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Asiago, 19 giugno 2011: la carriera di Mattia Cattaneo inizia qui. Chi vince il Giro d’Italia dei dilettanti è per definizione un astro in rampa di lancio, e ora anche questo giovane bergamasco di poche parole vede schiudersi di fronte a sé prospettive finora solo sognate.
Una cosa è certa: un Giro d’Italia, sia pure in versione “baby”, non si vince per caso. Ci vogliono gambe, testa, tempra e sangue freddo. Cattaneo ha fatto sfoggio di tutto ciò, e agli scettici vale la pena ricordare che il suo successo al Girobio segue a ruota quello ad un’altra corsa a tappe, il Giro della Pesca Nettarina di Romagna.
Questo Giro se l’è dovuto sudare fino all’ultimo. Dove non sono arrivati i suoi avversari è arrivata la sfortuna, ma lui è stato più forte anche di quella. L’ultima tappa, nell’inoffensivo circuito di Asiago che ha visto primeggiare Zanotti, gli ha teso un tranello quando mancavano sei chilometri. La ruota anteriore di Cattaneo si è rotta: alcuni raggi si sono spezzati e il cerchione ha iniziato a sbattere sui forcellini. E lui che ha fatto? Niente. Ha spinto come un forsennato per far sì che la ruota girasse, senza dire una sola parola ai compagni di squadra. Sarebbe bastato che qualcuno dei suoi perdesse il sangue freddo e si sarebbe scatenata la bagarre, e allora amministrare quei 26 secondi di vantaggio su Anacona sarebbe diventata un’impresa.
Mattia Cattaneo, 21 anni ad ottobre, viene da un’annata senza clamori, ma ha già dimostrato di avere le stigmate del predestinato. Come al secondo anno da junior, quando vinse l’argento al campionato del mondo su strada.
In questo Girobio è balzato in testa alla classifica generale al termine della quarta tappa, la Pietrelcina-Montecassino, togliendo il primato a Busato. Sono seguiti sei giorni da leader, nei quali ha dato il massimo di se stesso, resistendo ad una raffica di attacchi e anche alle proprie giornate storte. Pareva che nella cronometro di Giulianova dovesse capitolare, invece ha fatto vedere di che pasta è fatto anche quando si combatte contro il tempo. Pareva che dovesse lasciarci le penne nel tappone del Brocon e della Barricata, e invece ha mostrato i muscoli anche nelle lunghe salite.
“Io di corridori ne ho visti tanti, e vi assicuro che questo è un talento naturale – è il primo commento di Remo Mosole, presidente della Trevigiani Dynamon Bottoli -. Nella mia carriera di dirigente ho avuto la fortuna di vincere il Giro dei dilettanti con Sgambelluri e con Ferrara, ma devo dire che la vittoria di Cattaneo mi ha dato un’emozione infinita -. Mattia è incredibilmente intelligente e concreto, vede la corsa come pochi altri, non spreca una sola stilla di energia e aspetta al varco i suoi avversari. In questi due anni ha avuto dei problemi fisici che lo hanno limitato, e adesso sta sbocciando. In futuro questo ragazzo ci farà vedere grandi cose”.
“Devo spendere una nota di plauso anche per l’intero team – riprende patron Mosole -, ad iniziare da Mirko Rossato e Marco Milesi, due direttori sportivi con eccezionali doti umane e tecniche. Ho visto compagni di squadra di Cattaneo tirare per 150 chilometri, uno per tutti e tutti per uno. Con questo risultato mi hanno ridato cinque anni di giovinezza, e tanti motivi in più per continuare con tanta voglia di vincere”.
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Mattia Cattaneo è nato ad Alzano Lombardo (Bergamo) il 25 ottobre 1990. E’ un passista scalatore, alto 1,82, peso forma 60 chilogrammi.
Ha conseguito il diploma di perito agrario.
Al secondo anno da junior ha vinto quattro corse. Si è classificato secondo al campionato del mondo su strada e sesto all’europeo.
Da Under, nel 2009 ha vinto la classica di Poggiana e nel 2011 la 4^ tappa e la classifica generale del Giro della Pesca Nettarina di Romagna.
Ordine d’arrivo:1. Marco Zanotti (Casati Named) t. 2h48’32” mdia km/h 43,790; 2. Anatoly Kashtan (Team cerone); 3. Daniele Aldegheri (Mantovani); 4. Marco Benfatto (Zalf); 5. Andrea Palini (Gavardo); 6. Andrea Menapace (mantovani); 7. Eugenio Bani (Caparrini); 8. Unai Iparragirre (Paesi Baschi); 9. Enrico Battaglin (Zalf); 10. Alexey Tzatevich (Russia); Classifica generale: 1. Mattia Cattaneo (Trevigiani Dynamon Bottoli); 2° Winner Anacona Gomez (Caparrini) a 26”; 3. Stefano Agostini (Zalf) a 42”; 4. Fabio Aru (Palazzago) a 57”; 5. Moreno Moser (Team Lucchini) a 1’28”; 6. Stefano Locatelli (Team Colpack) a 2’11”; 7. Enrico Battaglin (Zalf) a 2’21”; 8. Siarhei Novikau (Palazzago) a 2’52”; 9. Matteo Busato (Zalf) a 3’23”; 10 . Francesco Bongiorno (Zalf ) a 3’25”
Ufficio Stampa: eros maccioni.
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