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20-05-2011
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DOPPIO MARK CAVENDISH: A RAVENNA DOMINA L’ULTIMO SPRINT PER I VELOCISTI AL GIRO

L’ultima sfida per le ruote veloci al Giro d’Italia 2011 è andata a Mark Cavendish. Nella dodicesima tappa da Castelfidardo-Ravenna di 184 chilometri il portacolori britannico dell’Htc-Highroad si è lasciato dietro Davide Appollonio (Sky Procycling), il leader della classifica a punti Alessandro Petacchi (Lampre-Isd) e Roberto Ferrari (Androni Giocattoli).

I velocisti salutano il Giro d’Italia (in prima fila Mark Cavendish e Alessandro Petacchi) che comincia ad entrare nel vivo con un week-end di passione: domani la Spilimbergo-Grossglockner, sabato la Lienz-Monte Zoncolan con il Monte Crostis (e la temutissima discesa, sterrata all’inizio) ed infine domenica il tappone dolomitico da Conegliano a Gardeccia Val di Fassa con il passaggio ai 2236 metri del Passo Giau (Cima Coppi, ovvero la vetta più alta del Giro). La maglia rosa è sempre sulle spalle di Alberto Contador (Esp, Saxo Bank Sungard) che mantiene 59” di vantaggio su Kanstantin Sivstov (Blr, Htc-Highroad), 1’21” su Vincenzo Nibali (Liquigas-Cannondale) e 1’28” su Christophe Le Mevel (Fra, Garmin-Cervelo) e Michele Scarponi (Lampre-Isd). Per Nibali e Scarponi comincia domani il Giro della rincorsa alla maglia rosa Contador, l’atleta più in forma di tutti.

Alle ore 12,57 da Castelfidardo (Ancona) sono partiti 186 corridori alla volta di Ravenna, la città dei mosaici e degli otto monumenti (tra cui il Mausoleo di Galla Placidia, la Basilica di San Vitale e di Sant’Apollinare Nuovo) annoverati nel patrimonio mondiale dell’Unesco.

Dopo soli 5 chilometri hanno preso il largo lo spagnolo Miguel Minguez Ayala (Euskaltel Euskadi), Davide Ricci Bitti (Farnese Vini-Neri Sottoli), l’olandese Stef Clement (Rabobank) e il polacco Michal Golas (Vacansoleil Dcm). Il gruppo ha lasciato via libera ai fuggitivi: 1’20” al km 10 e 3’28” al km 25 a Falconara Marittima.

Sono stati poi i portacolori dell’Htc-Highroad di Mark Cavendish a controllare la corsa in testa al gruppo che hanno cercato di contenere il distacco intorno ai 3 minuti (3’22” a 100 chilometri dall’arrivo di Ravenna in località La Siligata).

Ai meno 70 dal traguardo (uscita di Rimini) il gruppo viaggiava con un gap di 2’39” tenendo sempre la situazione sotto controllo ma a seguito di una caduta avevano perso temporaneamente contatto il colombiano Mauricio Ardila Cano (Geox-Tmc), il portoghese Manuel Cardoso (Por, Team Radioshack) e i francesi Michel Cherel e John Gadret (Ag2r La Mondiale) quest’ultimo vincitore della tappa Tortoreto Lido-Castelfidardo.
Il Traguardo Volante posto a Cesenatico (km 134,1) è stato vinto da Ricci Bitti davanti a Golas, Clement, Minguez e il gruppo che è transitato con un ritardo di 2’50” (2’26” ai meno 40; 1’41” ai meno 30; 56” ai meno 20 alle porte di Ravenna).

La fuga del quartetto è terminata a Punta Marina, nei dintorni di Ravenna, quando mancavano 11 chilometri alla conclusione: il gruppo è ritornato compatto sotto la spinta dell’Htc-Highroad. Ai 1500 metri dal traguardo si è verificata una caduta innescata da Giairo Ermeti (Androni Giocattoli-Cipi) nelle prime posizioni per aver approcciato male una curva a sinistra. Ad avere la peggio sono stati Sacha Modolo (Colnago Csf-Inox), Marcel Wyss (Svi, Bmc Racing Team) e Robert Hunter (Aus, Team Radioshack). A seguito della caduta sono rimasti davanti a disputare la volata una quindicina di corridori con i velocisti Cavendish, Petacchi, Ferrari, Belletti, Appollonio, Sabatini e Ciolek.

