OGNI GIOVEDÌ ORE 20,45 SU TELECHIARA E SU CANALE SKY 832 (TVA Vicenza)
Novelli: Rispondiamo alla crisi proponendo più sport
Viola: Un premio a Simeoni per la lotta contro il doping
Di Rocco: Il mio impegno per il futuro del Liberazione
Castrucci: Maratona di Roma e ciclismo, più forti insieme
Bomboni: Storia e tradizione sono dalla nostra parte
ROMA, giovedì 18 aprile 2013 – L’Aranciera di San Sisto ha ospitato la presentazione del 68esimo Gran
Premio della Liberazione. Come da tradizione, il Mondiale di Primavera della categoria under 23 si
svolgerà il 25 aprile alle Terme di Caracalla a Roma con partenza alle 10,00. Al via, attesi oltre 170 corridori
di 34 squadre tra i migliori club dilettantistici italiani e le rappresentative nazionali di Australia, Russia,
Slovenia, Giappone e Ucraina.
Hanno illustrato la manifestazione Andrea Novelli (presidente Velo Club Primavera Ciclistica), Riccardo
Viola (presidente CONI Lazio), Renato Di Rocco (presidente Federazione Ciclistica Italiana), Enrico
Castrucci (presidente comitato organizzatore Maratona di Roma) e Eugenio Bomboni (presidente onorario
Velo Club Primavera Ciclistica) al quale il Comitato Nazionale Italiano Fair Play ha conferito un
riconoscimento per i suoi 50 anni ai vertici del Gran Premio della Liberazione.
SINTESI DEGLI INTERVENTI
Andrea Novelli: “La coppa del Presidente della Repubblica per il vincitore, gli attestati di Camera e Senato
sono la testimonianza del valore della corsa. Noi rispondiamo alla crisi con lo sport: con la gara per
giovanissimi e la pedalata cicloturistica, insieme con il Gran Premio della Liberazione, tre manifestazioni in
uno. Così come immagino tre grandi manifestazioni assieme: la maratona podistica di Roma, la Granfondo
Campagnolo e il nostro Gran Premio”.
Riccardo Viola: “No, non deve essere l’ultima edizione. Se così fosse, sarebbe non solo la sconfitta del
ciclismo ma di tutte le istituzioni. Il CONI Lazio è vicino al Gran Premio della Liberazione, è bello che
accanto alla corsa ci siano iniziative collaterali per la promozione del ciclismo. Io ci sarò, perché ci sarà
Filippo Simeoni: il CONI Lazio gli darà un riconoscimento per il suo coraggio nel denunciare le tante
situazioni anomale nel ciclismo: lui ci ha messo la faccia, noi gli dobbiamo dire grazie”.
Renato Di Rocco: “Il Liberazione è un osservatorio privilegiato per scoprire i futuri campioni del ciclismo.
Chi vince qui diventa qualcuno. Io provo disagio e sofferenza, la disgrazia del Gran Premio è che si svolge a
Roma perché nella Capitale si fa fatica a fare tutto, sembra di dare fastidio alla città. La priorità della
Federciclismo è salvare il Giro Donne ma m’impegno a lavorare assieme per dare un futuro al Gran Premio
della Liberazione”.
Enrico Castrucci: “Noi della Maratona siamo vicini alla Primavera Ciclistica e siamo pronti a lavorare
insieme. Il 25 aprile deve essere la data del Gran Premio della Liberazione che è un fiore all’occhiello non
solo di Roma”.
Eugenio Bomboni: “Il ciclismo non è lo sport più povero ma il più parco: è il punto ideale di contatto con la
maggior parte degli sportivi. Attraversiamo terrificanti problemi economici ma noi sappiamo di poter
confidare nella nostra storia e nella nostra credibilità internazionale. Corridori di tutte le nazioni del
mondo, in cerca di gloria, sono venuti a Roma per partecipare alla nostra corsa”.
fonte:C.S.
COMMENTI
SCRIVI IL TUO COMMENTONon sono ancora presenti commenti.