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È stato lo spagnolo Francisco Ventoso (Movistar Team) a vincere allo sprint la quinta frazione della corsa rosa da Orvieto a Fiuggi di 216 chilometri rimontando perentoriamente Alessandro Petacchi (Lampre-Isd), Roberto Ferrari (Androni Giocattoli) e Danilo Di Luca (Katusha Team) che ha tentato la soluzione di forza a 700 metri dal traguardo. Nella top ten di arrivo si è piazzato in sesta posizione Michele Scarponi (Lampre-Isd), il migliore tra gli uomini di classifica.
Al chilometro 9 di corsa è nata la fuga odierna promossa dal finlandese Jussi Veikkanen (Omega Pharma Lotto) e il belga Kristoff Vandewalle (Quick Step) ai quali si sono agganciati, 5 chilometri più tardi, l’ucraino Yaroslav Popovych (Team Radioshack), Sacha Modolo (Colnago Csf Inox) e il belga Frederik Veuchelen (Vacansoleil Dcm). Il gruppo ha lasciato spazio ai cinque battistrada che al km 20 avevano accumulato 2’55” e 3’56” al km 34 in località Bomarzo.
Al Gpm di Soriano del Cimino (km 41,7 altitudine 450 metri) è transitato per primo Modolo davanti a Popovych, Veikkanen, Vandewalle, Veuchelen e il gruppo compatto a 3’50”.
Nella località di rifornimento fisso di Fiano Romano (km 98) i cinque al comando sono transitati con un margine di 5’05”. Il vantaggio massimo rilevato è stato di 5’30” nei dintorni di Monterotondo (km 11e 5’10” al km 115 a Mentana (località teatro della celeberrima battaglia nel 1867 di Giuseppe Garibaldi per l’annessione di Roma al Regno d’Italia).
Col passare dei chilometri il margine dei cinque è sceso a 4’50” al km 120 (bivio Santa Lucia), 4’20” al km 138 (Osteria Capannelle), 3’40” al km 148, 3’14” a Palestrina (62 km all’arrivo).
I cinque fuggitivi sono riusciti a transitare al Traguardo Volante di Cave (km 159,8) vinto da Vandewalle su Veikkanen, Modolo, Veuchelen e Popovych con il ritardo del gruppo che è sceso a 2’40”.
Sullo strappo de La Forma a 48 chilometri dall’arrivo, il primo a rialzarsi dal quintetto in fuga è stato Modolo. Poi è stato il turno di Veikkanen al passaggio ad Anagni (23 km all’arrivo) da dove è partito dal gruppo in contropiede Stefano Pirazzi (Colnago Csf Inox) che si è lanciato all’inseguimento di Popovych, Veuchelen e Vandewalle rimasti da soli al comando.
Ai meno 15 dalla conclusione i tre fuggitivi avevano accumulato 1’12” su Pirazzi e 1’39” sul gruppo (55” e 1’10”) ai meno 12. Con Mark Cavendish (Gbr, Htc Highroad) in difficoltà dopo il passaggio sullo strappo di Anagni, il grosso del gruppo ai meno 10 dal traguardo di Fiuggi ha riassorbito dapprima Pirazzi e poi poco più avanti Veuchelen e Popovych. Al cartello dei meno 8 è rimasto al comando Vandewalle (48” il vantaggio massimo) mentre dietro ci avevano provato a chiudere il gap sul fuggitivo, ma invano, il croato Robert Kiserlovski (Astana), Valerio Agnoli (Liquigas-Cannondale), Emanuele Sella (Androni Giocattoli-Cipi) e Gianluca Brambilla (Colnago Csf-Inox).
Riassorbito a 1500 metri Vandewalle, la Lampre-Isd, la Vacansoleil Dcm e la Farnese Vini-Neri Sottoli sono state le formazioni più attive che hanno iniziato ad impostare lo sprint finale. A mettere in difficoltà le squadre dei velocisti negli ultimi 700 metri è stato il forcing ad opera di Danilo Di Luca (Katusha Team). Il guizzo di Di Luca è svanito a seguito della rimonta operata da Francisco Ventoso (Esp, Movistar Team), Alessandro Petacchi (Lampre-Isd) e Roberto Ferrari (Androni Giocattoli) che erano lanciati a doppia velocità verso la volata. Sorpassato il corridore abruzzese, negli ultimi 50 metri Petacchi si è piantato lasciando la gioia del successo a Ventoso davanti allo stesso Petacchi, Ferrari e Di Luca.
