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19-05-2011
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94°GIRO D'ITALIA DECIMA TAPPA TERMOLI - TERAMO

MARK CAVENDISH SFRECCIA A TERAMO DAVANTI A VENTOSO E PETACCHI

Dopo il secondo posto nella Alba-Parma dietro Petacchi, Mark Cavendish è riuscito a dare una grande dimostrazione di forza nella decima tappa della corsa rosa da Termoli-Teramo di 159 chilometri. L’atleta britannico della Htc Highroad è riuscito a lasciarsi dietro allo sprint lo spagnolo Francisco Ventoso (Movistar Team), Alessandro Petacchi (Lampre-Isd) e Roberto Ferrari (Androni Giocattoli-Cipi). Lo spagnolo Alberto Contador è rimasto ancora in maglia rosa.

Alle ore 13,25 da Termoli (Campobasso) sono partiti 189 corridori alla volta di Teramo.

Al primo chilometro di corsa sono riusciti ad evadere dal gruppo il francese Pierre Cazaux (Euskaltel Euskadi) e il giapponese Fumiyuki Beppu (Team Radioshack). Il plotone ha lasciato subito spazio e i due fuggitivi, tre chilometri dopo, viaggiavano già con 1’30” sul francese Yuri Krivstov (Ag2r La Mondiale) e 2’22 sul gruppo.

Sulla salita per Vasto, Krivstov è riuscito a portarsi sui due al comando. In cima al Gpm di quarta categoria a Vasto (km 18, altitudine 123 metri), Beppu ha preceduto nell’ordine Cazaux, Krivstov e a 6’08” il gruppo. Col passare dei chilometri i tre fuggitivi hanno guadagnato un vantaggio massimo di 4’26” a 70 km dalla conclusione in località Francavilla al Mare.

Al passaggio a Pescara, sede del Traguardo Volante, Beppu è transitato per primo davanti a Cazaux, Krivstov e il gruppo a 3’33”. A Montesilvano Marina, quando mancavano 50 chilometri all’arrivo di Teramo, dal gruppo (ritardo 3’30”) ha perso contatto Mark Cavendish (Htc Highroad) a seguito di una foratura alla ruota posteriore.

A 40 chilometri dall’arrivo di Teramo il terzetto al comando ha conservato ancora 2’50” di margine (2’48” ai meno 30; 1’35” ai meno 20). In gruppo da segnalare la rovinosa caduta del belga Kristoff Vandewalle (Quick Step) che, nonostante le ferite riportate al volto e al mento, è ripartito subito.

Ai meno 11 dal traguardo il gruppo ha messo fine all’avventura di Beppu, Krivstov e Cazaux. In avvicinamento a Teramo molte squadre si sono alternate in testa al gruppo (da segnalare il rientro di Wandewalle caduto qualche chilometro prima) ma poi sono stati i portacolori dell’Htc-Highroad a prendere le operazioni in mano negli ultimi 3 chilometri grazie al ceco Frantisek Rabon e al danese Alex Rasmussen. A 2600 metri dall'arrivo ci ha provato, ma invano, l’ex maglia rosa David Millar (Gbr, Garmin-Cervelo) riassorbito all’ultimo chilometro.

Lo sprint è stato impostato da Alessandro Petacchi (Lampre-Isd) che è partito lungo ai 250 metri. Subito dietro Mark Cavendish (Gbr, Htc Highroad) lo ha saltato piazzando il colpo decisivo con una vittoria netta.

