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09/04/2010
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MTB- BIKE CLUB 2000: PARTITI DAI MASTER…PER ARRIVARE AI GIOVANI

Viaggio nell’ambizioso progetto formativo di un team off road trevigiano

di Ilenia Lazzaro

 

Partire da una squadra amatoriale per creare un progetto per i giovani agonisti della Mtb. E’ quello che ha fatto il Bike Club 2000, realtà trevigiana, che in due anni ha avviato un progetto interessante a tutela e promozione del fuoristrada giovanile. Una scuola nata da un movimento molto spesso criticato e accusato di rubare risorse alla promozione, ma che, in questo caso – grazie alla passione di Alessandro Arabia e del suo staff- ha portato un significativo risultato nell’educazione allo sport e al ciclismo di una buona fetta di ragazzi e ragazze venete. Un esempio che qui andiamo a raccontare, nella speranza che venga sempre più imitato da altre realtà in Italia.

I PRIMI PASSI

I primi passi furono mossi da Arabia due anni fa, con la formazione di un gruppo con spiccata mentalità agonistica, motivando alcuni dei migliori master già presenti in squadra che cercavano di allenarsi con criterio, cercando di dare loro un po’ di chiarezza sui metodi d’allenamento, l’alimentazione, i test di valutazione e le varie fasi da seguire nell’avvicinamento alle gare. Subito balzò agli occhi dello staff dirigenziale il problema della logistica. La distanza tra atleti e preparatori comportò un certo ritardo di comunicazione sui piani di allenamento. Gli stessi limiti furono riscontrati sui test di valutazione, non tanto per i protocolli di esecuzione quanto per la logistica. Nel mentre tutto questo si sviluppava in ambito regionale dall’altro canto si iniziava a organizzare un sistema per la logistica gara, l’organizzazione delle trasferte e l’assistenza corsa, spesso prendendo spunto dalle altre realtà incontrate nelle gare nazionali e internazionali in Italia. Fu un anno sperimentale, il 2008, ma determinante: poter sbagliare per capire ed imparare dagli errori commessi fu un passo importante.

L’AVVIO DEL PROGETTO

Dopo giugno 2008, fatte le debite considerazioni sui livelli raggiunti e sulle risorse umane disponibili iniziò a prendere forma qualcosa di più serio. Valutate tutte le attività svolte a livello sperimentale ed i problemi sorti, Bike Club 2000 si strutturò per il 2009 in questo modo:

- un team manager (Alessandro Arabia)
- un responsabile della preparazione ( Enrico Botti)
- un laboratorio esterno per tutti i problemi di biomeccanica e test metabolici (Lab3Sport di Padova)
- una stretta collaborazione con il medico sociale
- un responsabile per l’assistenza meccanica
- alcuni master per che, in collaborazione con i maestri, coordinassero l’attività di allenamento
- un responsabile della raccolta sponsorizzazioni.

Punto di forza e collante dell’organizzazione fu l’uso delle tecnologie informatiche. Fu costruito un sistema basato su server Internet per poter permettere al preparatore di essere sempre in contatto con gli atleti, almeno quelli in grado di avere un computer e saperlo adoperare con una certa disinvoltura. In certi casi alcuni ragazzi vennero formati sull’uso di Internet per svolgere queste attività. Tramite questo sistema, a costo zero, si poteva pertanto erogare programmi di allenamento verso qualunque località, ricevere diari d’allenamento o tracciati col resoconto degli allenamenti, ricevere referti medici da inoltrare al medico sociale e eseguire collegiali on line tramite l’uso di skype. Tramite altri strumenti ad accesso privato si poté inoltre gestire una bacheca virtuale in cui si scrivevano orari e luoghi di ritrovo per allenamenti o trasferte.

Dopo aver deliberato e attivato tutto questo a livello dirigenziale del Team, il progetto venne esposto al responsabile fuoristrada del C.P. di Treviso, Flavio Furlanetto, con il quale prese corpo una stretta collaborazione per l’acquisizione di alcuni atleti di livello importante, già affermati nel panorama della mountain bike, e di altri giovanissimi su cui iniziare ad operare un programma di crescita.
L’obiettivo comune, che tutt’oggi permane in seno alla squadra di Alessandro Arabia, è quello di creare delle reali opportunità a dei giovani di talento per potersi affermare in questa disciplina.