Tempo del vincitore 5.15’39” dopo 216 chilometri di corsa alla media di 41,058 km/h
“È stata una tappa dura, in modo particolare ho temuto la salita conclusiva fino ai 5 chilometri dal traguardo dopo la galleria. Lì sono riuscito a non perdere le ruote di Petacchi. Il forcing di Di Luca ha scombussolato le carte a noi velocisti ma ha evitato una volata convulsa perché non mi piacciono gli arrivi troppo affollati. Di Luca ha allungato la fila però è stata la situazione ideale per rimanere davanti. Una tipo di arrivo così è perfetto per me. La Movistar è un team che non mi mette pressione e riesco a lavorare con tranquillità e serenità”. Così ha parlato in conferenza stampa Francisco Ventoso nato a Santander (Spagna) il 6 maggio 1982. Professionista dal 2004 è alla 27esima vittoria in carriera: una tappa alla Vuelta di Spagna nel 2006, il Gran Premio Bruno Beghelli e la classifica finale della Parigi-Correze nel 2009, la Parigi-Bruxelles nel 2010. È alla quinta vittoria stagionale dopo aver vinto due tappe alla Vuelta Castilla y Leon, una tappa alla Vuelta Andalucia e una al Tour Down Under.
Secondo giorno consecutivo in maglia rosa per l’olandese Pieter Weening (Rabobank): “È molto difficile vincere il Giro. Cercherò di rimanere in buona posizione in classifica, in corsa non si possono mai avere le giornate no”.
Alessandro Petacchi (Lampre-Isd), sempre più leader della classifica a punti: “Ho pagato il grande sforzo di inseguire Di Luca. Ho dovuto fare due volate in una. Non pensavo di fare la volata oggi ma già a 30-40 metri dal traguardo avevo capito subito che non ce l’avevo fatta”.
“Ho provato a far saltare il banco anticipando lo sprint - ha affermato Danilo Di Luca (Katusha Team) - Seguivo Hondo ma si è spostato e ho deciso di provare a sorprendere il gruppo. Ma gente come Petacchi e Ventoso sono più esplosivi di me e mi hanno saltato”.
Gianni Savio, team manager dell’Androni Giocattoli-Cipi, ha fatto il punto della situazione della tappa di domani con l’arrivo in cima a Mercogliano: “Faremo la nostra corsa: è la nostra filosofia. Con i buoni piazzamenti al Giro, siamo messi bene nelle classifica a squadre a tempi e a punti. Saremo protagonisti con i nostri scalatori Serpa, Rujano e Sella”.
A Fiuggi osservati speciali due atleti di casa: Stefano Pirazzi (Colnago Csf-Inox) e Valerio Agnoli (Liquigas-Cannondale).
“Oggi ho provato una grande emozione e ho voluto fare un regalo ai miei concittadini – ha dichiarato Stefano Pirazzi - All’inizio ci ho creduto ma le squadre dei velocisti volevano la volata a tutti i costi. L’importante era provarci”.
Per Valerio Agnoli c’è stata l’occasione di dichiarare il proprio amore (oltre alla promessa di matrimonio) alla fidanzata Giovanna in diretta tv ospite al Processo alla Tappa: “Per me è stata un’emozione arrivare qui a casa. Venivamo da tre giorni molto duri. Un grazie al mio pubblico”. Non solo: Agnoli sempre in diretta televisiva ha tirato fuori l’anello e, inginocchiandosi, lo ha messo al dito della sua amata.
ORDINE D’ARRIVO SESTA TAPPA
1° Francisco Ventoso (Esp, Movistar Team) 216 km in 5.15’39” media 41,058 km/h
2° Alessandro Petacchi (Lampre-Isd)
3° Roberto Ferrari (Androni Giocattoli-Cipi)
4° Danilo Di Luca (Katusha Team)
5° Davide Appollonio (Sky Procycling Team)
6° Michele Scarponi (Lampre-Isd)
7° Christophe Le Mevel (Fra, Garmin-Cervelo)
8° Gerald Ciolek (Ger, Quick Step)
9° Paolo Tiralongo (Pro Team Astana)
10° Ruggero Marzoli (Acqua&Sapone)
11° Stefano Garzelli (Acqua&Sapone)
16° Vincenzo Nibali (Liquigas-Cannondale)
17° Denis Menchov (Rus, Geox-Tmc)
32° Alberto Contador Velasco (Esp, Saxo Bank Sungard)
CLASSIFICA GENERALE (MAGLIA ROSA)
1° Peter Weening (Ola, Rabobank) 14.59’33”
2° Marco Pinotti (Htc Highroad) a 2”
3° Kanstantin Siutsou (Blr, Htc Highroad) a 2”
4° Christophe Le Mevel (Fra, Garmin-Cervelo) a 5”
5° Pablo Lastras Garcia (Esp, Movistar Team) a 22”
6° Vincenzo Nibali (Liquigas-Cannondale) a 24”
7° Michele Scarponi (Lampre-Isd) a 26”
8° Steven Kruisjwik (Ola, Rabobank) a 28”
9° Alberto Contador Velasco (Esp, Saxo Bank Sungard) a 30”