Èd è stato Mark Renshaw (Htc-Highroad) a pilotare Cavendish fino ai 150 metri dove è partita la volata che ha premiato per la seconda volta in questo Giro il corridore britannico lasciandosi dietro Appollonio, Petacchi, Ferrari e Ciolek.

Tempo del vincitore 4.17’25” dopo 184 chilometri di corsa alla media di 42,887 km/h.

Mark Cavendish (Htc-Highroad): “La squadra come sempre ha fatto un lavoro incredibile con Alex Rasmussen dai meno 2 all’ultimo chilometro e un eccezionale Mark Renshaw che mi ha scortato ai 700 metri. Avevo Petacchi a ruota un po’ troppo a suo agio e la cosa mi preoccupava. Ma ai 200 metri dall’arrivo, quando ho accelerato, ho fatto il vuoto che mi ha permesso di cogliere, abbastanza facilmente, la vittoria. Confermo che lascio il Giro: rimane sempre una corsa bella ma senza le volate la mia squadra non può lavorare. Devo preparare il Tour de France. Già da qualche anno il Giro è disegnato più agli scalatori, mentre Tour e Vuelta sono più per velocisti. Trovo che ognuno disegni il suo giro come vuole, io mi limito a vincere le tappe che mi si addicono, siano esse nella prima, seconda o terza settimana”.

Il britannico Mark Cavendish (professionista dal 2006, 71 vittorie con 15 tappe al Tour, 3 alla Vuelta, la Milano-Sanremo nel 2009) colleziona il settimo successo in carriera al Giro (Pizzo Calabro-Catanzaro Lido e Modena-Cittadella nel 2008; Milano Show 100, Torino-Arenzano e Lido di Camaiore-Firenze nel 2009; Termoli-Teramo martedì scorso). In questo Giro d’Italia ha vestito per un giorno la maglia rosa al termine della tappa Alba-Parma in cui era arrivato secondo dietro Alessandro Petacchi.

Il leader della classifica a punti, Alessandro Petacchi (Lampre-Isd) e il suo apripista per le volate, il tedesco Danilo Hondo, non ripartiranno domani da Spilimbergo: “La mia corsa rosa è terminata a Ravenna. Ero venuto al Giro per dare il mio supporto a Scarponi – ha affermato Petacchi, vincitore della prima tappa da Alba a Parma - L'ho fatto volentieri, avendo anche modo di giocarmi le mie possibilità di vittoria. Ho ottenuto un successo, ho onorato la corsa in ogni frangente: le prossime tappe non mi avrebbero dato modo di essere utile alla squadra quindi, tenendo conto anche dei tanti impegni che mi attenderanno nel resto della stagione, ho ritenuto opportuno fermarmi. Rientrerò alle corse al Giro di Slovenia, sarò al Tour de France e molto probabilmente alla Vuelta di Spagna in funzione del Mondiale di Copenaghen. Per quanto riguarda lo sprint, ho provato a battere Cavendish con la testa. Per poco l’ho affiancato ma le sue gambe sono state eccezionali”.

Manuel Belletti (Colnago Csf Inox): “Ho perso posizioni allo sprint non solo per la velocità alta ma perché in una volata ci sono troppi atleti dove non devono esserci”.

Roberto Ferrari (Androni Giocattoli-Cipi): ”È stata una volata tiratissima, Renshaw ha tirato una gran volata e mi dispiace tenevo far bene all’ultima occasione per i velocisti. Nonostante le troppe montagne, la voglia di andare avanti non è tanta ma io voglio onorare questo Giro d’Italia perché per noi italiani ce n’è uno all’anno”.

