OGNI GIOVEDÌ ORE 20,45 SU TELECHIARA E SU CANALE SKY 832 (TVA Vicenza)

Notizie, approfondimenti, servizi video dalle gare, classifiche:
con Teleciclismo sei sempre informato sul mondo del Ciclismo

Articoli

torna indietro
02-11-2010
Foto

Il bilancio della Trevigiani targato 2010. Semplicemente dieci e lode.

Anche quest’anno l’invincibile armata del dilettantismo italiano è la squadra di Mirko Rossato. La Trevigiani Dynamon Bottoli ha chiuso la stagione con 57 vittorie e 54 secondi posti, totalizzando 317 piazzamenti entro i primi dieci.

Nel carniere del team biancoazzurro sono finite una quindicina di corse internazionali e nazionali, oltre a cinque medaglie ai campionati italiani su pista, con l’oro di Marco Coledan nell’inseguimento a squadre. Coledan e Bertazzo, inoltre, sono tornati con due medaglie di bronzo dai campionati europei su pista, in Russia. Fra i risultati di spicco anche l’oro di Zhupa al campionato albanese a cronometro, il bronzo di Stocco a quello italiano e il quinto posto di Nizzolo ai campionati europei su strada, in Turchia. A coronare la splendida annata della Trevigiani è giunta la partecipazione di Graziato ai mondiali in Australia.

Complessivamente sedici atleti della Trevigiani Dynamon Bottoli hanno alzato le braccia al cielo almeno una volta.

Un bilancio che ha dell’incredibile, se si considera la lunga serie di infortuni che ha bersagliato la squadra. La rassegna dei guai fisici è iniziata con la lesione ad una mano subita da Dal Col ed è proseguita con la lussazione di entrambe le clavicole di Marco Coledan. Il peggio è arrivato quando Angelo Pagani ha riportato la frattura di una gamba con lesione di un tendine. La sua stagione è finita a maggio, così come quella di Patrick Facchini, fermato dalla rottura di un femore. Cattaneo si è lussato una spalla, mentre Alberio ha subito l’amputazione di un dito e ha dovuto dire addio ad una probabilissima convocazione al mondiale.

“Devo dire che quando abbiamo perso due uomini fondamentali come Pagani e Facchini ce la siamo vista brutta – osserva Mirko Rossato -. Purtroppo anche l’infortunio di Coledan ha pesato sull’esito del campionato italiano a cronometro. Tuttavia non ci siamo fatti abbattere dalla sfortuna e, anzi, abbiamo proseguito ancora più compatti e convinti, per sopperire con la determinazione a ciò che le cadute ci hanno tolto. Anche nei momenti più neri abbiamo continuato a ‘fare la corsa’, senza aspettare le mosse degli altri. I ragazzi hanno sempre gareggiato con grande compattezza e voglia di vincere, hanno dimostrato che la vera forza di una squadra sta nell’armonia del collettivo. Quelli di loro che hanno trovato posto nel professionismo devono moltissimo ai loro compagni, che non si sono mai tirati indietro quando si è trattato di mettersi a loro disposizione”.

Negli ultimi dieci anni 35 dilettanti allenati da Mirko Rossato si sono guadagnati il passaggio tra i professionisti. Una media di tre, quattro corridori all’anno. Che nel 2010 raddoppia: a salutare la serie cadetta infatti, sono ben sei atleti della Trevigiani Dynamon Bottoli.

Giacomo Nizzolo, forte di dodici affermazioni, è diretto al Team Luxembourg dei fratelli Schleck. Matteo Pelucchi e Tomas Alberio approderanno al Team Geox, mentre Manuele Boaro ha firmato per la Saxo Bank. Omar Bertazzo debutterà con la De Rosa e Angelo Pagani con la Csf. Per Massimo Graziato si stanno concretizzando interessanti novità.

“Anche quest’anno chiudiamo con grande soddisfazione un ciclo. Approderanno al professionismo ragazzi con cui abbiamo lavorato con pazienza, senza mai bruciare le tappe, aspettando che raggiungessero la giusta maturità atletica e psicologica – afferma Rossato -. Sono particolarmente fiero di questo, perché il vero obiettivo del mio lavoro, ciò che continua a darmi la voglia di farlo, è aiutare dei giovani di talento a esprimere il massimo del loro potenziale e ad arrivare preparati al ciclismo dei grandi. Traghettare al professionismo sei corridori è un grande risultato, non solo per me, ma per tutti coloro che si sono adoperati all’interno della Trevigiani Dynamon Bottoli. Tra l’altro, alcuni di questi correranno per team professionistici di primissimo livello, italiani e stranieri. Fra loro avrebbe dovuto esserci anche Alessandro Stocco. Dopo il quarto posto al Giro d’Italia aveva firmato un contratto con Roberto Marone per passare alla Flaminia, poi le cose sono cambiate e la promessa non è stata mantenuta”.

Per il 2011 è stata confermata la triade degli sponsor principali, dunque la denominazione della società non subirà variazioni. Rinnovato anche l’accordo con Wilier Triestina. A fornire l’abbigliamento sarà la Gsg di Simone Fraccaro.

Nell’agenda della Trevigiani Dynamon Bottoli ci sono già tre appuntamenti: il 7 novembre un mini-raduno a Borgo Busco, dall’1 al 5 dicembre il primo ritiro al centro sportivo delle Bandie, mentre dal 3 al 9 gennaio tutti in Sardegna per l’inizio della preparazione in bicicletta.

Ufficio stampa.

 

COMMENTI

SCRIVI IL TUO COMMENTO

Non sono ancora presenti commenti.