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Mestre (Ve), Venerdì 27 Maggio – Una volata senza storia, quella che ha chiuso la terza tappa del Giro delle Pesche Nettarine che ha applaudito la livrea bianco-rossa di Sebastiano Dal Cappello. Il portacolori della Generali Ballan, dopo essersi ben comportato nella cronosquadre d'apertura e nella prima tappa, è stato bravo ad inserirsi nella fuga a 26 che ha deciso le sorti della terza frazione, quella da Castel Maggiore a Punta Marina che, sulla carta, avrebbe dovuto essere destinata ai velocisti. A scompigliare i piani, però, è stato il vento che ha permesso ai fuggitivi di giornata, tra i quali anche Carlos Manarelli e Davide Gani, di guadagnare fino a 3'58” di vantaggio sul resto della corsa. Finale, dunque, a ranghi ristretti con Manarelli che ha provato più volte ad allungare venendo sempre braccato dai compagni d'avventura. A risolvere la matassa, ci ha pensato quindi Dal Cappello che ha battezzato la ruota del sudamericano Gideoni Monteiro rimanendo sulla sua scia fino ad un centinaio di metri dalla fettuccia bianca, prima di esplodere tutta la propria potenza e tagliare a braccia alzate il traguardo. “Sono felicissimo” ha detto dopo il traguardo Dal Cappello “Oggi speravo in un buon risultato ma quando mi sono trovato in fuga temevo che qualcuno anticipasse lo sprint. Sono riuscito a tenere la ruota di Monteiro che è partito lungo e poi l'ho saltato”. Le strade romagnole, dunque, si confermano terra di conquista per i ragazzi di Zoccarato che avevano già vinto in questo 2011 a Belricetto (Ra) con Dal Cappello e a San Bernardino di Lugo (Ra) con Manarelli. “Su queste strade c'è spesso il vento che crea delle situazioni in cui ci vogliono coraggio e fantasia” ha commentato Flora “Roberto è bravo a trasmettere ai nostri atleti queste doti e loro hanno imparato a sfruttare anche questo elemento a proprio favore.” Superata la boa di metà corsa, il Giro delle Pesche Nettarine affronterà nel fine settimana le due tappe più impegnative “Con questa vittoria abbiamo già più di un motivo per essere soddisfatti” ha spiegato Zoccarato “Domani e domenica mi attendo protagonisti Bedin, Gani e Manarelli perchè il percorso è adatto a loro. Bedin e Gani, purtroppo, sono incappati in una caduta in questi giorni ma in classifica sono ancora ben posizionati. Manarelli, invece, ieri ha avuto una giornata no e ora deve recuperare oltre 1'30” di svantaggio. Di strada, prima di arrivare a Faenza, comunque, ce n'è ancora tanta e se correremo come oggi tutto può ancora succedere.”
(Photo Credits: Riccardo Scanferla)
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