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Comunicato stampa
1° Marco Corrà ma e la squadra a vincere
17° G.P. Pavoncelli Santa Lucia di Pescantina (Verona) domenica 1 aprile 2012
Splendida vittoria di Marco e splendida la prestazione di tutta la squadra diretta dal D.S. Claudio Biasi e dal fido Dario Gagno
In gergo si chiamano passisti-veloci. Sono quei corridori che quando si mettono davanti nel finale di corsa è difficile rimontarli. Il friulano Marco Corrà è uno di questi. Uno che anticipa la volata e quando pigia sui pedali è praticamente impossibile superarlo. Un ragazzone che ha già messo in bacheca un’altra vittoria, a Cassanigo due settimane fa e racconta così il finale di corsa che lo ha visto trionfare a Pescantina.
“Sono partito presto, subito dopo l’uscita dell’ultima curva. Poi ho rallentato un attimo pensando di essere troppo lungo. Mi sono voltato ed ero davanti con qualche metro di vantaggio sugli altri e quindi ho ripreso a menare sui pedali senza più voltarmi. Questa è una vittoria che dedico soprattutto ai miei compagni che nel finale mi hanno portato fin sotto all’ultima salitella poco prima del traguardo”.
Corrà poi ci ha messo del suo per avere la meglio su un inesauribile Lorenzo Olivetto. L’uomo di punta della Contri Autozai Chesini, non è riuscito ad agganciare la ruota del vincitore e ha dovuto accontentarsi, si fa per dire, del secondo posto.
D’altronde il Pavoncelli è una corsa molto dura, impegnativa e selettiva. Una gara che seppur quasi tutta piatta, ha quel finale con mezzo chilometro di salita da interpretare al meglio se si vuole vincere. Uno strappetto che se si affronta senza la dovuta contrazione, il giusto rapporto e in prima fila, può essere fatale e pesare sulle gambe dopo quasi cento chilometri di corsa.
Un’edizione numero 17 della gara voluta dalla passione per il ciclismo dei fratelli Pavoncelli, che sembrava un’internazionale con quasi 200 corridori al via con la presenza di quasi tutte le squadre del triveneto e un paio di formazioni straniere, una proveniente dalla Danimarca e una dalla Slovenia, come valore aggiunto. Un numero esagerato di partenti ben domato comunque dall’impeccabile macchina organizzativa messa in cantiere dall’Ausonia di Pescantina.
Pronti via ed è subito bagarre con un drappello di corridori in cerca di applausi di buon mattino. Tanti poi i tentativi di fuga, uno ogni giro ma la corsa era bloccata. A metà gara ci hanno provato con un po’ di convinzione in più anche il corridore di casa Enrico Logica, Elia Puglia e Luca Maltauro ma il loro tentativo si è spento quasi subito. Nel finale ci si è messo anche un forte vento a complicare le cose prima dell’ultimo acuto di un terzetto composto da Claudio Mitrofan dell’Fdb, il danese Munk Christiansen e Nicolò Galuppi della Villadose, anche per loro solo un giro d’onore prima di essere ripresi. Volata finale quindi, senza pronostici visto l’alto numero di corridori, quasi un centinaio, che hanno portato a termine la corsa. Volata che ha visto splendere la stella del friulano e futuro enologo di Fontanafredda, Marco Corrà, al secondo sigillo stagionale davanti al portacolori della Contri Autozai Chesini, Lorenzo Olivetto.
ORDINE D’ARRIVO
1. Marco CORRA’ (Fontanafredda)
km 94,900 in 2h15’ media 41,898
2. Lorenzo Olivetto (Contri Autozai Tagliaro)
3. Matteo Cester (Spercenigo)
4. Danele Beghetto (Giorgione Alieseo)
5. Martin Otonicar (Hit Casinò)
6. Alessandro Savignano (Postumia 73)
7. Jacopo Dal Bianco (Villadose Angelo Gomme)
8. Alberto Nicodemo (Fontanafredda)
9. Francesco Rosa (Montecorona)
10. Valentino De Russi (Vc Schio)
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