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A GIANNI MOSCON (ZALF EUROMOBIL DESIREE FIOR) IL TITOLO ITALIANO UNDER 23; ALLE SUE SPALLE DAVIDE GABBURO (GENERAL STORE BOTTOLI ZARDINI) ED EDWARD RAVASI (TEAM COLPACK). PODIO SPECULARE ANCHE NEL 57° GRAN PREMIO DI RONCOLEVÀ CON IL SUCCESSO DI MARCO GAGGIA (ZALF EUROMOBIL DESIREE FIOR), ANDREA CORDIOLI (GENERAL STORE BOTTOLI ZARDINI) E FRNCESCO ROSA (TEAM COLPACK)
Castelfranco Veneto (Treviso)
Anche il 2015 sembra destinato a diventare l'anno dei record per la Zalf Euromobil désirée Fior. La compagine voluta dalle famiglie Lucchetta e Fior ha aggiunto un'altra prestigiosa perla alla sua invidiabile bacheca. Lo ha fatto domenica pomeriggio a Badia Agnano (Arezzo) con la conquista da parte di Gianni Moscon del titolo italiano under 23. Una vittoria quella ottenuta dal corridore trentino che ha raggiunto quota 31 ed è arrivata addirittura a poco più di mezz'ora di distanza dalla trentesima affermazione stagionale conquistata da Marco Gaggia a Roncolevà di Trevenzuolo (Verona) in occasione della 5^ tappa del Prestigio d'Oro Fiera del Riso di Isola della Scala. Per la Zalf Euromobil désirée Fior, quello ottenuto da Moscon in Toscana è l'ennesimo titolo di campione d'Italia.
Gianni Moscon si è preso a Badia Agnano la tanto attesa rivincita dopo la sfortunata prova che lo scorso anno gli aveva negato la gioia tricolore a Sora (Frosinone). Ma, nel campionato italiano, che ha visto la "crema" del ciclismo giovanile nazionale misurarsi sulla distanza dei 176,5 chilometri, a correre in maniera impeccabile è stata l'intera Zalf Euromobil Désirée Fior diretta dall'ex professionista Gianni Faresin. Nonostante la pericolosa azione da lontano che aveva preso il largo nel corso dei primi chilometri di gara, infatti, la formazione trevigiana partita con i favori del pronostico, ha saputo controllare e gestire la corsa in funzione del proprio capitano designato.
La selezione decisiva è avvenuta sull'ultima salita, quella di San Pancrazio, posta ad una decina di chilometri dal traguardo; è stato su queste rampe che il trentino ha accelerato con decisione trascinandosi Ravasi (Colpack) e Ravanelli (Palazzago). Ai tre, nel successivo tratto di discesa, si è poi aggiunto Gabburo (General Store) mentre il primo gruppetto inseguitore è rimasto distanziato di una decina di secondi. L'accordo tra i quattro battistrada ha permesso a Moscon di giungere con questi compagni d'avventura sin sul rettifilo d'arrivo dove è andato a prendersi il titolo di Campione Italiano con uno sprint di potenza davanti a Gabburo e Ravasi.
Lacrime di gioia, quelle di Gianni Moscon dopo il traguardo: "In questi giorni ho sentito crescere la tensione perché sapevo di stare bene e che questo percorso era perfetto per me - ha detto il 21enne corridore di Livo (Trento) - , Oggi la squadra è stata fenomenale, i miei compagni hanno tirato per oltre 100 chilometri e mi hanno sempre trasmesso sicurezza e tranquillità. Sull'ultima salita ho fatto del mio meglio per portare via un gruppetto e siamo riusciti ad evadere con Ravasi, Ravanelli e Gabburo. Dei tre temevo proprio Gabburo perchè sapevo che era veloce ma quando ho visto l'arrivo ho dato tutto, questo traguardo era troppo importante per me".
