OGNI GIOVEDÌ ORE 20,45 SU TELECHIARA E SU CANALE SKY 832 (TVA Vicenza)

Notizie, approfondimenti, servizi video dalle gare, classifiche:
con Teleciclismo sei sempre informato sul mondo del Ciclismo

Articoli

torna indietro
27-05-2010
Foto

Missione compiuta per la motostaffetta friulana al Giro d'Italia.

Stanchi, impolverati ma felici, i componenti la Motostaffetta Friulana dopo i giorni trascorsi al seguito della carovana rosa.
Chiamati a fornire il loro contributo nelle due tappe del Giro d’Italia di ciclismo più complicate dal punto di vista organizzativo, hanno portato a termine il compito a loro assegnato dalla Rcs-La Gazzetta dello Sport con i complimenti dei responsabili la corsa rosa.
Dopo l’impegno negli eventi collaterali alla tappa dello Zoncolan, i membri della Motostaffetta Friulana capitanati dal presidente Daniele Decorte erano presenti ai piedi del “Mostro” (così è stato soprannominato lo Zoncolan dal versante di Ovaro) domenica. Dopo una ricognizione e gli auguri del Presidente il comitato organizzatore locale di tappa Enzo Cainero, in sella ad una moto guidata da un driver d’eccezione come Edy Orioli, i centauri hanno intrapreso la salita con sul sellino i meccanici dei corridori.
I motociclisti si sono presentati preparati a puntino per l’evento dal punto di vista dell’equipaggiamento tecnico e teorico-pratico. Ricordiamo che erano stati previsti dei precisi progetti sostenuti dal consigliere regionale Paolo Menis, dagli Assessori del Friuli Venezia Giulia allo Sport Elio De Anna, al Turismo Luca Ciriani ed alla Cultura Roberto Molinaro.
Nei mesi scorsi erano state effettuate numerose prove di salita nelle condizioni estreme in cui si sono trovati in corsa.
Domenica i componenti della Motostaffetta Friulana hanno dimostrato di essere all’altezza della situazione. La salita è stata affrontata con la massima concentrazione, consci che non si poteva e doveva sbagliare. Ad aggiungere difficoltà all’ascesa sono state le ammiraglie salite a sorpresa sull’erta. L’uscita dai tunnel con l’urlo della folla ad incitare gli atleti ed il colpo d’occhio dell’arena naturale ha regalato una scarica di adrenalina ulteriore sia ai soci della Motostaffetta Friulana sia ai loro meccanici-passeggeri. Questi ultimi abituati a calcare corse ad alto livello hanno confidato, ai membri la Motostaffetta Friulana, il loro stupore. Fine gara con i meccanici a complimentarsi per la professionalità ed abilità dimostrata dai motociclisti della Motostaffetta Friulana.
Dopo la giornata di riposo i membri della Motostaffetta Friulana si sono trasferiti nel sud Tirolo per la cronoscalata di Plan de Corones.
Qui l’insidia, oltre alla pendenza, era rappresentata dal famoso tratto in sterrato. “Dopo una ricognizione ci si è resi conto che non sarebbe stata una passeggiata, ma già lo sapevamo” ci racconta Roberto Moimas della Motostaffetta Friulana. Dopo i numerosi passaggi, la strada si è deteriorata rendendo particolarmente difficoltosa la salita; lo testimoniano le cadute che hanno coinvolto le moto di altri gruppi (compresa quella al seguito di Ivan Basso). Alla fine i mezzi sembravano reduci da una corsa nel deserto tanta era la polvere che si alzava durante i passaggi. Anche in questa occasione il compito è stato assolto con successo e senza creare alcun problema agli organizzatori, meccanici ed atleti. “Il miglior complimento lo ha fatto un meccanico che solo al termine dell’ascesa mi ha confidato di essere caduto, nella tappa di 2 anni prima, dalla moto che lo trasportava” ci confida Dino Dell’Oste.
Ora la stagione riprende con le gare regionali che saranno scortate con la stessa professionalità del Giro d’Italia. I ricordi di queste giornate trascorse al seguito di una delle massime espressioni del ciclismo mondiale rimarranno nella mente dei componenti la Motostaffetta Friulana consci che potranno mettersi al servizio delle competizioni più importanti dopo i consensi ricevuti dai dirigenti Rcs-La Gazzetta dello Sport.

 

COMMENTI

SCRIVI IL TUO COMMENTO

Non sono ancora presenti commenti.