Tempo del vincitore 4.00’49” dopo 159 chilometri di corsa alla media di 39,615 km/h

Il britannico Mark Cavendish (professionista dal 2006, 70 vittorie con 15 tappe al Tour, 3 alla Vuelta, la Milano-Sanremo nel 2009) colleziona il sesto successo in carriera al Giro (Pizzo Calabro-Catanzaro Lido e Modena-Cittadella nel 2008; Milano Show 100, Torino-Arenzano, Lido di Camaiore-Firenze nel 2009).
L’ex maglia rosa di questo Giro d’Italia ha commentato così il successo smorzando le polemiche : “Per me è stata una delle tre volate vere su un grande rettilineo. La mia squadra ha fatto un lavoro eccezionale perché dal punto di vista del cuore e dell’impegno personale riesce a dare il 100%. Le polemiche su di me? Ventoso è da anni che ce l’ha con me. Francesco Chicchi ha fatto la tappa con me, alla partenza ha parlato con Ventoso e Belletti i quali hanno detto che non sto dalla parte del torto. Quando uno è al vertice nello sport, nello spettacolo e nella vita, suscita invidie e gelosie. Con me è così da sempre. Se buco una gomma, se faccio pipì, se mi giro verso il pubblico ho sempre qualcuno della giuria che mi marca stretto e qualche collega mi accusa di avere barato. Questa è una vecchia storia, sfido Ventoso a stare con me tutta una tappa e ho carte da giocare se vuole discutere su chi bari”.

Seconda posizione per Francisco Ventoso (Esp, Movistar Team) che è stato molto polemico nell'attaccare Cavendish sulla condotta irregolare da parte del corridore britannico nell’arrivo in salita all’Etna: “Dovrebbe essere solo contento perché è ancora in corsa. Andava squalificato per esserci attaccato alla macchina lungo la salita dell'Etna. E' una vergogna: tutti fanno una fatica bestiale per rientrare nel tempo massimo e poi c'è qualcuno che si attacca a un'ammiraglia senza che i giudici intervengano”.

Polemico anche Manuel Belletti (Colnago Csf Inox) sulla pagina personale di Facebook che recita testualmente: “Uno fa fatica tutto il giorno per arrivare all'arrivo e poi gente come Cavendish e non solo ci raggiunge. E magari vincono i prossimi arrivi in volata.... Vergognatevi!”

Gli fa eco anche il campione nazionale brasiliano Murilo Fischer (Garmin-Cervelo) che rincara la dose sul profilo personale di Twitter: “Dice di voler vincere una tappa ad ogni costo e fa dieci chilometri attaccato ad una macchina”.

Secondo giorno in maglia rosa per lo spagnolo Alberto Contador (Saxo Bank Sungard): “Per me la fuga di oggi era buona perché i fuggitivi erano indietro in classifica e così non ho dovuto far lavorare la squadra. Domani mi aspetta una tappa veramente difficile, come una classica. Ci sono molte possibilità che una eventuale fuga arrivi fino alla fine e dovrò stare molto attento ai rivali in classifica”.



ORDINE D’ARRIVO DECIMA TAPPA
1° Mark Cavendish (Gbr, Htc Highroad) 159 km in 4.00’49” media 39,615 km/h (abb.20”)
2° Francisco Ventoso (Esp, Movistar Team) (abb.12”)
3° Alessandro Petacchi (Lampre-Isd) (abb.8”)
4° Roberto Ferrari (Androni Giocattoli-Cipi)
5° Davide Appollonio (Sky Procycling)
6° Francesco Chicchi (Quick Step)
7° Klaas Lodewyck (Bel, Omega Pharma Lotto)
8° Sacha Modolo (Colnago Csf Inox)
9° Alexander Kristoff (Bmc Racing Team)
10° Oscar Gatto (Farnese Vini-Neri Sottoli)
11° Borut Bozic (Slo, Vacansoleil Dcm)
12° Sergey Lagutin (Uzb, Vacansoleil)
13° Matteo Montaguti (Ag2r La Mondiale)
14° Fabio Sabatini (Liquigas-Cannondale)
15° Fabio Taborre (Acqua&Sapone)
22° Michele Scarponi (Lampre-Isd)
28° Vincenzo Nibali (Liquigas-Cannondale)
29° Alberto Contador (Esp, Saxo Bank Sungard)



