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08-07-2010

Giro d’Italia Femminile, fa capolino la russa Olga Zabelinskaya (Safi-PastaZara-Manhattan): terza ieri nella sesta tappa.

Dopo Ina Yoko Teutenberg, è il turno di Marianne Vos. La tedesca vince le prime quattrotappe (tre in volata più la cronometro Caerano-Biadene), l’olandese (pluricampionessadel mondo su strada, in pista e anche nel ciclocross) s’impone d’autorità due giorni fa(Orta San Giulio-Pratolungo) e ieri (Gallarate-Arcisate). Ieri sera Marianne Vos indossa lasua prima maglia rosa, una novità per una carriera dove c’è tutto il meglio.Il Giro d’Italia Femminile 2010 dopo sei giornate di gara (quattro al termine) sembra avertrovato delle certezze. Ma in realtà la corsa solo adesso entra nei momenti cruciali. Traoggi e sabato la selezione sarà spietata. Con le salite che finalmente diventerannosalite. Quelle vere. Quelle da pendenza. Quelle che fanno la differenza.Oggi l’antipasto: settima frazione di gara, da Como ad Albese con Cassano e due cimeimportanti: Sormano e Ghisallo. Domani il via ai fuochi d’artificio: da Chiavenna su fino aLivigno. Ottantanove chilometri di sofferenza. Ma il pezzo forte andrà in scena sabato:da Livigno allo Stelvio. E la Cima Coppi sentenzierà chi sarà la vincitrice del GiroDonne2010, colei che domenica prossima sfilerà lungo la passerella trionfale dell’autodromo diMonza.Le salite, appunto. Lì si giocherà la corsa rosa. Strappi che sta attendendofiduciosamente la russa Olga Zabelinskaya. Appena arrivata alla “Safi-Pasta Zara-Manhattan”, l’ex campionessa del mondo a cronometro su strada è partita in sordinada Muggia. Martedì ha cominciato a mettere fuori la testa: sesta nella quinta tappa(Orta San Giulio-Pratolungo), dopo essere stata sempre nel gruppo delle fuggitive,cedendo solo negli ultimi metri a Marianne Vos e a Tatiana Guderzo.Ieri, un altro riscontro positivo. Ad Arcisate sono arrivate in tre: Vos, la tedesca Arndt e laZabelinskaya. Nell’ordine, in volata. A dieci secondi un gruppetto con Guderzo,Pucinskaite, Vysotska, Abbott e Häusler. Prima volta sul podio, quindi, per laZabelinskaya. Che nella classifica generale, occupa la quinta posizione, a 1’31” dallaVos, la leader.Dopo l’arrivo la russa di San Pietroburgo della “Safi-Pasta Zara-Manhattan” sorride allasua maniera. Sorniona.“Tutto ok. Sto bene. Sto migliorando giorno dopo giorno, ancheperché quest’anno ho fatto solo sei corse e sono arrivata al Giro con la forma miglioreancora da trovare. Mi sto preparando per lo Stelvio. Salita decisiva, per tutte. Staremo avedere”.E’ soddisfatta anche Diana Ziliute, direttore sportivo della “Safi-Pasta Zara-Manhattan”:“Olga sta facendo la sua corsa. In crescendo. Ogni giorno vedo da parte sua un passoin avanti e un sorriso in più. In salita, c’è. In discesa ieri era imprendibile. Segnaliconfortanti, insomma. Sapevamo che avrebbe faticato un po’ i primi giorni. Macontavamo sulla progressione che, in effetti, sta avvenendo. Dove può arrivare laZabelinskaya? Chissà…”.
Stanno soffrendo, e non poco, invece molte delle compagne di squadra dellaZabelinskaya. Le cadute stanno decimando la formazione della “Safi-Pasta Zara-Manhattan”.In sei giorni quasi tutte sono ruzzolate sull’asfalto. La più malconcia è Sylwia Kapusta (aterra nella cronometro di Caerano) con un ginocchio dolorante. Ferite dappertuttoanche per Oxana Kozonchuk. Due giorni fa è toccato a Eleonora Patuzzo farsimedicare. Infine, il ruzzolone nella prevolata di Riese Pio X sta condizionando il Giro diRasa Leleivyte.Cornuda (Treviso) 8 luglio 2010

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