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16-07-2013
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Postumia, 73 ricetta DOC: quando i giovani fanno da traino


La società castellana continua con gli Allievi '96/'97 la propria tradizione di florido vivaio ciclistico

Prendete una buona dose di esperienza, lunga quarant'anni. Aggiungeteci la competenza di tecnici che hanno pedalato per lungo e tempo ed i valori e l'etica di chi rispetta e ama lo sport. Completate il tutto con l'ingrediente segreto: la passione, la benzina umana, ciò che muove le cose e fa sposare le cause. Otterrete una ricetta ciclistica, quella del Postumia 73 Dino Liviero, un simbolo da certificare come un marchio D.O.C, sinonimo di garanzia e qualità in bicicletta.

I ragazzi provenienti dalla fucina di talenti veneta è puramente di origine controllata, protetta. Sulle strade della Marca Trevigiana oltre al buon vino, al fianco degli sconfinati campi di oro bianco pedalano i campioni del domani. In casa Postumia la ricetta segreta ha formato alcuni tra i migliori professionisti veneti ora in attività: l'estroso finisseur Oscar Gatto (Fantini-Vini), l'ancora tutto da scoprire Marco Bandiera (IAM Cycling), il gregario inesauribile per eccellenza Matteo Tosatto (Saxo-Tinkoff), il campione del mondo a Varese 2008 Alessandro Ballan (BMC). Arrivando fino a Federico Zurlo, grande protagonista fin dalla sua prima stagione tra i dilettanti con la maglia della Zalf-Euromobil-Désirée-Fior.

E la tradizione continua, con l'annata di allievi '96/'97, allevati e accuditi dal DS Tiziano Pastro con la supervisione del direttore tecnico Cristiano Citton. I dati parlano chiaro, gli Enfants Terribles del Postumia 73 Dino Liviero in stagione hanno collezionato 7 vittorie e svariati piazzamenti a podio e nei dieci. Punta di diamante il talentuoso Nicolas Dalla Valle che con cinque vittorie stagionali è uno dei migliori allievi seduti in aula al Postumia 73. Arrivato alla società castellana come allievo secondo anno, il ragazzo ha sposato il progetto Postumia 73 dando fiducia al marchio DOC del ciclismo veneto ed intraprendendo assieme a compagni, tecnici e società un preciso percorso di crescita nel mondo del ciclismo. Il 2013 di Dalla Valle è stato mirato all'assalto al campionato italiano, con lavori specifici ed un avvicinamento per gradi. Il pupillo di casa blu-fucsia si è presentato alla prova nazionale con un biglietto da visita di quattro vittorie e molti piazzamenti, dovendo però imparare una dura lezione del mondo del ciclismo: quella della mala sorte. Il ragazzo classe 1996, toccato e sbilanciato all'ultima curva, ha così dovuto rinunciare alla volata che poteva valere il podio alla prova tricolore. Rammarico sì, mitigato però dalla consapevolezza di voler continuare una stagione fin qui ricca di soddisfazioni e di poter fare tesoro della lezione del ciclismo che come la vita prima ti sottopone all'esame e solo dopo ti fa sedere a lezione...

Non solo della Valle nella classe di Allievi del Postumia 73 Dino Liviero. Da segnalare le ottime leve Matteo Zecchin (primo anno) e Andrea Bitotto (secondo anno), fino ad ora abili e diligenti nello svolgere l'indispensabile lavoro per la squadra. Positive anche le stagioni di due aspiranti Grimpeur, Federico Roncato e Matteo Pellizzer, rispettivamente al secondo e primo anno tra gli allievi, hanno già dimostrato di saper stringere i denti in salita nelle recenti prove a cui hanno preso parte. Il tutto sotto la supervisione di Tommaso Campesan e Thomas Zanotto, che hanno messo in evidenza carisma e visione di gara da registi in corsa oltre che doti di ottimi passisti.

Questo l'elenco della classe di Allievi '96/''97 della scuola Postumia 73, e se fossimo agli scrutini di fine anno, il loro maestro Cristiano Citton non avrebbe dubbi: "Tutti promossi. Il compartimento Allievi ci sta regnando tante soddisfazioni in questa stagione di transizione. Stiamo facendo un grande lavoro di squadra che sta mettendo in evidenza le qualità di molti ragazzi. Ci sono numerosi atleti di valore, con cui poter intraprendere un percorso di crescita nelle prossime stagioni". Quello che meglio sa fare la fucina di talenti del Postumia 73 Dino Liviero. In controtendenza con un'Italia che lascia a casa il 41% dei propri ragazzi. Ma in casa Postumia i giovani fanno da traino. Qui l'esperienza di quarant'anni convive con l'entusiasmo dei ragazzi. Regole, disciplina e sacrificio modellano il talento. Tra fiducia reciproca. In una ricetta ciclistica, sportiva, da passare ad un'intera nazione...

      
 


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