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17-06-2010

Domenica 20 giugno 2010 si alza il sipario sullì8^ XC di Monte Fogliano.

Tornano di scena le ruote grasse a Cura di Vetralla tre settimane dopo la Marathon di Montefogliano: domenica 20 giugno p.v. si alzerà il sipario all’ottava edizione della XC di Monte Fogliano (Top Class) organizzata dal Velo Bike Monte Fogliano di Renzo Ferri. Il nome del sodalizio viterbese (e anche della gara) è associato a un cinghiale che abita le pendici del Monte Fogliano appunto, ai cui piedi sorge la città di Vetralla in provincia di Viterbo.

Tradizionalmente questa gara si è sempre svolta la terza domenica di giugno, perchè a Vetralla nel secondo e terzo week-end di giugno c’è un evento enogastronomico dal nome particolare: “ Fiori alle finestre e cene in cantina”. A differenza della Marathon che si svolgeva nel bosco di Monte Fogliano, la XC si effettuerà nel bosco delle Valli, limitrofo al Montefogliano e sarà valevole come quarta prova del circuito XCO Le Bontà Laziali

Il percorso (circuito di 8,3 chilometri con 200 metri di dislivello a giro) coinvolgerà i boschi di cerro e di faggio oltre ai castagneti da frutto con la vista del Lago di Vico, veramente mozzafiato. Lo sterrato domina al 100% con fondo compatto e scorrevole oltre a tratti di single track in salita e discesa intervallati da tratturi in cui è possibile effettuare sorpassi. La partenza sarà data da fermo su una strada in salita e sufficientemente larga da non creare intoppi o difficoltà ad alcuno. I 500 metri finali sono costituiti da un single track di 430 metri in salita ricavato nel bosco a fianco della strada principale dove possono prendere posto, per vedere e sostenere i concorrenti, amici e spettatori, gli ultimi 70 metri sono più larghi per lo sprint in leggera salita.

Località di partenza e di arrivo sarà la frazione de La Botte (strada Pian della Botte) in prossimità de La Scorticata. In comune per tutte le categorie agonistiche ed amatoriali il tratto iniziale di lancio lungo 600 metri: agonisti e amatori dovranno ripeterlo 4 volte per un totale di circa 34 chilometri e un dislivello complessivo di 800 metri; tre i giri per donne, esordienti e allievi per un totale di circa 25 chilometri e un dislivello complessivo di 600 metri.

L' edizione del 2009 ha visto al via 480 atleti.

Da quattro anni a questa parte, l’ASD Velo Bike Montefogliano ha individuato, tracciato e tabellato tre percorsi all’interno del medesimo bosco:
Percorso Verde: facile 10 chilometri
Percorso Azzurro: Media difficoltà 20 chilometri
Percorso Rosso:Difficile 30 chilometri
Sugli stessi si svolge la seconda domenica di settembre (da ormai 3 anni) la manifestazione “Tutti nel Bosco” in collaborazione con la Pro Loco di Vetralla, che vede sui citati percorsi Bikers ma anche chi fa trekking con pranzo finale nel meraviglioso bosco del Montefogliano.
Sono percorsi conosciuti ormai a livello regionale e che nei fine settimana vedono tanti bikers cimentarsi con le varie difficoltà che riservano.


LA CUCINA DI VETRALLA E DEL VITERBESE
Per la particolare posizione geografica di questo territorio, la cucina locale può considerarsi una riuscita mescolanza fra i sapori di quella romana, gli odori di quella toscana, la semplicità di quella umbra.
Il piatto più tradizionale è certamente l'Acquacotta. Essa è composta di quattro elementi fondamentali, il pane casereccio raffermo, le verdure selvatiche, prima fra tutte la cicoria di campo (insieme con patate pomodori e cipolla), la mentuccia (nepitella), che gli conferisce il caratteristico odore della nostra terra, e l'olio extra vergine di oliva (qualificato D.O.P. di Vetralla), messo a crudo al momento di servire.
Non bisogna inoltre dimenticare i primi piatti rappresentati dai vari tipi di paste fatte in casa con semplice acqua e farina, come i " Lombrichelli " , la "Pasta straccia", gli "Gnocchi col ferro", gli "Gnocchi 'ncotti o Strozzapreti"; Tra i secondi piatti a base di carne predominano quelli preparati con gli animali da cortile come coniglio e pollo.
Tra i Contorni di origine vegetale ricordiamo gli ortaggi del Lago di Bolsena, i carciofi delle zone costiere, broccoli, e le numerose erbe selvatiche, che compongono la saporitissima "Misticanza", note a Viterbo come "erbarelle", la cicoria da fare "strascinata" in padella, gli "Strigoli" con i quali si fanno ottime frittate, la borragine usata per le frittelle, i funghi porcini dei Monti Cimini e i preziosissimi Ferlenghi (pleurotus) di Monteromano e Tarquinia.
I Dolci più caratteristici sono quelli delle varie festività; a Natale, oltre al Pangiallo e al Pane del Vescovo, sono ancora in uso i tradizionali Maccheroni con le noci; a Pasqua sono tornate di moda le profumatissime Pizze di Pasqua, per S.Giuseppe le Frittelle di riso, a Carnevale i ravioli con la ricotta, le fregnacce (frittelloni) e le castagnole alla Sambuca ed infine, nelle ricorrenze dei vari Santi Patroni, le classiche Ciambelle con l'anice.
Per finire tra i Vini DOC. Il più noto è senza dubbio l'Est! Est!! Est!!! di Montefiascone, che si accompagna bene con antipasti e pesce, specie quello di lago, poi segue l'Orvieto classico, prodotto in parte in provincia di Viterbo, vino versatile da pasto; l'Aleatico di Gradoli, dal prezioso bouquet di rosa muschiata, con il tipo liquoroso dal sapore dolce morbido, si presta ottimamente come accompagnamento ai dessert a base di dolci secchi; ultimo arrivato il "Vignanello", vino tipico da pasto, che solo recentemente ha anche lui ottenuto il riconoscimento DOC.

Luca Alò.

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