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A ORVIETO DI SCENA IL PIETER WEENING SHOW: TAPPA E MAGLIA ROSA.
Dopo il giorno della tristezza e del ricordo di Wouter Weylandt, il Giro d’Italia ha ripreso con la quinta tappa da Piombino a Orvieto di 191 chilometri dominata dall’olandese Pieter Weening (Rabobank) che grazie a un attacco nel finale è anche la nuova maglia rosa con 2 secondi di vantaggio sulla coppia della Htc Highroad composta dal tricolore a cronometro Marco Pinotti e dal bielorusso Kanstantin Siutsou.
Alle ore 12,20 da Piombino sono partiti 197 corridori. Tutta la formazione della Leopard Trek non ha preso il via così come il velocista statunitense Tyler Farrar (Garmin-Cervelo) grande amico di Wouter Weylandt. Al raduno, prima del via, è stato ancora ricordato il corridore belga: il ct della nazionale Paolo Bettini, ha messo la firma del corridore sulla casella numero 108 del foglio firma di partenza.
Gli otto componenti della formazione lussemburghese, fino a ieri in gara, non se la sono sentiti di proseguire il Giro d’Italia per ritrovare la giusta serenità dopo la terribile perdita del compagno di squaadra: i dirigenti e la società hanno rispettato la loro decisione.
In avvio, all’uscita di Piombino, dopo 12 chilometri è iniziata la fuga solitaria dello svizzero Martin Kohler (Bmc Racing Team: 42” al km 14 (in gruppo foratura della maglia rosa David Millar); 4’50” al km 23 (Follonica), 11’50” a 150 km dall’arrivo; 9’20” a 125 km dall’arrivo.
Kohler si è aggiudicato in solitaria il traguardo volante di Arcidosso (km 106,6) con 8 minuti di vantaggio sulla maglia bianca di miglior giovane Jan Bakelants (Bel, Omega Pharma Lotto) e Tiziano Dall’Antonia (Liquigas-Cannondale). Poco dietro è avvenuta una caduta causata dallo sprint per i secondi di abbuono in palio al traguardo volante: coinvolti la maglia rosa David Millar (Gbr, Garmin-Cervelo) e lo spagnolo Angel Vicioso (Androni Giocattoli). Entrambi sono ripartiti nonostante qualche escoriazione.
Al Gpm di terza categoria di Saragiolo (km 120,4 – altitudine 930 metri) è transitato per primo ancora Kohler con un margine sceso a 7’14” sulla maglia verde di leader dei Gpm Gianluca Brambilla (Colnago Csf-Inox) e il francese Christophe Le Mevel (Garmin-Cervelo).
La tappa è entrata nel vivo negli ultimi 40 chilometri con i tre settori di sterrato. Nel primo settore in cui era posto il Gpm di Croce di Fighine (km 154 – altitudine 732 metri), Kohler è riuscito a transitare in cima con 3’26” di vantaggio sul croato Robert Kiserlovski (Astana), Michele Scarponi (Lampre-Isd) e il resto del gruppo in fila indiana guidato da Stefano Garzelli (Acqua&Sapone). Con i due primi posti nei due Gpm di giornata, Kohler è diventata la nuova maglia verde di leader della classifica per scalatori.
Lungo la discesa, sempre su fondo sterrato, Vincenzo Nibali (Liquigas-Cannondale) ha tentato il contrattacco poi raggiunto da un primo drappello di inseguitori. Da registrare, inoltre, le forature di Yaroslav Popovych (Ukr, Team Radioshack) e Joaquin Oliver Rodriguez (Esp, Katusha Team).
Ai meno 25 dal traguardo, sul secondo settore di sterrato (località l’Osteriaccia), Kohler era ancora al comando con un vantaggio di 2’00” su Dario Cataldo e l’olandese Bram Tankink (Quick Step) e a 2’25” il drappello dei big con Nibali, Contador, Scarponi. Nuovamente in difficoltà Millar che era cronometrato a 2’55”.
