OGNI GIOVEDÌ ORE 20,45 SU TELECHIARA E SU CANALE SKY 832 (TVA Vicenza)
(I.L.) Il finale in leggera salita di Cava dei Tirreni non solo ha esaltato i pochi velocisti rimasti ma anche gli uomini di classifica Alexandre Vinokourov (Astana) e Cadel Evans (Bmc Racing Team) che nonostante i loro scatti si sono dovuti piegare allo sprint vincente dell’australiano Matthew Harley Goss (Team Htc Columbia) nella decima tappa della corsa rosa partita da Frosinone. Alle piazze d’onore il miglior italiano con la maglia tricolore Filippo Pozzato (Team Katusha) e l’americano Tyler Farrar (Garmin Transitions). Tappa caratterizzata da tantissima pioggia con tratti di strada allagate che sembravano piscine, pozzanghere profonde e vastissime sul percorso che ha costretto il gruppo e i fuggitivi di giornata in alcune occasioni a rallentare vistosamente l’andatura.
Da Frosinone si sono presentati alla partenza 182 corridori con il Sindaco Michele Marini mossiere per l’occasione. Non ha preso il via l’australiano Baden Cooke (Team Saxo Bank). La corsa si movimentata subito a partire dal km 9 quando sono scattati Cheula (Footon Servetto), Stamsnijder (Rabobank), Barry (Sky Cycling Team) e Ignatiev (Team Katusha). Il gruppo non ha reagito subito all’attacco del quartetto che ha guadagnato un vantaggio massimo di 4’00” al km 27 (2’50” al km 50 alle porte di Cassino, 1’30” al km 100). Dopo la prima ora di corsa la media generale è stata di 48,200 km/h.
Al traguardo volante di Caserta (km 123) vinto da Stamsnijder su Barry, Ignatiev e Cheula, il ritardo del gruppo è sceso a 1’00” e dove hanno perso contatto Cayetano Sarmiento (Acqua&Sapone-D’Angelo&Antenucci) e Meyer (Garmin Transitions) a seguito di una caduta. Sfortunato anche Bodnar (Liquigas Doimo) compagno di squadra di Nibali e Basso caduto pure lui al km 140.
Negli ultimi 35 chilometri è salito in cattedra il Team HTC Columbia ad organizzare l’inseguimento ai quattro fuggitivi: 1’26” all’ingresso di Nola (km 153), 1’05” ai meno 30 dall’arrivo con il gruppo Maglia Rosa spezzatosi in due tronconi. Con il gruppo in forte rimonta nel quartetto di testa è stato Ignatiev a dare il maggior impulso e il margine è rimasto sempre attorno al minuto ai meno 25 dall’arrivo. Sempre nel plotone è rimasto attardato Sastre (Cervelo Test Team) a seguito di una foratura.
Il gruppo Maglia Rosa si è frazionato in due tronconi: nel primo facevano parte Vinokourov (Astana) con tutta la squadra, Nibali (Liquigas Doimo) e Cunego (Lampre-Farnese Vini). Nel secondo troncone pedalavano Evans (Bmc Racing Team), Basso (Liquigas Doimo), Scarponi (Androni Giocattoli), Garzelli (Acqua&Sapone-D’Angelo&Antenucci) che via via sono riusciti a rientrare senza difficoltà.
Ai meno 10 dall’arrivo il primo atleta a forzare il passo nel gruppetto di testa è stato Ignatiev presto raggiunto da Barry mentre Stamsnijder e Cheula vengono riassorbiti dal grosso (forte di un’ottantina di unità) ai meno 8 dal traguardo distanziato a 18” dai due al comando.
Con il contrattacco di Brandle (Footon Servetto) ai meno 5 dal traguardo, Ignatiev e Barry sono stati riassorbiti dal gruppo Maglia Rosa, dietro un gruppetto di una ventina unità con Sastre (Cervelo Test Team) era cronometrato con un ritardo di 1’00”.
All’ultimo chilometro con la Sky Cycling Team ad impostare lo sprint (nelle prime posizioni Henderson e Hayman) è avvenuto il forcing di Bertogliati (Androni Giocattoli) nel tentativo di anticipare i velocisti. Alla caccia di Bertogliati si sono mossi in prima persona Vinokourov ed Evans ma la rimonta vincente è stata quella di Goss che ha preceduto di una bicicletta di vantaggio il nostro Pozzato e Farrar.
Il vincitore, premiato dall’Amministratore EPT di Salerno Marisa Prearo, ha coperto i 187 chilometri della tappa col tempo di 4.08’17” alla media di 45,190 km/h.