CLASSIFICA GENERALE (MAGLIA ROSA)
1° Alberto Contador (Esp, Saxo Bank Sungard) 37.04’40”
2° Kanstantin Siutsou (Blr, Htc Highroad) a 59”
3° Christophe Le Mevel (Fra, Garmin-Cervelo) a 1’19”
4° Vincenzo Nibali (Liquigas-Cannondale) a 1’21”
5° Michele Scarponi (Lampre-Isd) a 1’28”
6° David Arroyo (Esp, Movistar Team) a 1’37”
7° Roman Kreuziger (Cze, Pro Team Astana) a 1’41”
8° Josè Rodolfo Serpa Perez (Col, Androni Giocattoli-Cipi) a 1’47”
9° Dario Cataldo (Quick Step) a 2’21”
10° Matteo Carrara (Vacansoleil Dcm)
11° Igor Anton (Esp, Euskaltel Euskadi)
13° Stefano Garzelli (Acqua&Sapone) a 2’39”
15° John Gadret (Fra, Ag2r La Mondiale) a 2’55”
17° Hubert Dupont (Fra, Ag2r La Mondiale) a 2’57”
19° Emanuele Sella (Androni Giocattoli-Cipi) a 3’15”
20° Denis Menchov (Rus, Geox-Tmc) a 3’18”
22° Joaquin Rodriguez (Esp, Katusha Team) a 3’34”
25° Marco Pinotti (Htc Highroad) a 4’56”
26° Carlos Sastre (Esp, Geox-Tmc) a 4’57”
28° Domenico Pozzovivo (Colnago Csf Inox) a 5’53”
30° Josè Rujano Guillen (Ven, Androni Giocattoli-Cipi) a
32° Peter Weening (Ola, Rabobank) a 6’42”
36° Tiago Machado (Por, Team Radioshack) a 8’34”


CLASSIFICA A PUNTI (MAGLIA ROSSA)
1° Alessandro Petacchi (Lampre-Isd) 80 punti
2° Alberto Contador (Esp, Saxo Bank Sungard) 65
3° Francisco Ventoso (Esp, Movistar Team) 56
4° Roberto Ferrari (Androni Giocattoli-Cipi) 56
5° Christophe Le Mevel (Fra, Garmin-Cervelo) 53


CLASSIFICA GPM (MAGLIA VERDE)
1° Filippo Savini (Colnago Csf Inox) 16 punti
2° Alberto Contador (Esp, Saxo Bank Sungard) 15
3° Bart De Clercq (Bel, Omega Pharma Lotto) 11 punti
4° Martin Kohler (Svi, Bmc Racing Team) 10
5° Federico Canuti (Colnago Csf Inox) 9


CLASSIFICA GIOVANI (MAGLIA BIANCA)
1° Roman Kreuziger (Cze, Pro Team Astana) 37.06’21”
2° Francesco Masciarelli (Pro Team Astana) a 1’08”
3° Steven Kruisjwik (Ola, Rabobank) a 1’15”
4° Robert Kiserlovski (Cro, Pro Team Astana) a 1’34”
5° Jan Bakelandts (Bel, Omega Pharma Lotto) a 4’10”


CLASSIFICA TRAGUARDI VOLANTI
1° Jan Bakelandts (Bel, Omega Pharma Lotto) 12 punti
2° Pablo Lastras Garcia (Esp, Movistar Team) 5
3° Matteo Montaguti (Ag2r La Mondiale) 5
4° Fumiyuki Beppu (Jpn, Team Radioshack) 5
5° Sebastian Lang (Ger, Omega Pharma Lotto) 5


CLASSIFICA SQUADRE A TEMPI
1° Pro Team Astana 110.37’47”
2° Androni Giocattoli-Cipi a 17”
3° Movistar Team a 3’37”
4° Geox-Tmc a 7’56”
5° Ag2r La Mondiale a 11’06”


CLASSIFICA SQUADRE A PUNTI
1° Androni Giocattoli-Cipi 171 punti
2° Lampre-Isd 162
3° Movistar Team 148
4° Garmin-Cervelo 143
5° Ag2r La Mondiale 100


Classifica Azzurri d’Italia: Alessandro Petacchi (Lampre-Isd)
Premio Combattività: Alessandro Petacchi (Lampre-Isd)
Premio Fuga Pinarello: Yaroslav Popovych (Ukr, Team Radioshack) con 296 chilometri di fuga