La maglia rosa Alberto Contador (Esp, Saxo Bank Sungard): “Da domani vediamo cosa succederà in corsa e quanto vorranno fare i miei avversari. È l'aperitivo dell'inferno, io credo. Sarà il giorno della verità per molti corridori, spero non per me. Spero attacchino gli altri per poter rispondere e vedere cosa succede. Io non muoverò un dito. Mi piace l’arrivo sullo Zoncolan ma occhio al Monte Crostis. La discesa è pericolosa, la carreggiata stretta e la prima parte sterrata. Difficile che non troverò le ammiraglie e potrò cambiare solo le ruote. È un rischio molto grande”.

Vincenzo Nibali (Liquigas-Cannondale) terzo a 1’21” da Contador: “Finalmente inizia il tanto atteso weekend delle montagne con Grossglockner, Zoncolan e Gardeccia: delle tre quella che farà male sarà senz’altro l’arrivo in cima al Gardeccia. Ribadisco quanto ho detto dopo l’arrivo sull’Etna: per battere Contador bisogna inventarsi qualcosa, io e la mia Liquigas siamo pronti”.

Michele Scarponi (Lampre-Isd): “Domani comincerà la parte più dura del Giro, quello vero. I tapponi del week-end e la cronoscalata del Nevegal sono l’una più dura dell’altra e si farà classifica”.


ORDINE D’ARRIVO DODICESIMA TAPPA
1° Mark Cavendish (Gbr, Htc-Highroad) 184 km in 4.17’25” media 42,887 km/h (abb.20”)
2° Davide Appollonio (Sky Procycling) (abb.12”)
3° Alessandro Petacchi (Lampre-Isd) (abb.8”)
4° Roberto Ferrari (Androni Giocattoli-Cipi)
5° Gerald Ciolek (Ger, Quick Step)
6° Fabio Sabatini (Liquigas-Cannondale)
7° Manuel Belletti (Colnago Csf Inox)
8° Mirko Selvaggi (Vacansoleil Dcm)
9° Mark Renshaw (Aus, Htc-Highroad)
10° Manuel Cardoso (Por, Team RadioShack)
11° Alex Rasmussen (Den, Htc-Highroad)
12° Denis Van Winden (Ola, Rabobank)
13° Michael Barry (Can, Sky Procycling)
14° Danilo Hondo (Ger, Lampre Isd)
15° Daniele Righi (Lampre-Isd)
22° Alberto Contador (Esp, Saxo Bank Sungard)
31° Vincenzo Nibali (Liquigas-Cannondale)
35° Michele Scarponi (Lampre-Isd)


CLASSIFICA GENERALE (MAGLIA ROSA)
1° Alberto Contador (Esp, Saxo Bank Sungard) 44.55’16”
2° Kanstantin Sivtsov (Blr, Htc Highroad) a 59”
3° Vincenzo Nibali (Liquigas-Cannondale) a 1’21”
4° Christophe Le Mevel (Fra, Garmin-Cervelo) a 1’28”
5° Michele Scarponi (Lampre-Isd) a 1’28”
6° David Arroyo (Esp, Movistar Team) a 1’37”
7° Roman Kreuziger (Cze, Pro Team Astana) a 1’41”
8° Josè Rodolfo Serpa Perez (Col, Androni Giocattoli-Cipi) a 1’47”
9° Dario Cataldo (Quick Step) a 2’21”
10° Matteo Carrara (Vacansoleil Dcm) a 2’21”
11° Igor Anton (Esp, Euskaltel Euskadi) a 2’21”
12° John Gadret (Fra, Ag2r La Mondiale) a 2’35”
13° Stefano Garzelli (Acqua&Sapone) a 2’39”
14° Hubert Dupont (Fra, Ag2r La Mondiale) a 2’57”
16° Denis Menchov (Rus, Geox-Tmc) a 3’18”
18° Joaquin Rodriguez (Esp, Katusha Team) a 3’22”
23° Marco Pinotti (Htc Highroad) a 5’09”
24° Carlos Sastre (Esp, Geox-Tmc) a 5’10”
25° Domenico Pozzovivo (Colnago Csf Inox) a 6’04”
26° Josè Rujano Guillen (Ven, Androni Giocattoli-Cipi) a 6’05”
32° Tiago Machado (Por, Team Radioshack) a 9’21”
34° Peter Weening (Ola, Rabobank) a 12’02”