10° Josè Rodolfo Serpa Perez (Col, Androni Giocattoli-Cipi) a 33”
18° Roman Kreuziger (R.Ceca, Astana) a 52”
20° Denis Menchov (Rus, Geox-Tmc) a 55”
28° Stefano Garzelli (Acqua&Sapone) a 1’09”
CLASSIFICA A PUNTI (MAGLIA ROSSA)
1° Alessandro Petacchi (Lampre-Isd) 48 punti
2° Christophe Le Mevel (Fra, Garmin-Cervelo) 35
3° Roberto Ferrari (Androni Giocattoli-Cipi) 30
4° Angel Vicioso Arcos (Esp, Androni Giocattoli-Cipi) 28
5° Francisco Ventoso (Esp, Movistar Team) 27
CLASSIFICA GPM (MAGLIA VERDE)
1° Martin Kohler (Svi, Bmc Racing Team) 10 punti
2° Gianluca Brambilla (Colnago Csf Inox) 8
3° Christophe Le Mevel (Fra, Garmin-Cervelo) 5
4° Roman Kreuziger (R.Ceca, Astana) 3
5° Sebastian Lang (Ger, Omega Pharma Lotto) 3
CLASSIFICA GIOVANI (MAGLIA BIANCA)
1° Steven Kruisjwik (Ola, Rabobank) 20.15’40”
2° Fabio Andres Duarte Ravalo (Col, Geox-Tmc) a 15”
3° Peter Kennaugh (Gbr, Sky Procycling) a 22”
4° Roman Kreuziger (Cze, Pro Team Astana) a 24”
5° Robert Kiserlovski (Cro, Pro Team Astana) a 24”
CLASSIFICA TRAGUARDI VOLANTI
1° Jan Bakelandts (Bel, Omega Pharma Lotto) 7 punti
2° Martin Kohler (Svi, Bmc Racing Team) 5
3° Kristof Vandewalle (Bel, Quick Step) 5
4° Sebastian Lang (Ger, Omega Pharma Lotto) 5
5° Matteo Tosatto (Saxo Bank Sungard) 5
CLASSIFICA SQUADRE A TEMPI
1° Movistar Team 60.04’23”
2° Astana a 18”
3° Geox-Tmc a 34”
4° Sky Procycling a 58”
5° Euskaltel Euskadi a 1’16”
CLASSIFICA SQUADRE A PUNTI
1° Garmin-Cervelo 104 punti
2° Lampre-Isd 94
3° Androni Giocattoli-Cipi 93
4° Movistar Team 78
5° Rabobank 65
Classifica Azzurri d’Italia: Pieter Weening (Ola, Rabobank)
Premio Combattività: Alessandro Petacchi (Lampre-Isd)
Premio Fuga Pinarello: Sebastian Lang (Ger, Omega Pharma Lotto) con 219 chilometri di fuga
SETTIMA TAPPA: DOMANI IL PRIMO ARRIVO IN QUOTA A MONTEVERGINE
Domani andrà in scena la tappa più breve della corsa rosa con il primo arrivo in salita: è la sintesi della Maddaloni-Montevergine di Mercogliano di 110 chilometri. Una frazione disegnata lungo l’Appennino campano che presenterà la prima difficoltà di giornata a 50 chilometri dall’arrivo con la salita di Serra La Strada. Dopo il Gpm si percorrerà una discesa molto tecnica fino ad Avellino dove in centro città sarà posto il traguardo volante. Appena fuori il capoluogo irpino inizierà la salita finale per Montevergine di Mercogliano lunga circa 17 chilometri con una pendenza media del 4-5%,
Percorso: Maddaloni, Sant’Agata dei Goti, Moiano, Airola, Montesarchio, San Martino Valle Caudina, Petruro Irpino, Serra La Strada (Gpm 2° categoria al km 66,1, altitudine 705 metri), Montefusco, Avellino (traguardo volante al km 89,6), Mercogliano, Ospitaletto d’Alpinolo, Montevergine di Mercogliano (Gpm 2° categoria al km 110, altitudine 1260 metri).
Ritrovo a Maddaloni (Caserta) alle 12,50 in Piazza Pietro Coletta; via volante sulla SP.335 alle ore 14,25; arrivo al Santuario di Montevergine (Avellino) tra le 17,00 e le 17,30.
ERUZIONE DELL’ETNA: LA SITUAZIONE A 4 GIORNI DALL’ARRIVO DI TAPPA
Dalle 2 alle 6 del mattino forti boati hanno preceduto la fuoriuscita di lava e l’emissione di cenere vulcanica nella zona del cratere di sud-est. La cenere è ricaduta su Catania e sui centri abitati a sud del Vulcano con la conseguente chiusura dello scalo aereo di Fontanarossa. L’Istituto Nazionale di Geofisica e vulcanologia sta tuttora monitorando costantemente l’attività stromboliana del cratere di sud-est: l’eruzione rientra nelle normali attività del vulcano. In cima ai 1892 metri del Rifugio Sapienza, sede di arrivo, si sono depositati due centimetri di cenere lavica: la presenza della cenere sull’asfalto diminuisce l’aderenza del fondo stradale.
“Non ci sono problemi, la tappa non è a rischio – rassicura il direttore del Giro Angelo Zomegnan – Il tratto interessato riguarda solo gli ultimi quattro chilometri. Al lavoro ci sono già le squadre locali per la pulizia della strada. Però è necessario che non riprenda l’attività del vulcano e ricominci a spargere la cenere vulcanica”.
Luca Alò
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