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Pergine Valsugana (Tn). La padovana di Legnaro, Giada Borgato, ha trionfato nel campionato italiano su strada. E’ al suo primo successo nella categoria delle Elite e con una vittoria importante, tanto da indossare la maglia tricolore. Successo ottenuto a Pergine, in Valsugana, nella Settimana Tricolore. Il percorso sul quale si sono sfidate le donne Elite si è dimostrato spettacolare e selettivo e quelle atlete che erano tra le possibili vincitrici, hanno floppato e l’outsaider di turno ha dato scacco matto. Una vittoria meritata per Giada Borgato, portacolori della trevigiana Diadora-Pasta Zara-Manhattan, che è andata a raggiungere a 25 chilometri dal traguardo Silvia Valsecchi (BePink) che se n’era andata solitaria al 77 chilometro di corsa. La coppia in testa alla corsa conquista oltre 1’ di vantaggio sulle immediate inseguitrici. Quando inizia la l’ultima salita, la Borgato rompe gli indugi, aumentando il ritmo e staccando l’avversaria, andandosene solitaria e tagliando il traguardo con circa 1’ di vantaggio sulla Valsecchi; al terzo posto, Marta Bastianelli che ha avuto ragione di Valentina Carretta, con Monia Baccaille che ha battuto, con oltre 5’ di ritardo, la volata del gruppo. Per niente considerata dal pronostico, la padovana Giada Borgato, 23enne e figlia d’arte (suo papà Aldo Borgato è stato un’ottimo ciclista dilettante), nella corsa tricolore ha compiuto un’opera d’arte, salendo sullo scalino più alto del podio. –“Non ci credo –sono state le prime parole di Giada Borgato- ero fiduciosa di poter fare dei buoni risultati in carriera, ma mai e poi mai mi sarei sognata di arrivare a tanto. Adesso devo essere capace di portare questa maglia e dimostrarmene degna”. La Borgato non è nuova a questi exploit, 10 anni fa ha indossato la maglia tricolore tra le Esordienti e conquistando il secondo posto nel campionato nazionale Allieve nel 2005. E dire che Giada Borgato un mese fa voleva attaccare la bici al chiodo: “Dopo cinque anni tra le Elite non avevo ancora ottenuto risultati, tra malattia ed una brutta caduta, volevo mollare tutto, la mia famiglia è stata determinante, sia mio papà che mia mamma, mi hanno convinta a tener duro, ed oggi posso dire che ne è valsa la pena”. Il papà di Giada, Aldo, non era presente alla corsa, perché il giorno prima era morto il padre Livio, morte che era stata tenuta nascosta a Giada, per non influire psicologicamente. Saputo della morte del nonno, Giada ha voluto dedicare a lui la vittoria
Livio Fornasiero
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