IL PRIMO ANNO…2009

Arrivati al 2009, Bike Club 2000 aveva già un programma ambizioso; non tanto per gli obiettivi posti ( far fare esperienza di gare nazionali ed internazionali ai ragazzi) quanto per l’impegno cospicuo che richiedeva ( budget, impegno dei mezzi di trasporto, logistica delle gare, lavori di segreteria, attività di natura tecnica ecc.). Si trattava, dunque, di trasformare con dei fatti concreti quanto progettato sulla carta.
Si cominciò subito dalla parte tecnica. Sedute di allenamento collegiale infrasettimanali (martedì o mercoledì a seconda del periodo), sabato e domenica. Venivano coinvolti i ragazzi in base alla disponibilità rispetto agli impegni scolastici che rimanevano sempre il primo loro scopo. Grazie alla collaborazione del gruppo dei master, con cui si era avviata in modo sperimentale la ‘scuola di mountain bike’, tutto diventava più semplice perché organizzando i ragazzi per aree geografiche omogenee si poteva facilmente raccoglierli e accompagnarli nei luoghi in cui venivano svolte le sedute di allenamento. Le prime uscite servirono a compiere le prime valutazioni: corretto posizionamento in bici, stima delle capacità coordinative, valutazione delle capacità condizionali e generali anche in funzione dei livelli di maturazione del soggetto.
In conseguenza a questa prima opera si decideva poi se coinvolgere il laboratorio di biomeccanica piuttosto che eseguire un posizionamento secondo i modelli statici conosciuti. Si è poi proceduto a formare gruppi di allenamento che tenessero conto delle diverse capacità e degli obiettivi personali. Per mantenere sempre unito il gruppo, le sedute invernali venivano organizzate in modo da contenere una prima parte di allenamenti tecnici comuni alle diverse specialità della mountain bike che prevedevano un moderato impegno di salita e maggior impegno sul lato tecnico, poi proseguivano per gli specialisti del cross country con esercitazioni a circuito simili a parziali di gara mentre i granfondisti/maratoneti proseguivano sulla distanza ai ritmi del fondo. Ovviamente in ciascun gruppo era presente un maestro o un collaboratore tecnico. Via via che ci si avvicinava alle gare le sedute assumevano connotati diversi, anche se questo comportava uno smembramento della squadra in training diversi eseguiti anche in luoghi differenti. Questa attività pratica svolta sul campo andava di pari passo alla preparazione che ciascuno, su indicazioni del preparatore Enrico Botti, eseguiva durante la settimana.
E’ evidente che il sistema informatico di diffusione dei programmi d’allenamento, la risposta altrettanto informatica del diario e le sedute collegiali permettevano un affinamento degli esercizi proposti tagliati sempre più su misura dell’atleta seguito.
Senza rendersi conto si arrivò rapidamente alle gare, dove il Bike Club 2000 ha conquistato, nell’arco della stagione attuale 25 vittorie di categoria, 22 secondi posti, 18 terzi posti, e 5 maglie. Non male per un progetto appena cominciato.

IL FUTURO

Per il 2010 sono state apportate delle modifiche all’organizzazione in modo da rendere più semplice l’azione decisionale ed esecutiva del gruppo dirigenziale che si occupa del team agonistico. Le figure coinvolte vanno a costituire una commissione tecnica che opera e collabora con obiettivo primario migliorare l’attenzione rivolta ai giovani.
“Visti i risultati ottenuti- ci racconta Alessandro Arabia- ci sono pervenute molte richieste per entrare a far parte del nostro gruppo ed è sorto subito un problema che crediamo di aver risolto in modo interessante. L’acquisizione di nuovi atleti deve andare di pari passo all’inserimento, nella commissione tecnica, di nuovi atleti master con notevole esperienza agonistica al fine di garantire non solo un’elevata qualità del programma formativo per i giovani ma anche la formazione di nuovi maestri di mtb o figure ad essi analoghe. L’obiettivo è di mantenere un rapporto massimo di 1 a 5 tra il numero di maestri/collaboratori e gli atleti agonisti seguiti. Questo concetto è determinante per due motivi: nelle sedute d’allenamento è garanzia di sicurezza perché i ragazzi troveranno sempre diversi adulti in grado di affiancarli ed assisterli in ogni momento di necessità e i giovani potranno sempre avere un referente vicino a cui chiedere chiarimenti sulla buona esecuzione delle tecniche e dei metodi applicati. La speranza è di riuscire a fargli fare dello sport, divertendosi, nel rispetto della loro salute e dei loro impegni extrasportivi (scuola o lavoro).”


LA STRUTTURA ORGANIZZATIVA


Presidente: Giuseppe Zanettin; Vice Presidente: Luigi Sarto; Segretario: Fabrizio Fossa
Team Manager: Alessandro Arabia; Preparatore: Enrico Botti; Medico Sociale: Dott.Fulvio Susanna; Meccanico: Massimo Pavanetto; Fisioterapista: Alex Ceccato
Allenatori e Maestri: Alessandro Arabia (DS 1° livello e Maestro 2° livello); Enrico Botti (DS 2° livello e Maestro 2° livello); Christian Leghissa (DS 3° livello e Maestro 2° livello); Luigi Sarto (Maestro 1° livello.)
Collaboratori: David Pizzolato; Christian Leghissa; Giancarlo Mosole; Silvano Rossi.
Atleti 2010: 70 tesserati, di cui 40 nelle categorie agonistiche. Settore giovanile con allievi, junior e under sia maschili, che femminili.
www.bikeclub2000.it
Contatti: V. DON MINZONI 25 FR. LUGHIGNANO 31032 - CASALE SUL SILE - TV Telefono: 041449940 Fax: Mail: INFO@BIKECLUB2000.IT

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