com
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Press Office: Vitesse
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