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12/05/2010
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Opinion Giro: Quella Liquigas che non ti aspetti

Non era sicuramente tra le pronosticate per la vittoria, anche se un po’ ci speravamo … la Liquigas Doimo di Zanatta ed Amadio oggi ha sorpreso tutti, anche gli avversari, piazzando una botta che – ne siamo certi- sulle montagne farà male.
Si perché la cronosquadre di oggi ha decretato distacchi scomodi per chi, più avanti, vorrà puntare ad arrivare in rosa a Verona. Se contiamo poi la trappola in cui è caduto più di qualcuno in Olanda, bhe.. si salvano in pochi. Sicuramente Ivan Basso parte già con un bel po’ di secondi su Sastre ed Evans, anche oggi rimasto solo. Non c’è dubbio che per l’iridato sarà dura arrivare in rosa a Verona: la sua BMC è apparsa, al momento, al di sotto delle aspettative per un leader che deve vincere il Giro.


Vediamo in breve com’è andata la tappa:
Subito dopo la partenza della prima squadra, la Cofidis, s'è scatenato sul percorso un vero e proprio temporale, che ha influito pesantemente sull’andamento della gara, soprattutto delle squadre big: le condizioni sono cambiate più volte tra pioggia battente, sprazzi di sole ed un vento mai costante e, soprattutto, mai nella stessa direzione. Per questo va il merito pieno alla Liquigas: non sono gli altri ad essere andati piano, ma loro ad aver spinto forte. All’intertempo erano sotto di 30” dai pronosticati del Team Sky, all’arrivo, agl’inglesi hanno rifilato 13”. In pratica hanno guadagnato 43”, rendendo la loro prova, la 5° crono per team più veloce di tutta la storia del Giro.
 

Promossi a pieni voti anche la Katusha di Pippo Pozzato e l’Omega-Pharma Lotto, sicuramente non inserite tra le “big” della giornata, ma che hanno concluso un’ottima prova.
Bocciatura oggi, ma più che altro per il comportamento tenuto, all’ex maglia rosa Vinokourov: l’Astana ha dato tutto, Stangelj ancora di più: lo scomporsi in maniera così rilevate ai meno 1000 mt dall’arrivo, ha fatto perdere ancora più secondi di quanto previsto. La cronosquadre premia anche la compattezza di un team; in questo caso la formazione di Martinelli ci ha fatto vedere il caos: Stangelj paonazzo in viso, staccato; la maglia rosa che all’inizio tira non curandosi del compagno (quando poi il tempo viene preso sul 5°…e Stangerlj era il 5°..), poi gesticola in maniera rilevante contro lo sloveno… davanti due chiudono come in una crono coppie, con il resto della truppa, sparso lungo il rettifilo d’arrivo..
Si può capire il nervosismo, ma serviva fare una scenata del genere? Allora il povero Evans, che avrebbe dovuto fare??
 

Chiudiamo questo breve commento con la soddisfazione della maglia rosa di Vincenzo Nibali, arrivato per caso al Giro come riserva e ora, leader della generale. Domani la stampa rimarcherà il fatto che il Siciliano era al mare… Fatemi dire una cosa: che il bravo Vincenzo fosse a casa in Sicilia ci sta, ma che fosse in vacanza bhe..al massimo ci crede l’uomo calciofilo del bar, che bazzica di ciclismo solo in maggio…
L’ importante è, comunque, che un italiano è in cima alla generale e speriamo che ci resti..il più a lungo possibile!
 

(Ilenia Lazzaro)

 

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