Nel terzo ed ultimo settore (bivio di Palombara) a 15 km dal traguardo si è verificata una caduta che ha coinvolto l’olandese Tom Jense Slagter (Rabobank) nel tentativo di prendere al volo una borraccia che gli stava passando il massaggiatore. Slagter è rimasto cosciente con il pronto intervento dell’equipe medica del Giro coordinata dal professor Giovanni Tredici nonché coaudivato dal medico della Rabobank.
Trasportato all’ospedale di Orvieto il corridore olandese dovrà stare sotto osservazione: ha riportato un trauma cranico commotivo, la frattura dello zigomo e punti di sutura a una guancia.
Con la scivolata di Cataldo e la foratura di Tankink, all’inseguimento di Kohler si sono portati John Gadret (Fra, Ag2r La Mondiale) e Peter Weening (Ola, Rabobank): i due contrattaccanti sono riusciti a portarsi su Kohler ai meno 10 dall’arrivo.
I tre uomini sono rimasti in testa fino a 6 chilometri da Orvieto (26” il vantaggio massimo del terzetto sul gruppo guidato da Lampre e Sky) quando Weening è riuscito a sferrare l’allungo decisivo nel tratto di pianura. All’inizio dello strappo conclusivo, Weening è transitato con 41” di margine sul gruppetto dei big: in prima fila Michele Scarponi (Lampre-Isd), Stefano Garzelli (Acqua&Sapone), Denis Menchov (Rus, Geox-Tmc), Roman Kreuziger (Cze, Pro Team Astana), Vincenzo Nibali (Liquigas-Cannondale), Alberto Contador (Esp, Saxo Bank Sungaard) e Joaquin Rodriguez (Esp, Katusha Team). Subito ad inizio salita, la prima vittima illustre: la maglia rosa Millar. Scarponi in cima allo strappo ha tentato l’attacco senza successo nonostante si era portato a 8” da Weening all’altezza del triangolo rosso dell’ultimo chilometro. La resa di Scarponi e il tardivo contropiede di Igor Anton Hernandez (Esp, Euskaltel Euskadi) ai 600 metri hanno permesso a Weening di arrivare solitario al traguardo facendo bottino pieno: tappa e maglia rosa. Dietro l’olandese della Rabobank, la volata di gruppo è stata vinta dai colombiani Fabio Duarte (Geox-Tmc) e Josè Serpa Perez (Androni Giocattoli) transitati sotto l’arrivo con un ritardo di otto secondi.
Tempo del vincitore 4.54’49” dopo 191 chilometri di corsa alla media finale di 38,871 km/h.
Pieter Weening: “Al Giro d’Italia sono venuto per vincere una o al massimo due tappe. Davanti mi sono trovato con una buona gamba e quando ho realizzato un buono scarto, ho cominciato a credere nella vittoria. È stata una giornata tosta con lo sterrato ma mi sono detto che la miglior difesa è l’attacco. Molti colleghi hanno criticato la tappa ma se ho vinto non mi posso lamentare. Prima della partenza ho studiato attentamente il percorso e ho capito subito che oggi poteva essere una tappa dura. Lo sterrato era in buone condizioni. Ho dato il massimo e ho fatto tutto quello che ho potuto”. Sempre Weening che rivolge un pensiero a Wouter Weylandt: “A lui dedico la tappa. Per noi è stata una giornata terribile, è la prima volta che mi è capitato di trovarmi in una situazione del genere. Spero non succeda più. Questa mattina alla partenza siamo tornati nuovamente sull’argomento ma una volta che la corsa era entrata nel vivo abbiamo pensato solo a quella.