CLASSIFICA A PUNTI (MAGLIA ROSSA)
1° Alessandro Petacchi (Lampre-Isd) 96 punti
2° Alberto Contador (Esp, Saxo Bank Sungard) 77
3° Mark Cavendish (Gbr, Htc-Highroad) 70
4° Roberto Ferrari (Androni Giocattoli-Cipi) 70
5° Davide Appollonio (Sky Procycling) 64


CLASSIFICA GPM (MAGLIA VERDE)
1° Filippo Savini (Colnago Csf Inox) 16 punti
2° Alberto Contador (Esp, Saxo Bank Sungard) 15
3° Bart De Clercq (Bel, Omega Pharma Lotto) 11 punti
4° Martin Kohler (Svi, Bmc Racing Team) 10
5° Federico Canuti (Colnago Csf Inox) 9


CLASSIFICA GIOVANI (MAGLIA BIANCA)
1° Roman Kreuziger (Cze, Pro Team Astana) 44.56’57”
2° Francesco Masciarelli (Pro Team Astana) a 1’21”
3° Steven Kruisjwik (Ola, Rabobank) a 2’40”
4° Kevin Seeldrayers (Bel, Quick Step) a 5’09”
5° Peter Stetina (Usa, Garmin-Cervelo) a 16’09”


CLASSIFICA TRAGUARDI VOLANTI
1° Jan Bakelandts (Bel, Omega Pharma Lotto) 12 punti
2° Pablo Lastras Garcia (Esp, Movistar Team) 5
3° Daniel Moreno (Esp, Katusha Team) 5
4° Matteo Montaguti (Ag2r La Mondiale) 5
5° Fumiyuki Beppu (Jpn, Team Radioshack) 5


CLASSIFICA SQUADRE A TEMPI
1° Pro Team Astana 134.10’05”
2° Androni Giocattoli-Cipi a 14”
3° Movistar Team a 3’57”
4° Geox-Tmc a 8’29”
5° Ag2r La Mondiale a 11’03”


CLASSIFICA SQUADRE A PUNTI
1° Androni Giocattoli-Cipi 213 punti
2° Lampre-Isd 206
3° Movistar Team 167
4° Garmin-Cervelo 143
5° Ag2r La Mondiale 126


Classifica Azzurri d’Italia: Mark Cavendish (Gbr, Htc-Highroad)
Premio Combattività: Alessandro Petacchi (Lampre-Isd)
Premio Fuga Pinarello: Yaroslav Popovych (Ukr, Team Radioshack) con 296 chilometri di fuga


DOMANI PRIMO ASSAGGIO DI MONTAGNE DA SPILIMBERGO AL GROSSGLOCKNER
Inizia domani il tanto atteso week-end di grandi salite con la tredicesima tappa da Spilimbergo a Grossglockner di 167 chilometri. La tappa risalirà la Carnia con il Traguardo Volante a Arta Terme fino al confine italo-austriaco del Passo di Monte Croce Carnico. Entrati in Austria attraverso una discesa ripida e veloce verso il rifornimento di Kötschach, si affronteranno in successione i Gran Premi della Montagna di Gailbergsattel, Iselsbergpass e Kasereck fino ad arrivare ai 2137 metri del Grossglockner.

Percorso: Spilimbergo, Pinzano al Tagliamento, Peonis, Tolmezzo, Arta Terme (Traguardo Volante al km 56,4), Paluzza, Passo di Monte Croce Carnico (Gpm di 2°categoria al km 79,6 altitudine 1360 metri), Kötschach (rifornimento al km 92,4), Gailbergsattel (Gpm di 3°categoria al km 99 altitudine 981 metri), Iselsbergpass (Gpm di 2°categoria al km 127,5 altitudine 1209 metri), Pockhorn, Kasereck (Gpm di 1°categoria al km 159,8 altitudine 1908 metri), Grossglockner.

Ritrovo alle 11,15 a Spilimbergo (Pordenone) in Piazza Duomo; via volante alle 12,45 in Via Gaio; arrivo al Grossglockner (Austria) al Glockner Haus tra le 17,00 e le 17,30.


Luca Alò

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