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Capodarco di Fermo – Con una vera e propria azione di forza partita da lontano, il corridore di Alzano Lombardo Mattia Cattaneo della Trevigiani Dynamon Bottoli conquista la quarantesima edizione del Gran Premio Capodarco per Elite Under 23, organizzata dal Gs Capodarco. Il corridore diretto da Marco Milesi, che vinse questa corsa nel 1992, attacca all’inizio della salita che porta verso Capodarco, quando all’arrivo mancano poco più di 20 chilometri, salutando così i suoi compagni di fuga. Cattaneo scala quindi da solo la prima ripetizione del muro e, pedalata dopo pedalata, incrementa il suo vantaggio. Dietro di lui le carte si rimescolano e gli ex compagni di fuga vengono ripesi dal plotone. Il battistrada affronta da solo l’ultima ripetizione del muro e taglia per primo il traguardo con 40’’ di vantaggio. «Questa è una corsa a cui tenevo tantissimo – dichiara raggiante Cattaneo – e dedico la vittoria al team e al mio massaggiatore che compirà gli anni nei prossimi giorni». Alle sue spalle è volata ristretta vinta da Enrico Battaglin della Zalf, primo l’anno scorso a Capodarco, davanti a Moser della Lucchini. CRONACA – Dopo la commemorazione al monumento di Fabio Casartelli, i corridori muovono fino al chilometro zero, dove iniziano le ostilità e subito dopo il via ufficiale cominciano gli attacchi in testa al gruppo, che si susseguono in rapida successione. Al chilometro 12 in testa si forma un drappello composto da Antonino Puccio dell’Hopplà, Marco Zamparella della Maltinti, Gianni Costanzi della Calzaturieri Montegranaro, Malcolm Rudolph dell’Australia e Roberto Vernetti del Velo Club Senigallia. Su di loro piombano Matteo Loda e Redi Halilaj, entrambi della Fenice Zema, ed Emanuele Poli della Sergio Dalfiume. Poco dopo gli otto vengono ripresi dal gruppo. Al chilometro 28 attacca un drappello di sette unità che guadagna un esiguo vantaggio. Su di loro, al chilometro 30, piombano altri due corridori. I nove in testa sono Patrick Facchini della Trevigiani, Anatoliy Kashtan del Team Cerone, Marco Tapparello della Futura Team Matricardi, Eugenio Bartoletti della Reda Mokador, Malcolm Rudolph e Nick Aitken, entrambi dell’Australia, Pawel Piotrowicz e Ran Margaliot, tutti e due della Mg K Vis Norda, e Roberto Poli della Cicli Falgiani. Poco dopo Poli si stacca. Sugli otto rientrano poi Pierre Paolo Penasa della Zalf, Antonio Marchiori della Fausto Coppi Gazzera Videa, Giuseppe Fonzi del Team Colpack, Maxim Averin e Franco Pizzingrilli, tutti e due della Palazzago, Francesco Figini della Carmiooro, Mauro Marcassoli del Team Idea, Aldo Ghiron del Team Cerone, Fabrizio Venezia della Futura Team Matricardi, Raffael Andriato De Mattos della Petroli Firenze, Giulio Scopetani della Pistoiese, Sebastian Stamegna della Fracor, Paolo Centra della Maltinti, Emanuele Poli della Sergio Dalfiume, Vainer Ravaioli della Reda Mokador, Matteo Belli della Scap, Giacomo Michelessi e Carlo Ferri, entrambi della Caffè Mokambo, Domenico Eleuteri e Roberto Poli, tutti e due della Cicli Falgiani. Dai 28 si stacca poi Roberto Poli. Dietro ai battistrada si forma un drappello di 12 unità, che si va poi assottigliando. Sulla prima ripetizione della salita che porta al monumento di Fabio Casartelli si avvantaggia leggermente Averin della Palazzago, mentre Piotrowicz della Mg K Vis si stacca. Averin viene poi ripreso. Nei chilometri successivi alle spalle dei fuggitivi in tanti provano a portarsi all’inseguimento, senza riuscire nell’aggancio. Nel corso dei chilometri dai fuggitivi si staccheranno alcuni atleti. Alle spalle dei battistrada la situazione cambia e si formano alcuni gruppi di inseguitori. Attorno al chilometro 108, quando ci si avvicina di nuovo al monumento di Casartelli, in leggero vantaggio è Venezia della Futura Team Matricardi, dietro al quale viaggia il compagno di squadra Tapparello. Venezia e Tapparello si riuniscono attorno al chilometro 110 e portano via l’azione. Al penultimo passaggio sulla salita Venezia è di nuovo solo, dietro c’è Tapparello, poi Kashtan del Team Cerone e quindi un folto gruppo di inseguitori, che viaggiano con 50’’ di ritardo. Il gruppo è a 2’10’’. Tapparello rientra poi su Venezia. Dietro Kashtan viene ripreso dagli altri inseguitori. Tapparello e Venezia vengono riassorbiti attorno al chilometro 135 e al comando sono ora in 28, che hanno circa 2’ di vantaggio sul gruppo: Giuseppe Fonzi del Team Colpack, Anatoliy Kashtan del Team Cerone, Francesco Figini della Carmiooro, Fabrizio Venezia e Marco Tapparello, tutti e due della Futura Team Matricardi, Vainer Ravaioli della Reda Mokador, Matteo Belli della Scap, Patrick Facchini della Trevigiani, Maxim Averin della Palazzago, Luca Galvani della Sergio Dalfiume, Luca Dodi del Team Idea, Aldo Ghiron del Team Cerone, Nick Aitken dell’Australia, Davide Mucelli dell’Hopplà, Raffael Andriato De Mattos della Petroli Firenze, Mattia Cattaneo della Trevigiani, Emanuele Poli della Sergio Dalfiume, Pierre Paolo Penasa della Zalf, Innocenzo Di Lorenzo della Monturano Civitanova Cascinare, Winner Gomez Anacona della Caparrini Le Village, Patrick Lane dell’Australia, Luciano Barindelli della Carmiooro, Alfonso Fiorenza della Gragnano, Ilya Gorodnichev della Fausto Coppi Gazzera Videa, Giacomo Michelesso della Marco Pantani Caffè Mokambo, Giuseppe Famoso della Vega Montappone, Stefano Di Carlo della Marco Pantani Caffè Mokambo e Paolo Centra della Maltinti. In salita verso il monumento di Casartelli si stacca Tapparello. Il plotone viaggia con 2’20’’ di ritardo. Nel finale della salita attacca Fonzi del Team Colpack, poi ripreso. Il drappellino esplode e diversi atleti si vanno staccando. La testa della corsa cambia nei chilometri successivi e davanti restano 22 atleti, su cui poi rientrano altri corridori. Arriva poi il momento dell’attacco di Cattaneo. Il resto è storia. Ordine d’arrivo: 1) Mattia Cattaneo (Trevigiani Dynamon Bottoli) che copre 180 km in 4h23’50’’ alla media di 40,935, 2) Enrico Battaglin (Zalf Desirée Fior) a 40’’, 3) Moreno Moser (Team Lucchini Maniva Ski Tre), 4) Stefano Locatelli (Team Colpack), 5) Salvatore Puccio (Hopplà Truck It. Mavo Valdarno Project), 6) Julian David Arredondo Moreno (Scap Foresi Prefabbricati Euronics), 7) Mario Sgrinzato (Trevigiani Dynamon Bottoli), 8) Patrick Facchini (idem), 9) Matteo Di Serafino (Vega Prefabbricati Montappone), 10) Luca Santimaria (Viris Lomellina).
Andrea Passeri – Ufficio Stampa
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