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22-10-2016
PREMIATI I VINCITORI DI "CYCLING NATIONAL RANKING" LE CLASSIFICHE NAZIONALI DI TELECICLISMO ALLA PRESENZA DEI TECNICI AZZURRI AMADORI E DE C

PREMIATI I VINCITORI DI "CYCLING NATIONAL RANKING" LE CLASSIFICHE NAZIONALI DI TELECICLISMO ALLA PRESENZA DEI TECNICI AZZURRI AMADORI E DE C

Castelfranco Veneto (Treviso)

I campioni del futuro, del presente e del recente passato sono stati i principali protagonisti dell'ultima puntata della stagione di "TeleCiclismo", la trasmissione televisiva di Mario Guerretta e di Franco Damuzzo andata in oda giovedì sera nella gremita sala convegni dell'Hotel Fior di Castelfranco Veneto, in provincia di Treviso. L'occasione è stata preparata per la cerimonia di consegna dei premi "Cycling National Rankings" destinati ai giovani talenti che si sono messi in evidenza nella stagione su strada. A condurre la manifestazione, denominata anche "La Sfida al Diamante" lo stesso Guerretta, che era affiancato da Chiara Sgarbozza, Tina Ruggeri e Roldano Brion e dalla miss, Linda. E' stata una cerimonia molto bella e significativa che ha visto anche la partecipazione dei campioni del mondo Francesco Moser, Moreno Argentin e Alessandro Ballan e dei commissari tecnici delle nazionali Marino Amadori (strada maschile Under 23) e Rino De Candido (strada Juniores) reduci da i recenti Campionati Mondiali di Doha; mentre a rappresentare il ciclismo veneto c'era il presidente Raffaele Carlesso. La manifestazione, che ha dato la possibilità agli sponsor e ai numerosi sportivi di poter premiare ed incontrare i propri beniamini, è stata inaugurata dalla consegna del premio legato al concorso fotografico "Premia lo Scatto". L'immagine scelta, dopo la lunga selezione avviata all'inizio di stagione e culminata con le sette finaliste, è stata quella di Silvano Donati di Feltre (Belluno) che rappresenta una bella composizione di corridori e di biciclette. A premiarlo è stato Valter Moro, titolare dell'Industrial Forniture Moro. Durante la serata non sono mancate le interviste di Tina Ruggeri e di Roldano Brion ai campioni che hanno tracciato il bilancio della loro stagione. Ad inaugurare la serie è stato Marino Amadori che ha precisato come la medaglia di bronzo vinta da Jakub Mareczko "è stata fortemente voluta ma non è stata facile conquistarla. Un terzo posto che ci appaga e che ci spinge a proseguire sulla giusta strada. La scelta della squadra azzurra è stata azzeccata. Ci abbiamo provato ed è andata discretamente bene. Stiamo lavorando in sinergia e siamo contenti perché ci sono validi giovani". "E' stato un anno positivo - ha detto dal canto suo Rino De Candido - abbiamo ben figurao in Coppa delle Nazioni e agli Europei ho visto buone azioni". Alla domanda se era d'accordo sull'esperienza di poter ripetere i Mondiali in quei luogi dove si sono svolti gli ultimi ha risposto "Io direi di no". Sulle scelte relative alla composizione della nazionale da lui diretta il tecnico friulano ha precisato che: "Le scelte fatte sono avvenute anche sulle attitudini dei corridori legate al tipo di percorsi che si dovevano affrontare. Mi è dispiaciuto lasciare fuori qualcuno che magari si aspettava la convocazione. Le scelte non si fanno per simpatia o meno ma, e lo ripeto, dipendono anche da i percorsi adatti a i vari atleti". E' toccato poi a Raffaele Carlesso portare il saluto del Comitato Veneto. "Anche tra molte difficoltà - ha detto - siamo riusciti a concludere questa annata con ottimi risultati ed il grande merito è degli atleti e delle società". Il presidente ha concluso l'intervento precisando di essere amareggiato per il clima che si è venuto a creare nella regione in vista delle prossime elezioni. Per Moreno Argentin la consegna dei premi "Cycling National Rankings" rappresenta "un'importante occasione per conoscere da vicino le nuove leve che evidenziano un'evoluzione nettamente superiore a quella evidenziata da noi quando avevamo la loro età"; mentre Francesco Moser ha ricordato che ha smesso di correre da molti anni "ma è sempre bello vivere nel mondo del ciclismo che è anche il mio. Le società adesso prestano maggiori attenzioni ai loro atleti ma devono impegnarsi a tenerli calmi perché soltanto quando si entra a far parte delle categorie superiori si può comprendere con esattezza il ruolo del corridore". Per Alessandro Ballan, invece, "i ragazzi devono badare principalmente alla scuola ed io ho cominciato a capire che ero corridore quando sono passato tra i professionisti". Felice per essere ritornato nel "tempio" che lo ha lanciato nel grande ciclismo, Marco Marcato. "Rino Fior (patron della Zalf insieme ai fratelli Lucchetta) mi ha insegnato a diventare uomo e poi ciclista e se ancora ora, dopo ben 12 anni sono ancora qui vuol dire che qualcosa di buono ho fatto". Tra il pubblico in sala anche l'ex prof. Simone Fraccaro, vice presidente dell'Associazione Glorie del Ciclismo Triveneto. La lunga serie delle premiazioni è stata inaugurata dalla consegna del riconoscimento destinato ai corridori juniores che si sono aggiudicati il prestigioso Premio Nazionale Bata che ha visto classificati rispettivamente al primo, secondo e terzo posto