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18-05-2012
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NEL TERRITORIO DI DOLOMITI STARS TORNA L’APPUNTAMENTO CON IL GIRO D’ITALIA

Mercoledì 23 maggio 2012 la tappa n.17 attraverserà la Val Fiorentina, passando per Pescul, Santa Fosca e Selva di Cadore Selva di Cadore (BL), 18 maggio 2012 – Sta oramai diventando una vera e propria tradizione il passaggio del Giro d’Italia nel territorio di Dolomiti Stars. Anche quest’anno, nel corso della diciassettesima tappa da Pfalzen a Cortina d’Ampezzo, la carovana rosa attraverserà la splendida Val Fiorentina, sfrecciando tra le frazioni di Pescul, Santa Fosca e Selva di Cadore, su strade “amiche” del Giro d’Italia grazie alla loro preziosa collocazione tra forcella Staulanza e la leggendaria salita del passo Giau. L’appuntamento con questo imperdibile evento è fissato per mercoledì 23 maggio, a partire dalle ore 15.56 circa, quando gli appassionati delle due ruote avranno l’opportunità di seguire il passaggio dei ciclisti dalla “tribuna d’onore”, le Dolomiti Patrimonio dell’Umanità che a Selva di Cadore si stagliano sovrane. La Val Fiorentina è infatti dominata dal massiccio del monte Pelmo, inserito, insieme alla vicina Croda da Lago, nel sistema n°1 dell’Unesco, considerato “core zone” (zona “cuore”, Dolomiti “pura”). Ma non solo: dietro l’antico borgo de l’Andria si erge imponente il selvaggio anfiteatro del monte Cernera, di fronte la Civetta e sullo sfondo la Marmolada, la vetta più alta delle Dolomiti. Un’occasione unica anche per visitare Selva di Cadore, un paese che conserva ancora le caratteristiche dei vecchi villaggi di montagna, dove, nell’attesa, ci si potrà incamminare in magici sentieri tra boschi di conifere o fra vie, fienili e fontane, paesaggi mozzafiato e animali liberi al pascolo. Senza dimenticare il prestigioso Museo Civico Vittorino Cazzetta che il 25 maggio, in seguito al passaggio della carovana rosa, verrà aperto al pubblico. Esso racchiude al suo interno lo scheletro dell’uomo di Mondeval, ovvero la sepoltura mesolitica completa di corredo funerario rinvenuta alla quota più alta d’Europa (2150 metri d’altitudine), oltre alle impronte di dinosauro ritrovate sul monte Pelmetto che, per prime, hanno provato l’esistenza dei dinosauri nel territorio italiano.

ATCommunicationVia Santa Maria in Colle 11

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