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La freccia della Colnago-CSF torna sulle strade del Giro di Padania: con San Vendemiano nel mirino...
Il nome di Sacha Modolo è impresso nella storia del Padania. Il 6 settembre 2011, quando venne tagliato il primo traguardo della neo-nata manifestazione targata Monviso-Venezia, fu proprio il corridore della Colnago-CSF ad alzare le braccia la cielo sul lungomare di Laigueglia, vestendo sul podio la prima storica maglia verde di leader della classifica. Un ricordo ancora vivo nella mente di Modolo, che tornerà sulle strade del Padania nella seconda edizione ormai alle porte: "E' un piacere vedere nascere e crescere queste corse nuove" - ha commentato il trevigiano - "Specie in Italia, vista la crisi che ha colpito il paese ed anche il nostro sport".
Un appuntamento fondamentale per Modolo e la propria Colnago-CSF, a caccia di nuove vittorie dopo la recente Coppa Bernocchi messa in bacheca dal team dei Reverberi proprio grazie al proprio velocista di punta: "Per una squadra come la nostra è un forte stimolo partecipare a questa prestigiosa manifestazione a livello nazionale, questi sono i nostri palcoscenici sui quali possiamo dare il meglio".
Modolo, 1,80 cm per 67 kg di potenza esplosiva, lo scorso anno su cinque tappe mise la propria firma in ben occasioni, replicando a Salso Maggiore Terme dopo la vittoria ottenuta a Laigueglia. L'obiettivo dichiarato è uno soltanto: "Verrò al Padania con la voglia di vincere una tappa, per continuare la felice tradizione iniziata lo scorso anno". Nel mirino del velocista azzurro una frazione in particolare, quella che lo porterà a pedalare sull'uscio di casa: "La tappa con arrivo a San Vendemiano per me è un appuntamento importante, uno stimolo forte. Correrò sulle strade di casa, dove ad applaudirmi ci saranno parenti, familiari, amici e tanti tifosi. Ci tengo particolarmente a questo traguardo".
Per il cannibale di Conegliano, classe 1987, la Monviso-Venezia - Il Padania coincide anche con un avvenimento particolare, unico, per la vita di uomo. Questione di giorni e la propria compagna gli regalerà una figlia: "E' un evento speciale, che però riguarda la mia vita privata. Cerco di scindere le due cose. La voglia di vincere ce l'ho nel mio DNA da quando corro in bicicletta, ma l'arrivo di un nuovo membro della famiglia sarà certamente un'emozione fortissima, uno motivo in più per festeggiare questo momento straordinario".
Per il velocista 25enne di Vazzola (Tv) le vittorie fino ad ora messe in cassaforte nel 2012 sono quattro: una tappa al Giro di Turchia, due affermazioni al Giro dell'Austria, e recentemente la 94esime edizione della Coppa Bernocchi. Un pezzo di storia del ciclismo italiano. Quattro perle che hanno rimesso sui giusti binari un 2012 partito con il piede sbagliato: "A inizio stagione sono andato più piano del previsto. Alcuni imprevisti mi hanno limitato e non ho raggiunto gli obiettivi prefissati. Poi però mi sono ripreso con delle belle vittorie, e ho avuto l'onore di vestire la maglia della nazionale all'Olimpiade di Londra. Un'emozione forte. Ora voglio chiudere bene la stagione con le corse del calendario nazionale: a cominciare dal Padania…." Per continuare quella storia iniziata un'anno fa...
Photo Credits Riccardo Scanferla
Ufficio Stampa - Il Padania - Publiweb Italia srl -
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