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18/03/2011
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ALESSANDRO FONTANA: A SIRMIONE L'ONDA BARBARICA DEI BIKERS...

La pioggia caduta a Sirmione (Bs) in occasione della 2^ prova degli internazionali d’Italia ha reso il percorso una vera e propria pista di pattinaggio.
Guidare il mezzo sul tracciato ricavato tra il centro storico e gli uliveti presenti all’estremità della penisola che si estende all’interno del lago di Garda, era diventata un’avventura: si direzionava la mountain bike da una parte e questa scivolava dall’altra. Il percorso era stato modificato rispetto all’originale per eliminare quei tratti che potevano risultare pericolosi, eppure le curve rimaste erano lo stesso in numero infinito e prima di spingere sui pedali bisognava concentrarsi sulla guida senza disdegnare la corsa podistica.
Ok, noi del Gs Forestale-Frw siamo anche ciclocrossisti quindi a nostro agio sul fango, peccato essere penalizzati dal numero di pettorale piuttosto alto e da una partenza che concedeva pochi recuperi: vi racconto i fatti.
Pronti via, pochi metri e subito una prima caduta; mentre Rafael Visinelli con molta fortuna si trova dalla parte giusta ed esce indenne dal mucchio, Luca Braidot è costretto a scendere e mi sembra di vederlo: di corsa a piedi, due passi avanti ed uno indietro a causa di tacchette e chiodi sotto le scarpe che lo fanno scivolare sull’asfalto bagnato in salita prima di ripartire sul mezzo.
Per ciò che mi riguarda, partendo dalla coda ho avuto il tempo di scegliere la traiettoria ed ho recuperato subito una trentina di posizioni.
Il giro di lancio non si fa e ci si incanala subito sul percorso di gara da ripetere per sei volte. Nei primi 500 metri di sterrato è un continuo avanti indietro, su e giù girando attorno agli ulivi in uno spazio ristretto prima di imboccare un collo di bottiglia che introduce nella zona del primo box. Su questo toboga iniziale i primi del gruppo passano regolarmente mentre dietro qualcuno spinge, rompe le fettuccine che delimitano il campo di gara e taglia spudoratamente il percorso inserendosi più avanti.
Che spettacolo è stato offerto! Passati i primi 30 – 40 atleti il pubblico presente rideva divertito nell’osservare la maggior parte del resto dei bikers comportarsi come l’orda barbarica. Taglia tu che taglio io, le fettuccine sono sparite e la bravura era farsi ritrovare sul percorso lasciando più gente possibile dietro. E questo fino all’ammasso in corrispondenza del collo di bottiglia.
Dicevo: ne avevo lasciati una trentina dietro, mi volto e non c’è più nessuno. Sulla schiena ho stampata la scritta Forestale e poi per principio non condivido questo atteggiamento quindi, ridendo insieme agli spettatori, cammino in coda allo “sciame di locuste” (questa è la fotografia impressa nella mia memoria) che dirigendosi non si capisce bene dove, sta tracciando una nuova via.
Finalmente eccoci al collo di bottiglia, tutti ammassati e “costretti” a spingere nella speranza di uscire e ripartire il prima possibile.
Qui arrivo per ultimo e trovo Luca che si è visto sopravanzare da oltre sessanta avversari, mi guarda e vorrebbe fare come quattro o cinque onesti che per disperazione abbandonano la gara disgustati dallo spettacolo. Sul momento decidiamo di dirigerci verso il furgone, poi, visto che siamo già bagnati, ripartiamo se non fosse altro per un buon allenamento…… e la gara iniziò!
Le condizioni meteo hanno trasformato l’evento in una scena fantozziana tuttavia a mio parere il percorso era troppo contorto e con 140 atleti in partenza solo ai primi era assicurata la regolarità del risultato; trattandosi di una competizione internazionale con assegnazione di punti UCI questo è inaccettabile.
E’ la prima volta che si corre a Sirmione e gli organizzatori sapranno prendere le misure per quanto accaduto. Secondo me ci potrebbero essere tre soluzioni: si varia il tracciato allargandolo e rendendolo più filante o si transenna la prima parte del percorso impedendo lo sfondamento da parte di quei bikers che udendo la parola via! non capiscono più niente oppure bisogna predisporre delle batterie eliminatorie il giorno prima per una finale con un numero di concorrenti adeguato al percorso, alla stregua di quanto avveniva in coppa del mondo qualche anno fa.
Tornando alla gara, per completezza d’informazione all’arrivo Rafael Visinelli è transitato in 32^ posizione dopo un foratura patita quando era già rientrato nei primi trenta, Luca Braidot ha concluso 47° ed io mi sono ritirato a metà gara per foratura quando viaggiavo in 65^ posizione circa.
Sono numeri a doppia cifra che non ci stanno bene: provvederemo a fare meglio! (spero).
P.S. In Facebook girano i video dell’orda barbarica.
 

(Alessandro Fontana)
 

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