Nato il 5 aprile 1981 a Harkema (Olanda), Pieter Weening ha iniziato a correre all’età di 12 anni. Nel 2002 è stato campione olandese under 23 su strada e nel 2003 ha collezionato un importante terzo posto alla Liegi-Bastogne-Liegi per dilettanti e al campionato olandese di ciclocross. Sempre fedele al team Rabobank, ha collezionato la decima vittoria in carriera: una tappa al Tour de France e al Giro di Polonia nel 2005 e una tappa al Giro d’Austria nel 2009.
Michele Scarponi (Lampre-Isd): “Conoscevo già questo arrivo. È stata comunque dura e stressante non solo per lo sterrato”.
A 6’58” dal vincitore un amareggiato Danilo Di Luca (Katusha Team): “Sono arrivato con la sella rotta e le gambe a pezzi. Fortuna che non sono caduto, figuriamoci come potrei stare se non fossi finito a terra. Questo non è ciclismo ma è ciclocross e mountain bike”.
Alessandro Petacchi (Lampre-ISd) sempre più leader della classifica a punti: “Mi sono staccato e ho proceduto piano, rischiando di cadere 4-5 volte. Non so cosa poteva succedere davanti. Per questo era più pericoloso oggi che un anno fa a Montalcino. Quando percorri una discesa al 10%, hai a che fare con curve a destra e sinistra prima o dopo vai dritto”.
Vincenzo Nibali (Liquigas-Cannondale): “Aver chiuso questa tappa senza conseguenza vale quanto una vittoria. Lo sterrato poteva riservare qualsiasi tipo di sfortuna, dalla caduta alla foratura passando per il guaio meccanico: tutto è andato per il meglio. Ho preso la discesa in testa per evitare il rischio di rimanere coinvolto in cadute provocate da altri, oltre che per migliorare la visibilità: la polvere, in alcuni tratti, sembrava nebbia”.
ORDINE D’ARRIVO QUARTA TAPPA PIOMBINO-ORVIETO
1° Peter Weening (Ola, Rabobank) 191 chilometri in 4.54’49” media 38,871 km/h
2° Fabio Andres Duarte Ravalo (Col, Geox-Tmc) a 8”
3° Josè Rodolfo Serpa Perez (Col, Androni Giocattoli)
4° Christophe Le Mevel (Fra, Garmin-Cervelo)
5° Oscar Gatto (Farnese Vini-Neri Sottoli)
6° Vincenzo Nibali (Liquigas-Cannondale)
7° Alberto Contador Velasco (Esp, Saxo Bank Sungaard)
8° Michele Scarponi (Lampre-Isd)
9° Joaquin Oliver Rodriguez (Esp, Katusha Team)
10° Roman Kreuziger (R.Ceca, Pro Team Astana)
11° Steven Kruisjwik (Ola, Rabobank)
13° Marco Pinotti (Htc Highroad)
15° Stefano Garzelli (Acqua&Sapone)
16° Denis Menchov (Rus, Geox-Tmc)
CLASSIFICA GENERALE (MAGLIA ROSA)
1° Peter Weening (Ola, Rabobank) 14.59’33”
2° Marco Pinotti (Htc Highroad) a 2”
3° Kanstantin Siutsou (Blr, Htc Highroad) a 2”
4° Christophe Le Mevel (Fra, Garmin-Cervelo) a 5”
5° Pablo Lastras Garcia (Esp, Movistar Team) a 22”
6° Vincenzo Nibali (Liquigas-Cannondale) a 24”
7° Michele Scarponi (Lampre-Isd) a 26”
8° Steven Kruisjwik (Ola, Rabobank) a 28”
9° Alberto Contador Velasco (Esp, Saxo Bank Sungard) a 30”
10° Josè Rodolfo Serpa Perez (Col, Androni Giocattoli) a 33”