Soddisfatto anche Gianni Faresin per cui il Campionato Italiano, anche da direttore sportivo, conferma di essere una gara speciale. L'ex professionista vicentino che aveva indossato il tricolore nel 1997 è già al suo quinto tricolore in ammiraglia Zalf Euromobil désirée Fior: quello di Gianni Moscon, infatti, arriva dopo quelli di Andrea Zordan (2013), Matteo Busato (2011), Stefano Agostini (2010) e Simone Ponzi (2007). "Vincere il Campionato Italiano partendo da favoriti è un'impresa non facile - ha raccontato Gianni Faresin con il sorriso sulle labbra dopo aver festeggiato il successo di Gianni Moscon - . Oggi abbiamo dimostrato che la Zalf non ha paura di assumersi la responsabilità di comandare la corsa. Quando è uscita la fuga di giornata non c'era alternativa e Bagioli, Borso, Salvador, Vendrame e Velasco sono stati fantastici a controllare gli attaccanti e a riportare sotto il gruppo nel momento giusto. Moscon ha fatto il resto, attaccando in salita e aggiudicandosi lo sprint a ranghi ristretti. Avevamo questa carta da giocarci e l'abbiamo gestita al meglio riuscendo a ribaltare la situazione iniziale a nostro favore". "L'accordo tra i quattro, nel finale di gara - ha concluso il tecnico - ha impedito il rientro dei più immediati inseguitori che avrebbero potuto crearci qualche grattacapo in più e, alla fine, tutto è andato bene. I complimenti oggi vanno a tutti i ragazzi che hanno sempre lavorato con impegno e passione, allo staff e ai dirigenti con cui ogni anno riusciamo a creare un gruppo forte ed unito".
I festeggiamenti nel quartier generale bianco-rosso-verde sono cominciati. Già programmata per martedì 30 giugno la prima uscita ufficiale del neo campione italiano under 23: Gianni Moscon, infatti, prenderà parte al Trofeo Città di Brescia che, come da tradizione, si correrà in notturna.
Quella che è arrivata da Roncolevà di Trevenzuolo da Marco Gaggia è stata un'altra bella vittoria condita di classe ed esperienza. Il 25enne diretto da Luciano Rui, infatti, è stato bravo ad inserirsi insieme ai compagni di squadra nell'azione di una trentina di atleti che ha deciso la gara scaligera nel tratto in linea comprendente la doppia scalata a Custoza. Una volta entrati sul circuito locale che ospitava il carosello conclusivo, i fuggitivi hanno sempre pedalato di comune accordo mantenendo a distanza di sicurezza il resto della corsa. Anche in questa occasione impeccabile è stato il lavoro del treno della Zalf Euromobil désirée Fior che ha pilotato Gaggia alla conquista del tris stagionale dopo le vittorie di Castello Roganzuolo (Treviso) e Cittadella (Padova).
"Quella di Roncolevà è sempre una gara difficile da controllare - ha sottolineato Luciano Rui - . Ma i ragazzi sono stati bravi a non farsi sorprendere e ad inserirsi nella fuga decisiva. Nel finale, potendo contare su di una ruota veloce come Gaggia, non abbiamo lasciato spazio ad alcun tentativo di fuga e la strada ci ha premiati".
Per la prestigiosa doppietta ottenuta in Toscana e in provincia di Verona i patron Egidio Fior e Gaspare Lucchetta non stanno più nella pelle. "Io per motivi di lavoro - ha spiegato Fior - non ho potuto seguire la squadra a Badia Agnano e a Roncolevà ma nonostante tutto ero informato sull'evolversi delle corse. I nostri ragazzi ed i nostri tecnici sono stati bravi e a loro va il mio più vivo ringraziamento".
Emozionato per la straordinaria "doppietta" Gaspare Lucchetta. "Non ci sono parole per commentare una simile giornata - ha detto - . Moscon, come tutti i componeti la nostra squadra, è una bravo ragazzo ed un grande atleta. Appartiene ad una famiglia seria con la testa sulle spalle ed i piedi per terra. Grazie ai ragazzi per le soddisfazioni che continuano a regalarci ma grazie anche ai tecnici che tutti gli anni, nonostante i nuovi inserimenti, riescono a preparare una squadra molto competitiva".