DOMANI L’UNDICESIMA TAPPA DA TORTORETO LIDO A CASTELFIDARDO
Il Giro d’Italia continua la risalita verso Nord con l’undicesima tappa di 144 chilometri da Tortoreto Lido a Castelfidardo. Una frazione che abbandona il mare per districarsi lungo i saliscendi delle colline abruzzesi e marchigiane con quattro Gran Premi della Montagna di quarta categoria (Monte di Ripaberarda, Monte Vidon Combatte, Rapagnano e Morrovalle) e il Traguardo Volante di Recanati.
Non sono presenti tratti pianeggianti lunghi più di qualche chilometro. L’arrivo di Castelfidardo presenta gli ultimi 2 chilometri con una pendenza media del 5-6% (punte del 10% a circa 400 metri dal traguardo).
Prima della partenza, la carovana renderà omaggio a Wouter Weylandt. Nel giorno dei funerali del corridore belga, tragicamente scomparso il 9 maggio scorso nella Reggio Emilia-Rapallo, verrà osservato un minuto di silenzio in suo ricordo. Al momento del raccoglimento farà seguito la benedizione del parroco di Tortoreto, Padre Gregorio Oczos.

Percorso: Tortoreto Lido, Tortoreto Alto, Nereto, Garrufo, Villa Sant’Antonio, Appignano del Tronto, Monte di Ripaberarda (Gpm 4° categoria al km 48,9 altitudine 486 metri), Aso, Monte Vidon Combatte (Gpm 4° categoria al km 73,1 altitudine 393 metri), Petritoli, Grottazzolina, Magliano di Tenna, Rapagnano (Gpm 4° categoria al km 91,3 altitudine 326 metri) Monte San Pietrangeli, Morrovalle (Gpm 4° categoria al km 115,9 altitudine 249 metri), Recanati (Traguardo Volante), Loreto, Castelfidardo.

Ritrovo alle 12,00 a Tortoreto Lido (Teramo) in Lungomare Sirena; via volante alle 13,35 sulla SS.16 Adriatica; arrivo a Castelfidardo (Ancona) in Piazza Doninzetti tra le 17,00 e le 17,30.


IN ALLEGATO
Foto: la gioia di Mark Cavendish e della maglia rosa Alberto Contador durante le premiazioni all’arrivo di Teramo. La Farnese Vini-Neri Sottoli al completo alla partenza di Termoli.



IN RITIRO SULL’ETNA CADE IVAN BASSO: ESCLUSE FRATTURE
Due giorni dopo la splendida impresa di Alberto Contador in cima all’Etna, è arrivata una notizia meno lieta in casa Liquigas-Cannondale per Ivan Basso che da ieri è in ritiro fino al 28 maggio per preparare il Tour de France.
A causare l’incidente del corridore varesino è stato l’incastro della ruota anteriore in una griglia per lo scolo dell’acqua durante l’impostazione di una curva. Basso è caduto battendo violentemente il viso e la spalla destra contro l’asfalto. Accompagnato immediatamente al pronto soccorso di Linguaglossa dall’ammiraglia guidata dal direttore sportivo Paolo Slongo, gli sono stati applicati 15 punti di sutura sull’arcata sopracciliare destra e sullo zigomo, i due punti dove ha riportato tagli profondi. Uscito dal pronto soccorso il capitano della Liquigas-Cannondale ha svolto ulteriori accertamenti clinici presso l’ospedale di Giarre. Una TAC alla testa e una radiografia alla spalla destra hanno escluso fratture.
“Mi sono spaventato molto – ha dichiarato Ivan Basso - perché l’impatto è stato violento e, oltretutto, in una parte delicata come il viso. Fortunatamente sono stato medicato in tempo brevissimo e la radiografia ha escluso il peggio. Questo incidente non ci voleva ma non fermerà di certo la mia preparazione per il Tour”.


Saluti&Cordialità
Luca Alò

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