Premiato dopo la tappa con la maglia rosa dal sindaco di Cava dei Tirreni Marco Galdi, Alexandre Vinokourov è ancora al comando con 1’12” su Evans, 1’35” su Nibali, 1’51” su Basso e 2’17” sul tricolore a cronometro Pinotti
Nuova giornata difficile, invece, per Carlos Sastre, che è giunto 95.mo al traguardo staccato di 1'49" e che si ritrova in classifica generale 22.mo a 9’59” da Vinokourov. Ancora una volta gli stranieri sono andati a segno sulle strade del Giro d’Italia: otto vittorie su nove tappe disputate.
“Sono stupefatto della vittoria odierna, non mi ritengo un puro velocista alla pari di Cavendish e in questo tipo di arrivo sono riuscito a dare il mio meglio. L’ordine della mia squadra era quella di tirare la volata a Greipel ma l’arrivo era perfetto per me. Non mi ha neanche stupito Vinokourov che si è messo a fare la volata ai 300 metri ma proprio perché è stata una tappa atipica e pericolosa per la pioggia e quindi per non rischiare le cadute si è lanciato nello sprint”.
Così ha commentato il successo odierno Matthew Harley Goss nato a Launceston in Australia il 5 novembre 1986 e che ha iniziato a correre con il ciclismo su pista. Scoperto da Shayne Bannan, dopo essere stato due volte campione asuraliano nell'inseguimento a squadre, conquistò la medaglia di bronzo ai Campionati del mondo di ciclismo su pista di Los Angeles del 2005 con Ashley Hutchinson, Mark Jamieson e Stephen Wooldridge, poi la medaglia d'oro l'anno successivo a Bordeaux con Peter Dawson, Mark Jamieson e Stephen Wooldridge. Parallelamente ai successi su pista, iniziò la carriera su strada nella squadra australiana Southaustralia.com-AIS, squadra in cui ha partecipato alle maggiori competizioni dedicate agli Under 23 riportando numerose vittorie: il Gran Premio Liberazione nel 2006, la tappa Cassino-Fiuggi al Giro delle Regioni e la tappa Sant’Elena Sannita-Santuario dell’Addolorata (Castelpetroso) al Giro d’Italia Baby.
Nel 2007 è passato professionista con in totale 8 vittorie all’attivo compresa quella di oggi. Nei primi due anni da professionista ha vinto due tappe al Tour of Britain, (una nel 2007 e una nel 2008) e due tappe dell'Herald Sun Tour nel 2008. In queste gare mise in luce le sue caratteristiche di velocista, ma dimostrò anche le qualità in terreni più selettivi come il pavé, terminando al terzo posto la semi classica belga Kuurne-Bruxelles-Kuurne nel 2008, confermandosi poi nel 2009 vincendo la Parigi-Bruxelles, due tappe del Tour de Wallonie e finendo terzo nella Gand-Wevelgem.
“E’ stato folle vedere gli uomini di classifica fare lo sprint – commenta Tyler Farrar – l’ultimo chilometro è stato difficile del previsto, ho fatto lo sprint troppo presto e non ho avuto più gambe. Tutto sommato sono felice di aver ripreso la maglia rossa di leader della classifica a punti”.
Maglia verde leader Gran Premi della Montagna: Matthew Lloyd (Omega Pharma-Lotto)
Maglia rossa leader classifica a punti: Tyler Farrar (Garmin Transitions)
Maglia bianca leader classifica dei giovani (nati dopo il 1°gennaio 1985): Richie Porte (Team Saxo Bank)
Leader Traguardi Volanti: Toms Stamsneijder (Rabobank)
Squadra leader classifica a tempi: Liquigas Doimo
Squadra leader classifica a punti: Team HTC Columbia
Classifica Azzurri d’Italia: Matthew Harley Goss (Team Htc Columbia)
Premio Combattività: Matthew Lloyd (Omega Pharma-Lotto)
Premio Fuga Cervelo: Tom Stamsneijder (Rabobank)
Oggi la corsa rosa toccherà il punto più a sud di questa edizione ovvero Bitonto (la città delle olive) sede di arrivo della decima tappa di 230 chilometri con partenza da Avellino. Dall’Irpinia, attraversando l’Appennino Lucano, la corsa approderà in provincia di Bari con il traguardo inedito di Bitonto che vedrà protagonisti ancora una volta i velocisti.
Ritrovo ad Avellino in Corso Vittorio Emanuele alle ore 9,50; partenza alle ore 11,20 in Via Tedesco; arrivo a Bitonto in Piazza Marconi tra le ore 17,00-17,30
Il percorso della decima tappa: Avellino, Monticchio Bagni, Valico dell’Imbandina (Gpm 3a categoria), Melfi, Lavello (rifornimento), Canosa di Puglia, Andria, Corato, Ruvo di Puglia, Terlizzi, Molfetta (traguardo volante), Giovinazzo, Bitonto.
(con la collaborazione di Luca Alò)
COMMENTI
SCRIVI IL TUO COMMENTONon sono ancora presenti commenti.