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Bionde di Salizzole (Vr), 23 settembre 2015
Un solo neo macchia la grande storia della Vicenza-Bionde. Un vuoto in un albo d'oro ricco di nomi altisonanti che hanno scritto alcune delle pagine più belle dell'antologia delle due ruote: l'edizione numero 15, che avrebbe dovuto essere targata 1959, infatti, non è mai stata disputata.
La manifestazione nata da un'idea del dottor Renato Chiaramonte e messa in cantiere con impareggiabile passione dall'Us Bionde, che si corre ininterrottamente dal 1945, infatti, non andò in scena in quel 1959. Nelle due stagioni precedenti, a tagliare il traguardo di Bionde a braccia alzate era stato, con la maglia della Ausonia Pescantina, un giovane e promettente Renato Giusti. E in quell'anno tutto sembrava fatto apposta per accogliere il tris dell'atleta veronese, ma la concomitanza con i lavori di asfaltatura delle strade che collegavano il centro di Salizzole alla piccola frazione di Bionde impedì che si disputasse quella sfida.
Il direttivo dell'Us Bionde, però, è determinato a non piegarsi al volere della storia e ha deciso che il 2015 è la stagione giusta per pareggiare i conti: così, dopo la 71^ edizione corsa il 12 aprile, il prossimo 4 ottobre si correrà la 15^ Vicenza - Bionde, gara a recupero dell'edizione del 1959.
Un caso più unico che raro nel mondo delle due ruote che assume un forte valore emotivo e simbolico in una stagione che per i dilettanti italiani è stata caratterizzata più dai forfait organizzativi che dalle innovazioni. "In questi ultimi anni si sono avvicinati al nostro staff molti giovani capitanati dall'appassionatissimo ed instancabile Paolo Cazzola e ci hanno dato man forte nell'organizzazione. Perciò sono convinto che, con l'appoggio di partner preziosi ed importanti come New Holland e Canevel Spumanti, questo sia il momento giusto per dar vita a questa nuova iniziativa e chiudere così, una volta per tutte, il conto con la storia come auspicava il dottor Chiaramonte" ha annunciato il presidente dell'Us Bionde, Filippo Scipioni.
E alla chiamata del sodalizio giallo-verde sono già tante le società che hanno risposto con entusiasmo confermando la propria partecipazione alla manifestazione che scatterà domenica 4 ottobre alle 13.30 da Montecchio Maggiore (Vi) per affrontare un percorso disegnato sulla traccia delle prime edizioni di quella che è divenuta negli anni la regina delle classiche in linea.
"Sarà una edizione molto speciale che si correrà sul tracciato, quasi interamente pianeggiante ad esclusione del GPM del Roccolo, che caratterizzava le primissime edizioni di questa competizione che è orgoglio e vanto per tutta la comunità di Bionde ma anche per le province di Verona e Vicenza e per tutti i comuni attraversati dalla nostra carovana" ha sottolineato il vice-presidente, Ettore Isoli.
Superati i primi chilometri in terra vicentina, infatti, gli atleti imboccheranno la Val d'Illasi per scalare il consueto GPM di Roccolo ma, una volta affrontata la discesa verso Mezzane, la corsa proseguirà in direzione di Bionde, senza toccare il centro di Verona, attraversando Zevio, Oppeano, Villafontana, Bovolone e Salizzole dove si entrerà sul tradizionale circuito conclusivo che dovrà essere affrontato per sei volte per un totale di 161 chilometri.
Ancora una volta, a rendere speciale la Vicenza-Bionde, sarà il calore del pubblico che, come sempre, è atteso massiccio a bordo strada per salutare il passaggio della corsa: la tradizione primaverile quest'anno si rinnova anche in autunno per riscrivere la storia e consegnare lo sguardo sorridente di un'altra giovane speranza del pedale all'albo d'oro dei grandi.
foto archivio Scanferla
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