OGNI GIOVEDÌ ORE 20,45 SU TELECHIARA E SU CANALE SKY 832 (TVA Vicenza)
Vi proponiamo in esclusiva Teleciclismo.com l'intervista a Paolo Simion, corridore veneziano di Martellago in forza alla formazione trevigiana di Castelfranco Veneto Giorgione Aliseo, che martedì a Vidor si è laureato campione italiano su strada categoria juniores e ha messo così nel proprio carniere la 7^ affermazione stagionale.
Paolo quale giudizio dai al percorso che avete affrontato a Vidor?
Il tracciato nelle ricognizioni che avevo effettuato sembrava impegnativo. Così si è dimostrato pure in gara, anche se qualcuno magari si sarebbe aspettato una maggiore selezione. Martedì bisognava centellinare ogni energia perché tutto si sarebbe deciso nelle tornate conclusive. Inoltre il tratto più impegnativo del percorso non era la salita in sé, bensì il tratto di falsopiano immediatamente successivo al gran premio della montagna che conduceva a Guia: lì si vedeva chi aveva ancora energie in corpo. Nei chilometri conclusivi nel gruppo di testa sono rientrati molti corridori, ma le energie per la maggior parte erano oramai al limite.
Ti saresti aspettato un arrivo in volata tra 50 corridori?
Prima della partenza speravo in un arrivo a ranghi ristretti per potermi giocare tutte le carte allo sprint. Fino al triangolo rosso si sono susseguiti scatti e contro scatti e il gruppo si è ricompattato solamente nel corso dell’ultimo chilometro, quindi la situazione là davanti era sempre abbastanza incerta. Temevo che qualcuno potesse guadagnare alcuni metri di vantaggio e rovinare quindi la festa di noi ruote veloci.
Raccontaci i 300 metri conclusivi.
Al cartello dei meno 250 metri ho superato Wakermann e Moser. Lo so sono partito un po’ lungo ma sentivo di avere ancora tanta forza da scaricare sui pedali: la mossa vincente è stata proprio anticipare tutti. Appena tagliato il traguardo ho ricevuto l’abbraccio di tutti i miei direttori sportivi, ovvero Loris Bergamo, Franco Pesce, Danilo Rebellato e Gino Marchiori: erano tutti felicissimi. Loris era quasi in lacrime e non riusciva a parlare.
Te lo saresti aspettato un 2010 così spumeggiante dopo una stagione con pochi risultati?
7 vittorie e il titolo italiano su strada…non non ci credevo! Il 2009 non è stato una anno facile ciclisticamente parlando. Sono molto felice per me, ma anche per tutta la mia formazione, il Giorgione Aliseo. Tra l’altro i risultati sono arrivati anche sul fronte scolastico, quindi meglio di così!
A chi dedichi questa maglia tricolore?
La dedica va prima di tutto alla squadra, ai miei direttori sportivi, tra l’altro Danilo Rebellato festeggiava il compleanno lunedì e sono riuscito così a fargli un bel regalo! Estendo poi la dedica a mia mamma, che non è riuscita a trattenere le lacrime martedì, mio papà e mia nonna.
Quali sono i tuoi prossimi obiettivi?
Spero prima di tutto in una convocazione in nazionale per il prossimo campionato europeo. Poi ci sarà da pensare al campionato del mondo che sarà in casa, a Offida, anche se il percorso iridato, secondo le prime indiscrezioni, sarà un po’ troppo impegnativo per le mie caratteristiche. Intanto domenica prossima, 27 giugno, sarò in gara nella gara a carattere nazionale di Vergaio, in terra toscana, nel Trofeo Fiaschi.
Paolo stai già pensando alla prossima stagione e al sempre più vicino passaggio tra i dilettanti?
Sono già arrivate delle proposte da parte di alcune formazioni dilettantistiche. Sarà tutto da valutare nei prossimi mesi perché prima di tutto devo pensare a terminare gli studi e fare bene gli esami. Sicuramente cerco un ambiente tranquillo, senza troppe pressioni, per poter maturare e crescere gradualmente.
COMMENTI
SCRIVI IL TUO COMMENTONon sono ancora presenti commenti.