Il bilancio dell'ultima domenica di giugno per la General Store bottoli Zardini si è chiuso con il prestigiosissimo secondo posto del veronese Davide Gabburo al Campionato Italiano Under 23 e con l'altrettanto incoraggiante seconda piazza del mantovano Andrea Cordioli a Roncolevà di Trevenzuolo e con il terzo posto di Nikolai Shumov ai Campionati Nazionali bielorussi.
Nel Valdarno, Davide Gabburo ha saputo stare con i migliori anche sulle difficili rampe della salita di San Pancrazio, rimanendo sulla scia di Moscon, Ravasi e Ravanelli e andandosi a giocare allo sprint con questi avversari la maglia di campione italiano. Pochi centimetri hanno separato il veronese dal tricolore che sarebbe stato il degno coronamento di un inizio di stagione ricco di risultati di spessore. "L'obiettivo era quello di andare sul podio - ha detto Gaburro - . Mi rimane comunque un secondo posto che per me significa molto e la determinazione a prendermi la rivincita non appena sarà possibile, magari già a partire dal Trofeo Città di Brescia di martedì. Purtroppo oggi battere questo Moscon era davvero impossibile".
A Roncolevà, invece, i ragazzi del presidente Diego Beghini sono stati abili nell'inserirsi nell'azione decisiva composta da una trentina di unità che ha preso il largo nella prima parte di gara. Ottima la conduzione di gara che ha portato Andrea Cordioli a giocarsi in volata il successo nel 58° Gp di Roncolevà: il mantovano si è arreso solo allo spunto veloce di Marco Gaggia giungendo ad un passo dalla prima affermazione stagionale. Niente da fare anche per Nikolai Shumov che non è riuscito a strappare la conferma del titolo under 23 conquistato lo scorso anno chiudendo al terzo posto nei campionati nazionali bielorussi alle spalle di Zhyhunou e Riabushenko.
"Con due secondi e un terzo posto del genere è inutile dire che ci sono tanti rimpianti - ha osservato il team manager Roberto Ceresoli - . Con i risultati di oggi abbiamo dimostrato di essere ai vertici del ciclismo nazionale. Nel conto delle vittorie ci mancano almeno quattro o cinque affermazioni che avremmo meritato, ma siamo lì e salire sul podio di un campionato italiano con un talento come Gabburo è sempre una grossa soddisfazione".
Obbiettivo podio al Campionato Italiano Under 23 su strada centrato per il Team Colpack che nella sfida tricolore di Badia Agnano di Bucine ha piazzato sul terzo gradino del podio il varesino Edward Ravasi.
"Puntavamo al podio e siamo riusciti a centrarlo - ha spiegato il direttore sportivo Gianluca Valoti - . Siamo stati anche un po’ sfortunati nel finale perché abbiamo perso Giulio Ciccone per una caduta a meno di 15 chilometri dall’arrivo, appena prima dell’ultima salita dove si è decisa la corsa. Non abbiamo nulla da rimproverarci, abbiamo fatto quello che potevamo fare e onore al vincitore che è un ottimo corridore e ha meritato questo titolo".
Domenica la squadra del team manager Antonio Bevilacqua era impegnata anche nel 57° Gran Premio di Roncolevà dove curiosamente, a livello di squadre, il podio è stato speculare a quello del Campionato Italiano: prima la Zalf con Gaggia, seconda la General Store con Cordioli e terza la Colpack con il trentino Rosa.
Anche la formazione del presidente Beppe Colleoni tornerà in sella già martedì 30 giugno per il 19° Trofeo Città di Brescia, classica serale per la categoria Elite e Under 23.
Francesco Coppola
LE FOTO SONO DI RODELLA
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