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05-09-2017
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Da Onara alla cima del Monte Grappa di corsa, per la seconda volta

È già giunta alla seconda edizione l’OnaraMontegrappa, la lunga corsa con partenza dal parco della Palude di Onara e traguardo in cima al Monte Grappa a 1750 m di altitudine. La pazza idea era nata l’anno scorso da due appassionati di trail running, Luca Frasson, Vicesindaco di Tombolo e l’amico Paride Cusinato; per la prima volta un gruppo di 8 persone era riuscito a ricoprire la distanza di 52 km e 2000 m di dislivello positivo in totale autonomia su questo percorso. Un’edizione zero che ha gonfiato l’animo dei partecipanti e che ha spinto i due ideatori a ripetere l’impresa. Ufficialmente l’OnaraMontegrappa edizione UNO. La data era stata fissata per domenica 3 agosto con partenza dal nostro stupendo Parco della Palude di Onara alle ore 3.30, della notte chiaramente. Programma: 13 km di asfalto prima di giungere a Castello di Godego ed imboccare il “Sentiero degli Ezzelini”, fantastico percorso ciclo pedonale che costeggia il fiume Muson fino ad Asolo; poi ancora sentieri verso Valle San Liberale costeggiando il torrente Astego. Percorsi 42 km, e giunti quindi alle pendici del Grappa, si salgono i sentieri 153, 152 e 151 per raggiungere il punto più alto, la cima a quota 1775 m. “Quest’anno nonostante avessimo deciso di non dare troppa enfasi alla nostra piccola grande impresa, in molti c’avevano chiesto di partecipare, così abbiamo deciso di migliorare l’organizzazione. Avevamo a disposizione un furgone di supporto carico di viveri e bevande che c’avrebbe intercettato in vari punti del percorso, in più un nostro amico si era reso disponibile ad organizzare un punto di ristoro a Pagnano d’Asolo. Era tutto perfetto, ma qualcuno ha pensato di rovinarci la festa, il meteo. Si prevedevano precipitazioni importanti durante tutta la notte, ed una volta raggiunta la Cima Grappa le temperature si sarebbero aggirate attorno ai 4 / 5 gradi, cosa che sicuramente non spaventa dei trail runner, ma che ha indotto al ritiro molti dei partecipanti previsti. Nonostante questo ci siamo ritrovati alle 3.30 in 13 persone. Incredibilmente il temporale era appena cessato e le temperature erano ottime.” Racconta Frasson. “È stata una grande avventura; non è scesa una goccia di pioggia durante tutto il percorso, sembrava quasi che le nuvole lasciassero libera la strada verso la nostra meta. Correre di notte quando gli unici rumori erano quelli dei nostri passi, scrutare l’alba ad Asolo, dove il sorgere del sole c’ha regalato uno spettacolo incredibile: il grappa sembrava dipinto di rosa ed illuminato quasi a richiamarci verso di lui; arrivare a Pagnano e poterci rifocillare grazie ad un fantastico ristoro offerto dall’amico Cristian, e poi da San Liberale cominciare a salire incrociando persone incredule del fatto che fossimo partiti da Onara. Giunti in cima un doppio regalo c’aspettava: i familiari e gli amici che c’hanno accolto con un tifo da stadio e la vista mozzafiato verso valle, talmente ampia che concedeva allo sguardo di leggere nitidamente la laguna di Venezia. Siamo arrivati in Grappa tutti 13 i partenti, tra i quali una donna, Eva Bergamin alla quale va sicuramente uno speciale complimento per il coraggio, la passione e la determinazione. 52 lunghi km che hanno unito persone, passione, fatica, sudore, ma soprattutto hanno unito alcune delle nostre meraviglie territoriali locali e le loro storie; 52 km di grandi emozioni, quelle che puoi provare solo correndo quelle che ti donano la libertà che solo la corsa può darti, quelle che ogni giorno guardando la cima del Grappa ti ripeteranno il solito ritornello nella mente “io fin lassù ci sono andato con le mie gambe”. Ora si pensa già all’edizione 2018, convinti che continuerà ad essere un successo”

fonte: C.S.

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