i vicentini, Samuele Battistella (Vc Breganze) di Rossano Veneto, Luca Mozzato (Contri Autozai) di Sarego e Filippo Zana (Contri Autozai) di Piovene Rocchette con 238, 191 e 183 punti. Con loro premiati anche i direttori sportivi Giuseppe Parolisi, Mauro Bissoli ed Emiliano Donadello. A consegnare i riconoscimenti Moreno Argentin, Francesco Moser, Rino Baron (promotore del Premio Bata), Roberto Vitulo (amministratore Sunglass). Giuseppe Pozzo (direttore della Bata), Gerry Boratto (sindaco di San Martino di Lupari), Andrea Gastaldello (Titolare della Wilier) ed il Prof. Mario Plebani (presidente onorario e direttore del Dipartimento Medicina di Laboratorio e Ricerca Azienda Università di Padova e della Scuola di Medicina e Chirurgia di Padova). Quest'ultimo, infatti, insieme a Baron da sempre si batte per una "Garanzia scientifica per uno sport pulito". "La più bella vittoria conquistata nel 2016 - ha osservato Samuele Battistella, classe 1998 con 9 vittorie all'attivo e vinitore del Trittico Veneto - è stata quella nel Gran Premio Sportivi di Loria perché è stato organizzato dalla compagine che mi ha cresciuto, l'Unione Ciclistica Loria. E' stata una bella annata e il mio unico rammarico è stato quello di non aver partecipato ai Mondiali. Il prossimo anno tra gli Under correrò con i colori della Zalf Euromobil désirée Fior insieme a mio fratello Michele. Bisognerà tenere conto che nel 2017 dovrò sostenere gli esami di maturità". "Ho ricevuto tanto tanto da questa squadra e ho anche pianto di gioia - ha rilevato il tecnico Parolisi - perché ho visto maturare un gruppo e un ragazzo diventare uomo perché ha raggiunto l'obiettivo di crescere sano". Lo stesso Zana, invece, con 209 punti si è affermato nella Classifica Diamante Orogildo, davanti ad Alessandro Covi (Team Giorgi) 186 e a Stefano Oldani (GB Junior Team) 179. Il portacolori della Contri Autozai, al primo anno nella categoria, è stato azzurro ed ha vinto il campionato italiano a squadre. Ha totalizzato 10 vittorie. A premiarlo Renzo Dolfi, vice sindaco di Brugnera. E' toccato poi agli allievi ricevere i premi della Classifica Diamante Orogildo. A vincerla è stato il veronese Mattia Petrucci (Cage Capes-Vc Silvana), al secondo anno e campione italiano strada e cronometro a squadre con 4 affermazioni nel 2016. Con lui premiato il presidente del sodalizio scaligero (16 vittorie), Riccardo Bassi. A consegnare i riconoscimenti Fabrizio Molina, della Doni Gioielli Diamante e Martino Puppetti per la Merotto. La graduatoria riservata agli Elite e agli Under è stata vinta dal bielorusso Aleksandr Riabuschenko (Palazzago) con 192 punti davanti a Matteo Malucelli (Unieuro Wilier Trevigiani) con 171 e Vincenzo Albanese (Hopplà Petroli Firenze) con 161. Il corridore del team bergamasco, che è stato intervistato da Tina Ruggeri, ha conquistato il titolo Europeo su strada e ha totalizzato 7 vittorie. "Quella nel campionato europeo è stata la mia vittoria più importante - ha sottolineato Riabuschenko - e per questo devo dire grazie a Olivano Locatelli". A premiarlo il capitano della polizia di Maniago, Luigino Cancian. La classifica di società di categoria è stata vinta dal Team Colpack con 1242 punti davanti alla Zalf Euromobil désirée Fior (702) e all'Unieuro Wilier Trevigiani (552). A ricevere i riconoscimenti per il club presieduto da Giuseppe Colleoni che nel 2016 ha collezionato 53 vittorie, sono stati i tecnici Rosa Di Leo e Gian Luca Valoti. "Stiamo raccogliendo il frutti del lavoro avviato quattro-cinque anni fa - hanno rilevato Di Leo e Valoti - e dal prossimo partiremo nuovamente con i giovani in considerazione che ci saranno sei atleti che passeranno tra i professionisti. Siamo in casa della Zalf e portiamo il saluto del presidente Colleoni che segue le vostre trasmissioni tutte le settimane". A premiarli Stefano Liani, organizzatore dei campionati italiani a squadre. La serie è proseguita con la consegna dei riconoscimenti al settore femminile. A Vittoria Guazzini (Sport Impa San Vincenzo), quello destinto alle Allieve; a Lisa Morzenti (Eurotaget Still Byke), per le Juniores e a Soraya Paladin (Top Girls Fassa Bortolo) per le Elite e Under. Guazzini, campionessa italiana cronosquadre e strada, è livornese ed ha ottenuto 14 vittorie. Morzenti, invece, è campionessa italiana cronosquadre, europea e vice modiale a cronometro individuale. Nel 2017 correrà per l'Astana. Nel 2016 6 vittorie. Paladin, infine, ha ottenuto una affermazione. Per lei potrebbe prospettarsi nel nuovo anno un cambio di casacca. "Mi dispiace - ha detto - perché Lucio Rigato ci tratta come sue figlie". A premiarle con Orogildo Preziosi, Roberto Bertolo, Michele Biz e Cristian Bernardi. La trasmissione si è conclusa con i ringraziamenti ad Egidio Fior, a Franco, Massimo e Stefano, agli opertori di ripresa Tomas e Roberto, a Roldano e Tina a TeleChiara e Tva Vicenza (registi, tecnici, cameraman, squadra esterna, al capo struttura Gilberto Dante e a i sostenitori). Una grande e importante famiglia quella di TeleCiclismo che con umiltà, professionalità e passione consente agli amanti dello sport del pedale di seguire un programma davvero insostituibile.

Foto: Bolgan

Francesco Coppola