18° Roman Kreuziger (R.Ceca, Astana) a 52”
20° Denis Menchov (Rus, Geox-Tmc) a 55”
28° Stefano Garzelli (Acqua&Sapone) a 1’09”
CLASSIFICA A PUNTI (MAGLIA ROSSA)
1° Alessandro Petacchi (Lampre-Isd) 28 punti
2° Christophe Le Mevel (Fra, Garmin-Cervelo) 26
3° Peter Weening (Ola, Rabobank) 25
4° Angel Vicioso Arcos (Esp, Androni Giocattoli) 25
5° Fabio Andres Duarte Ravalo (Col, Geox-Tmc) 20
CLASSIFICA GPM (MAGLIA VERDE)
1° Martin Kohler (Svi, Bmc Racing Team) 10 punti
2° Gianluca Brambilla (Colnago Csf Inox) 8
3° Christophe Le Mevel (Fra, Garmin-Cervelo) 5
4° Roman Kreuziger (R.Ceca, Astana) 3
5° Sebastian Lang (Ger, Omega Pharma Lotto) 3
CLASSIFICA GIOVANI (MAGLIA BIANCA)
1° Steven Kruisjwik (Ola, Rabobank) 15.00’01”
2° Fabio Andres Duarte Ravalo (Col, Geox-Tmc) a 15”
3° Peter Kennaugh (Gbr, Sky Procycling) a 22”
4° Roman Kreuziger (Cze, Pro Team Astana) a 24”
5° Robert Kiserlovski (Cro, Pro Team Astana) a 24”
CLASSIFICA TRAGUARDI VOLANTI
1° Jan Bakelandts (Bel, Omega Pharma Lotto) 7 punti
2° Martin Kohler (Svi, Bmc Racing Team) 5
3° Sebastian Lang (Ger, Omega Pharma Lotto) 5
4° Matteo Tosatto (Saxo Bank Sungard) 5
5° Marco Marzano (Lampre-Isd) 4
CLASSIFICA SQUADRE A TEMPI
1° Movistar Team 44.17’26”
2° Astana a 18”
3° Geox-Tmc a 34”
4° Sky Procycling a 58”
5° Euskaltel Euskadi a 1’16”
CLASSIFICA SQUADRE A PUNTI
1° Garmin-Cervelo 90 punti
2° Androni Giocattoli 67
3° Rabobank 65
4° Lampre-Isd 60
5° Htc-Highroad 54
Classifica Azzurri d’Italia: Pieter Weening (Ola, Rabobank)
Premio Combattività: Martin Kohler (Svi, Bmc Racing Team)
Premio Fuga Pinarello: Sebastian Lang con 219 chilometri di fuga
SESTA TAPPA DELLA CORSA ROSA DA ORVIETO A FIUGGI
Dall’Umbria al Lazio: domani la sesta tappa proporrà la Orvieto-Fiuggi di 216 chilometri. Si salirà e si scenderà nei pressi di Viterbo con il Gpm di Soriano nel Cimino per poi sfiorare le porte di Roma attraverso Monterotondo, Mentana, Guidonia e Palestrina. Si proseguirà lungo la via Prenestina con il passaggio al traguardo volante di Cave. A 24 km dall’arrivo si affronterà il breve strappo che porterà ad Anagni. All’ingresso dell’abitato di Fiuggi si incontreranno pendenze attorno al 2% fino all’ultimo chilometro dove la strada si farà leggermente più ripida.
Percorso: Orvieto, Castiglione in Teverina, Bomarzo, Soriano nel Cimino (Gpm 3°categoria al km 41,7 altitudine 450 metri), Vignanello, Corchiano, Civita Castellana, Fiano Romano (rifornimento al km 98), Ponte del Grillo, Monterotondo, Mentana, Bivio Santa Lucia, Guidonia, Ponte Lucano, Palestrina, Cave (Traguardo Volante al km 159,8), Genazzano, La Forma, Paliano, Osteria della Fontana, Anagni, Via Anticolana, Fiuggi.
Ritrovo a Orvieto (Terni) in Piazza Duomo dalle 10,10; via volante alle 11,50 sulla SR.205; arrivo a Fiuggi (Frosinone) in via 4 Giugno previsto tra le 17,00 e le 17,30
Luca Alò
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